EL e le sessioni di shopping

Eppure io non sono neppure una di quelle persone che va continuamente in giro per negozi, semplicemente ogni tanto può capitare che veda qualcosa di carino su uno scaffale di un negozio di abbigliamento e che voglia un parere esterno, ma tanto varrebbe chiedere al muro.
P.S.: Per chi avesse notato un cambiamento… questa vignetta è disegnata a mano con i buoni vecchi carta e penna a china!
uomo che si addormenta facendo shopping con la sua ragazza

“Star Wars: Il Risveglio della Forza”: analisi dei trailer e opinioni

Dopo anni di silenzio, la saga di Star Wars viene risvegliata con la forza (ahah, che battuta!) e adesso tutti gli amanti della serie si stanno mangiando le mani nella speranza che venga fuori un bel film nonostante non ci sia più George Lucas come regista. Ovviamente abbiamo visto i trailer e vogliamo analizzarli insieme a voi.

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FILM: “Inside Out” – Disney Pixar

KIRIA Pensante scrive: alla malora chiunque sostenga che i cartoni animati o i film in computer grafica sono solo per bambini piccoli; gran parte dei film d’animazione non è nemmeno fatta per essere comprensibile pienamente se non da un adulto. Sarà che io mi son tenuta stretta la mia parte bambina, sarà che sto difendendo il mio genere di film preferito, ma non capirò mai tutti quegli individui che, quando affermo le mie preferenze cinematografiche, mi risponde con il sopracciglio alzato e l’aria di sufficienza dell’adulto vissuto che si diverte solo davanti a sventramenti e macchine che saltano in aria.

EL ed io siamo appena stati al cinema, e abbiamo visto “Inside Out”, l’ultimo nato di casa Disney-Pixar. Un plauso per il cortometraggio che ha preceduto la sua esecuzione, “Lava”, un piccolo musical intrinsecamente poetico.

paura, rabbia, disgusto, tristezza e gioia, i personaggi di inside out, su fondo nero
Il mio personale tributo a Inside Out. Scusate per il logo che rovina un po’ il disegno, ma il Far Web è pieno di ladri di disegni altrui, e ho dovuto prendere qualche precauzione. Spero si veda abbastanza bene comunque! Per vederlo a dimensione reale, basta cliccare sull’immagine.

La trama
Una bambina, Riley, arrivata a un punto di svolta nella sua vita, perde la capacità di provare alcune emozioni a causa di un piccolo disguido tecnico dentro la sua testa: le emozioni che collaborano a costruire la sua personalità si sono infatti concentrate su una divergenza di opinione finendo per perdere di vista il benessere della bambina, compromettendo i suoi ricordi più importanti.
Gioia, Tristezza, Paura, Disgusto e Rabbia hanno come unico scopo quello di far vivere al meglio Riley, ma Gioia, convinta che il bene di Riley consista nell’essere sempre e solo felice, impedisce a Tristezza di svolgere il suo lavoro, facendo scatenare in Tristezza un sordo spirito di ribellione che la spingerà a trasformare i ricordi gioiosi in ricordi tristi. Gioia, pur di impedirlo, cerca di compromettere i ricordi di Riley, entrando in un vortice di disavventure che si concluderanno con la presa di coscienza che anche Tristezza ha la sua ragion d’essere, e che è possibile provare nello stesso istante più emozioni, anche contrastanti.

Mi è piaciuto?
Sì, tantissimo. E anche a Luca. I personaggi sono adorabili, ho avuto gli occhi lucidi in più momenti e mi dispiace non so quanto per il povero Bing Bong, l’amico immaginario di Riley, un po’ gatto, un po’ elefante e un po’ delfino, finito nel dimenticatoio per sempre.
Per quanto la storia sia incentrata sulla disavventura di Gioia e Tristezza, una menzione speciale va anche a Rabbia, con il suo giornale che predice il futuro, a Disgusto, per l’aria da Lady che non si dà arie, e a Paura, che teme allo stesso modo una catastrofe naturale e una domanda della professoressa. In alcuni momenti mi sono rivista in ciascuno di loro in maniera quasi speculare, ma credo sia successo, in un momento o in un altro, a chiunque abbia visto il film.

Cosa ho visto al di là della vicenda narrata
Il film tocca la tematica del delicato equilibrio emotivo di chi si affaccia all’adolescenza: undici, dodici anni è l’età forse peggiore, da quel punto di vista. Il cervello e il corpo improvvisamente non crescono più in maniera sincrona, ma iniziano a prendere direzioni differenti, senza che l’uno si curi di tenere il passo con l’altro. Alcuni vedranno il loro corpo diventare adulto ma diventeranno adulti più tardi, ignari di quello che sta per avvenire, altri matureranno prima dentro che fuori, ed è quello che è capitato a Riley. Questo film ha mostrato in modo poetico lo sconvolgente trauma che subisce chi si rende conto di non essere più un bambino, ma nemmeno un adulto e nemmeno un adolescente, ancora. Le emozioni si fanno più forti, più intense, si sovrappongono, si mischiano, e non si tratta più solo di ridere, piangere o respingere schifati un piatto di broccoli: la tavolozza dei colori della propria vita si fa più ricca e più complessa, e non è facile dare un nome ad ogni sfumatura.

Gioia piange, Tristezza ride; personaggi di inside out
Ecco una cosa che mi lascia un attimo perplessa… Gioia piange, Tristezza ride… Non è che anche loro, nel cervello, hanno altre cinque emozioni? E ciascuna di esse ha nel cervello cinque emozioni, e ciascuna di esse…

Per quanto Gioia sia il pilastro portante della personalità di Riley, forse è Tristezza la vera protagonista: Gioia ha cercato di proteggere Riley dalla sua parte malinconica, non capendo che la primavera, per portare con sé frutta e fiori, ha bisogno che la neve invernale nutra e protegga la terra. Riley ha imparato a sorridere tra le lacrime: il nuovo Ricordo Base che nasce dalla conclusione della vicenda narrata è giallo e blu, gioioso e triste insieme. Anche i successivi ricordi di Riley assumeranno spesso una doppia colorazione; le emozioni per lei non sono più mutuamente esclusive, ma sfociano l’una nell’altra.
Anche Gioia è cresciuta, durante questa esperienza: ha capito di non essere l’unica (né necessariamente la più importante) emozione che Riley deve provare; Tristezza, invece, precedentemente preda di una sorta di spirito di contraddizione che la spingeva a fare tutto quello che le era intimato di evitare, ha finalmente trovato il suo posto tra le emozioni, uscendo dal suo “cerchio della Tristezza” (e dei Rinnegati, oserei dire) e collaborando finalmente in modo attivo alla salute emotiva di Riley.
Perché in un film tanto positivo è stata presa la decisione di far fuori Bing Bong? Perchè purtroppo faceva parte di una fase di vita di Riley prossima alla conclusione, e ucciderlo era un metaforico taglio con l’infanzia e un benvenuto alla ben più concreta (almeno in via teorica) vita adulta.

Lo ammetto, dopo aver visto questo film ho riflettuto sul modo in cui Gioia, Tristezza, Rabbia, Paura e Disgusto giocano dentro la mia testa e vi assicuro che, se le cose nel mio cervello fossero davvero come sostiene la Pixar, vorrei tanto scambiare due chiacchiere con quelle cinque svitate che manovrano la plancia di controllo dei miei pensieri…

Un’ultima cosa: come mai tutti i personaggi secondari del film hanno nel cervello cinque emozioni vestite e pettinate come l’individuo in questione, con il quale condividono il genere, mentre le emozioni di Riley non le somigliano affatto e due di esse sono addirittura di genere maschile? Immagino si tratti di un espediente per rendere Gioia, Tristezza, Paura, Rabbia e Disgusto più caratteristiche e conformi all’immaginario collettivo, ma mi sarebbero piaciuti anche in stile Riley!

Visitiamo l’Acquario di Genova

Cari Amici, per la prima volta abbiamo deciso di registrare un video fuori casa, in un luogo pubblico, e abbiamo scelto di visitare insieme a voi l’Acquario di Genova, mostrandovi bellezze e stranezze del mondo marino, con commenti folli e squali affamati!
E oggi è anche il compleanno di EL! Tanti auguri!!!
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Anteprima: Sword & Sorcery

Come molti di voi sapranno, EL ha sempre avuto una discreta passione per i giochi da tavolo, come vi abbiamo mostrato con l’unboxing di “Galaxy Defenders”, un gioco da tavolo prodotto da Ares Games e creato da due italiani (Simone Romano e Nunzio Surace, i fondatori di Gremlin Project).

“Sword & Sorcery” è il titolo del nuovo progetto dei creatori che sta vedendo la luce su KickStarter: per chi supporterà la creazione di questo board game ci saranno contenuti speciali che altrimenti non sarebbe possibile avere. Al momento ovviamente quello che possiamo mostrarvi non è il gioco definitivo, bensì un prototipo per mostrarvi le dinamiche di gioco, pertanto ogni aspetto che vi illustreremo potrebbe cambiare nel tempo se i creatori lo decideranno.

Sword & Sorcery in pillole

  • Il gioco finale conterrà 5 miniature degli eroi protagonisti, 20 miniature dei nemici, un boss, 20 plance di gioco, 8 dadi customizzati, più di 200 carte, più di 100 tokens.
  • Si tratta di un gioco di ruolo fantasy da 1 a 5 giocatori: i nemici sono controllati automaticamente grazie alle carte.
  • La campagna prevede delle missioni che possono arrivare ad una durata di un’ora, un’ora e mezzo, durante la quali i personaggi potranno acquisire livelli o morire, comprare e trovare armi e armature.
  • All’inizio di ogni missione, la trama della storia vi mostrerà il background degli eventi, rendendo l’esperienza maggiormente immersiva.
  • Il gioco finito conterrà delle miniature di eroi, nemici e boss molto dettagliate (vedendo il lavoro svolto in “Galaxy Defenders”, saranno spettacolari!).
  • La plancia di gioco è modulare, ovvero composta da parti combinabili per ottenere mappe differenti.
  • Il gioco ha un alto livello di rigiocabilità grazie alle numerose caratteristiche personalizzabili di nemici ed eroi e all’imprevedibilità delle carte e dei dadi.

Eroi protagonisti

cinque eroi in plastica grigia su sfondo legnoso, come apparirà il progetto finito
Come appariranno le miniature dei cinque eroi

I personaggi sono cinque, per un totale di dieci classi. Quattro di essi possono avere un orientamento legale o caotico, mentre uno rimane sempre neutrale; in base all’orientamento del vostro personaggio avrete accesso a comportamenti differenti e quindi a svolgimenti differenti del gioco. Ogni giocatore avrà a disposizione la sua carta con le proprie caratteristiche: spazio nell’inventario, mosse effettuabili durante il turno, possibilità di scansare le trappole e gli eventi negativi, abilità speciale innata.
Un piccolo contatore dinamico terrà sotto il vostro controllo il livello, i punti vita, i punti combattimento, i punti azione e i punti per l’utilizzo dei talenti. Il livello massimo raggiungibile è il livello 7.
Ogni eroe ha a disposizione dei talenti, alcuni accessibili solo per l’eroe caotico o legale. Ciascun talento è diviso in abilità che necessitano di un tempo di ricarica prima di essere nuovamente utilizzate; ogni turno, la carta va ruotata di 90° in senso orario fino a tornare alla posizione corretta, segno che l’abilità è nuovamente disponibile.
Inoltre potrete scegliere le armi e le armature da far indossare ai vostri protagonisti, a seconda della classe del personaggio. Sono disponibili in tutto più di 100 armature, armi e artefatti magici,
Gli eroi possono morire e possono essere resuscitati sugli altari, ma possono essere utilizzati anche sotto forma di spettri, con caratteristiche differenti da quelle possedute in vita.

carta e modulo dinamico di forma esagonale
Esempio di carta eroe e di modulo dinamico di forma esagonale

Nemici

miniature raffiguranti nemici, in plastica blu, verde e rossa su sfondo legnoso
Come appariranno le miniature dei nemici, disponibili in tre colori a seconda del loro rango

Non è necessario essere in gruppo o in coppia per giocare, poiché non è richiesto un game master che gestisca i nemici, controllati da una sorta di intelligenza artificiale composta da carte e lancio di dadi.
I nemici avranno caratteristiche affini a quelle degli eroi; sono divisi per colore, a seconda della loro forza: i verdi sono i nemici più deboli, i blu sono intermedi, i rossi sono di élite. Le carte associate ai nemici indicheranno il tipo di ricompensa che si ottiene sconfiggendoli, il tipo di eroe che preferiranno attaccare e le loro peculiarità. Ogni nemico ha una carta ad esso associata che ne gestisce il comportamento in base alla distanza a cui si trova e prevede il numero e il tipo di dadi da utilizzare.

Altre carte ed elementi a disposizione

  • Carte Encounter (incontro): gestiscono la comparsa o meno di nemici, e quanti ne compariranno; si attivano solo se c’è un nemico in gioco, contrassegnato dalla presenza di portali (“Spawn Gates”) o di token “Ombra”; l’ombra può nascondere nemici ma anche venditori o umani. Il numero di token “Ombra” e di nemici è influenzato dal numero di eroi impegnati nella missione.
  • Carte Event (evento): gestiscono gli accadimenti durante il turno; ne va pescata una ogni due turni che ha immediatamente effetto. Valgono per tutti i personaggi/nemici presenti.
  • Carte Trap (trappola): sono attivate automaticamente all’apertura di una porta o di uno scrigno; ogni personaggio ha la possibilità di evitare la trappola in base all’esito del lancio dei dadi.
  • Carte Treasure (tesoro): sono attivate quando viene trovato un tesoro; possono contenere monete o oggetti utili.
  • Carte Enemy Power (potere nemico): sono potenziamenti riservati ai nemici d’élite, ma sono acquisibili anche da quelli più deboli qualora riuscissero ad uccidere un eroe o un suo seguace (Companion).
  • Tokens: segnalano le monete possedute, i danni subiti, la presenza di scrigni, lo stato di un eroe (avvelenamento, combustione), il punto di generazione dei nemici, la presenza di porta aperte o chiuse.
  • Dadi: a 10 facce, ciascuna portatrice di significati relativi alla messa a segno di un colpo o alla difesa da esso. I dadi rossi sono relativi all’attacco, i blu alla difesa e ad alcune abilità speciali.
cinque scheletri e il loro capo, il signore dei non morti, con una veste lunga e la falce in pugno
In esclusiva per chi supporterà il Kickstarter: cinque Rising Skeletons e il boss Undead Lord! Saranno disponibili, oltre a questi, altri contenuti esclusivi.

Se volete maggiori informazioni, qui sotto trovate il nostro video dedicato a Sword & Sorcery! Buona visione!

Galadriel vs Leila: Princess Rap Battle ESPLICITO

La Dama della Luce, signora degli Elfi, contro la paladina della Ribellione, in una Rap Battle nata dalla fantasia di Whitney Avalon, una simpaticissima youtuber che si diverte a indossare i panni delle principesse Disney e non solo!
I sottotitoli che vedete nel video sono opera nostra, ma i giochi di parole sono talmente tanti da aver bisogno di una spiegazione aggiuntiva, che trovate qui sotto! Questi video sono davvero ben fatti e volevamo farveli conoscere, quindi abbiamo trascorso un po’ di tempo traducendo i testi in modo che anche chi non ha molta dimestichezza con l’inglese possa goderseli! Attenzione, le fanciulle ci sono andate giù un po’ pesanti con gli insulti e le volgarità!

Ringraziamo Whitney per la sua gentilezza e per averci spiegato alcuni doppi sensi un po’ difficili da rendere in italiano!
Dear Whitney, thanks for your kindness and your help with the translations!


Galadriel: Non si riesce con facilità a lottare contro di me,
Sono la tr**a più figa della Terra di Mezzo,
la Dama della Luce!
Sto meglio di te vestita di bianco,
dovresti sparire dalla mia vista.
Ti colpirò come Obi-Wan
Perché sono più fredda della carbonite.
Tu combattere me?
Non sei abbastanza forte!
Un umano sconfiggere un elfo?
Non vivi abbastanza a lungo!
Faresti meglio ad ascoltarmi bene
attraverso quelle ciambelle che hai nei capelli
Prima che io abbia finito questo verso
Tu mi amerai disperandoti

Non si riesce con facilità a: Riferimento a “Non si riesce con facilità ad entrare a Mordor”, frase pronunciata da Boromir nel film “La compagnia dell’anello”, in lingua originale “one does not simply walk into Mordor”.
Carbonite: Sostanza usata per ibernare Ian Solo.
Tu mi amerai disperandoti: Frase pronunciata da Galadriel quando l’Anello la mette alla prova, al cospetto di Frodo. In originale, “you will love me and despair”.

Leila: Calmati, nonna,
sei brutta quando ti arrabbi
Mi stai mostrando il tuo lato oscuro?
Mi ricordi mio padre!
Che personaggio femminile forte,
ossessionato da un anello,
e hai spedito un gruppo di uomini
a sistemare tutto.
Quando Sauron prese il potere
tu ti nascondesti in un albero
Io ho guidato l’Alleanza Ribelle
e abbiamo salvato tutta la galassia
Quando avrò finito con te
non sarai altro che un cratere
Le mie parole esplodono come bombe
Sono un detonatore vocale!

Calmati, nonna: Galadriel è la nonna di Arwen, e ha tanti, tanti secoli alle spalle.
Mi stai mostrando il tuo lato oscuro? Mi ricordi mio padre: Il lato oscuro della Forza fece trasformare Anakin Skywalker, padre di Leila, cavaliere Jedi, nel temibile lord Sith Darth Vader.
e hai spedito un gruppo di uomini a sistemare tutto: Dal punto di vista di Leila, sempre in prima linea con il blaster, spedire gli altri (uomini, poi!) a fare il lavoro sporco è inaccettabile.
Quando Sauron prese il potere tu ti nascondesti in un albero: Riferimento alla terra dove abita Galadriel, Lothlorien, ricca di alberi dorati.
Io ho guidato l’Alleanza Ribelle e abbiamo salvato tutta la galassia: Lo scontro tra Impero e Alleanza Ribelle viene vinto dai ribelli desiderosi di ricostituire la Repubblica.

Galadriel: Quanti rifacimenti hanno avuto i tuoi film,
almeno tredici?

Leila: Bé, la maggior parte dei vostri film
è occupata dai crediti
Noi siamo al film numero sette,
mentre voi siete siete ancora al sesto!

Galadriel: Sì, ma a differenza vostra
non fingiamo che il terzo non esista.

Sì, ma a differenza vostra non fingiamo che il terzo non esista: Galadriel ironizza sul fatto che molti non gradiscono il terzo film della saga di “Star Wars”, in quanto caratterizzato da un’atmosfera molto cupa che accompagna l’avvicinamento di Anakin al lato oscuro della Forza dovuto a tutte le esperienze negative e le paure che nutriva sul futuro della moglie. Per ulteriori approfondimenti, una canzone (tradotta da noi) spiega molto bene come andarono le cose

Leila: Sei come un Assaltatore Imperiale,
perché i tuoi colpi non vanno mai a segno
Ho indossato un bikini dorato
e il mondo è uscito di testa!
Rapperò più veloce, la supererò,
la surclasserò, la sorpasserò
Sono la migliore con il blaster
tu sei una disastrosa fiera rinascimentale
Io cammino nel cielo
mentre tu sei inchiodata a terra
sei solo una hippie che si s**pa gli hobbit
senza emozioni e noiosa
Non ho bisogno della spada laser
per toglierti di torno
Cerca dentro di te
Perderai questo incontro…

Sei come un Assaltatore Imperiale, perché i tuoi colpi non vanno mai a segno: a quanto pare, nonostante i cloni sparino una quantità impressionante di proiettili sui protagonisti, nessuno viene mai colpito.
Ho indossato un bikini dorato e il mondo è uscito di testa: quando Leila finisce nell’harem di schiave di Jabba, è costretta a vestirsi in questo modo.
Sono la migliore con il blaster: in realtà Leila dice “I’m a master with the blaster”; la parola “master” si riferisce anche al titolo attribuito ai maestri Jedi. Inoltre, Leila è effettivamente il personaggio con la mira più precisa.
Io cammino nel cielo mentre tu sei inchiodata a terra: “I walk in the sky” è un riferimento al cognome “Skywalker”, che anche Leila, in quanto figlia di Anakin Skywalker, dovrebbe avere. In Italiano, il gioco di parole è impossibile da rendere.
Cerca dentro di te: “Search your feeling” è la frase che usa Darth Vader, rivolgendosi a Luke, per invitarlo a rendersi conto di essere veramente suo figlio in una delle scene più famose (quanto più storpiate) del cinema.
Perderai questo incontro: I Jedi sono capaci di manipolare le menti non abbastanza forti. “Questi non sono i droidi che state cercando”.

Galadriel: Io…
Non cederò mai
a tuoi trucchetti mentali da Jedi
e dopo la lingua desiderosa di Jabba
dovresti sapere quando devi tirarti indietro
I miei versi sono così bagnati
che sembro un tifone che rappa
Come sta Alderaan?
Scusa, troppo presto?
Io vedo cose che erano
cose che sono
cose che potrebbero essere
Io sono completamente operativa,
è finita, tesoro.
Tu non puoi passare,
sfida qualcun altro.
Puoi baciarmi il c**o,
Fai finta che sia tuo fratello.

e dopo la lingua desiderosa di Jabba dovresti sapere quando tirarti indietro: “licked”, oltre che “leccata” vuol dire anche “drogata/ubriaca al punto di non essere più capace di fare niente”; è un doppio senso usato da Galadriel per suggerire a Leila di lasciar perdere il combattimento. In italiano, abbiamo voluto rendere l’idea in un modo che avesse comunque senso.
Come sta Alderaan: pianeta in cui Leila è cresciuta, distrutto durante “Una nuova Speranza” dall’Impero.
Io vedo cose che erano, cose che sono, cose che potrebbero essere: Galadriel usa parole molto simili, rivolgendosi a Frodo, quando gli spiega cosa mostra il suo specchio magico.
Tu non puoi passare: disse Gandalf il Grigio al Balrog che gli bloccava la strada nelle miniere di Moria.
Fai finta che sia tuo fratello: Leila aveva una cotta per suo fratello Luke, con il quale si bacia varie volte, prima di scoprire la parentela che li unisce.

LIBRI: A Game of Thrones – Opinioni (NON CONTIENE SPOILER)

KIRIA Pensante scrive: come molti di voi sapranno, io in vita mia ho letto tanto, sempre. Ero una di quelle bimbe che quando si vedeva regalare un libro era contenta, ero di quelle che quando i genitori chiedevano cosa volesse come regalo chiedevo un libro. Ho letto molti fantasy, perlopiù pensati per un pubblico giovane, e ho iniziato e spesso concluso varie saghe: Harry Potter, Il Signore degli Anelli, La guerra degli elfi, Artemys Fowl, La spia di Shandar, persino Twilight, in un momento di debolezza. Alla fine, stufa di sentirmi come il povero Jon Snow, che pare non sappia niente, riguardo una certa serie televisiva che pare vada molto in questo periodo ma che non è affatto il mio genere, ho deciso di provare la via letteraria. Dopo un primo attimo di confusione, ho capito da dove dovevo iniziare l’avventura: la serie de “Le cronache del ghiaccio e del fuoco”, di George R. R. Martin, comincia con “Il gioco del trono” (A Game of Thrones).

Lo stile
Devo confessarlo; lo stile non mi dispiace affatto; il ritmo è incalzante, le sequenza descrittive sono brevi; unica nota dolente sono i quintali di nomi che a volte si può faticare a ricordare. Il libro è diviso in capitoli, ciascuno narrato dal punto di vista di un personaggio: 9 volte su 10 si tratta di un membro della (sfortunatissima) famiglia Stark; 1 volta su 10 si tratta di Daenerys Targaryen o di Tyrion Lannister (probabilmente il mio personaggio preferito).
Le scene violente ci sono (mamma mia se ci sono!), ma fortunatamente a volte vengono censurare facendo cadere altrove l’attenzione del personaggio che vive la scena, altre volte invece si è costretti a sorbirsi delle descrizioni che vi risparmio in questa sede.

Eros e Thanatos
Nonostante buona parte dei personaggi principali del libro non sia neppure diciottenne, i riferimenti o le scene esplicitamente a contenuto sessuale non si fanno desiderare, anche se le descrizioni spesso non sono particolarmente dettagliate. Amore e morte si mischiano uno con l’altro, a volte anche nello stesso personaggio.

Lo consiglierei?
Quando mi sono affacciata al mondo di Game of Thrones, sapevo già molto della storia di Daenerys e conoscevo parecchi spoiler della prima stagione (che non ho seguito, ci tengo a precisarlo). In fin dei conti, sapevo già dove sarebbe andato a parare e mi sono limitata a seguire gli eventi, così quando incrociavo il nome di un personaggio destinato a crepare, di solito lo sapevo. Questo, almeno, per quanto riguarda il primo libro. Quindi se dovessi andare avanti… so ben poco di quel che accadrà (ed ecco che torno ad essere come Jon Snow)!
Personalmente, non ho apprezzato la scelta dell’autore di inventare dei personaggi così giovani; se tutti avessero almeno cinque o sei anni in più, tutto avrebbe più senso.

Consiglio il libro solo a coloro che non si affezionano ai personaggi, che non si sconcertano se leggono scene violente o sessuali, e che hanno capito che G. R.R. Martin è pazzo e odia tutte le sue creature letterarie. Tutti gli altri… A proprio rischio e pericolo!

George Martin ammette di uccidere tutti i suoi personaggi principali
“Non uccido sempre i miei personaggi principali, ma quando lo faccio… Ok, sì. Lo faccio sempre.”