VITA DA VEGETARIANA – Le ricette di Luca & Chiara: “Cannelloni ricotta e spinaci”

Nota di KIRIA: questa ricetta è assolutamente adatta ai vegetariani (ma non ai vegani) a meno che, come me, non odiate i formaggi! Poiché qui abbiamo usato una bella dose di ricotta, uno dei pochi formaggi che non contiene caglio animale, ho deciso di essere gentile, per una volta, e di cucinare solo per Luca (che ha ricambiato preparandomi un risotto al pomodoro e piselli)! Visto che si è mangiato tutta la teglia da solo, dire che i miei cannelloni sono venuti piuttosto bene!.

INGREDIENTI (dose consigliate per quattro cannelloni):
– 4 sfoglie di pasta per lasagne
– RIPIENO: 300 g di spinaci (surgelati), 200 g di ricotta, due spicchi d’aglio, olio extravergine d’oliva, sale.
– BESCIAMELLA: 400 ml di latte, 50 g di farina, 4 cucchiai d’olio extravergine di oliva, sale.

PROCEDIMENTO:
Saltare gli spinaci in padella con aglio, olio e sale (dopo averli bolliti, se sono freschi); unire gli spinaci alla ricotta e salare .Dividere il ripieno in quattro parti uguali e farcire le quattro sfoglie di pasta.
Preparare la besciamella versando in una pentola antiaderente olio e poca farina alla volta. Il fuoco sotto la pentola deve essere molto basso. Quando olio e farina saranno bene amalgamati e privi di grumi, iniziare ad aggiungere il latte fino a raggiungere la consistenza desiderata.
In una teglia (eventualmente rivestita di carta da forno) versare uno strato di besciamella, adagiare i cannoli e coprire con altra besciamella. Cuocere in forno per 15-20 minuti a 180° o come suggerito dalla confezione di sfoglia per lasagne.

Annotazioni utili
La ricetta che abbiamo usato per la besciamella è un’idea di mio padre, che come me non ama affatto il burro; l’olio al posto del classico burro rende la preparazione più leggera. Riguardo la quantità di farina, va dosata in base alla consistenza voluta, più o meno liquida; con le dosi consigliati, verrà piuttosto densa. Ricordiamo inoltre che molti aggiungono la noce moscata alla besciamella, ma noi non siamo amanti delle spezie.

TRASFERIMENTO IN CORSO #7: Tirannosauri e materassi misteriosi

KIRIA racconta: nonostante tutte le mie chiacchiere riguardo la nuova casa, mi sono scordata di parlare del “materasso/i”. Laddove dovrebbe esserci un materasso matrimoniale ci sono quattro materassi singoli, sottilissimi, imbottiti di materiali sconosciuti (forse lana?), che tentano di separarsi in ogni istante, creando solchi in mezzo al letto che ci fanno scivolare sulla rete o direttamente sul pavimento. Luca dice “dobbiamo provarlo, un materasso nuovo, prima di acquistarlo”. La mia schiena invece sostiene che non c’è bisogno di essere tanto schizzinosi e grida vendetta, sognando materassi a molle insacchettate. Potete immaginarlo, c’erano altre priorità da sistemare, prima del materasso spacca-schiena, per esempio l’arrivo della lavastoviglie. Che, tanto per dire, dovrebbe arrivare oggi. Purtroppo però non abbiamo ancora rintracciato lo stramaledetto idraulico che dovrebbe occuparsene, e senza di lui la tanto sospirata lavastoviglie finirà per far la figura del soprammobile. Gli abbiamo telefonato e non ci ha risposto. Dopo un’oretta gli abbiamo ritelefonato ed era occupato. Quindi agli altri risponde, a quanto pare!

Ah, a proposito di modifiche della casa: dopo il suicidio di massa delle lampadine della stanza di registrazione e di quelle dell’ingresso, Luca ha svaligiato il reparto illuminazioni di Amazon e ha comprato un bel po’ di lampadine a luce rigorosamente fredda. Io odio la luce calda, con tutto il cuore. Una volta cambiate tutte le lampadine morte della stanza di registrazione, adesso sembra di essere in paradiso. Qualunque altra stanza sembra illuminata dalle candele.

Vi racconto un’altra cosa interessante: abbiamo dei tirannosauri al piano di sopra. O a quello sopra ancora. Forse è colpa della saga di Jurassic Park che ci siamo appena guardati, ma vi assicuro che il rumore che ci ha svegliato oggi sembrava proprio il vocalizzo di un tirannosauro parecchio arrabbiato che cercava di sbranarsi i nostri vicini. Faccia pure, dico io, ma lo faccia in silenzio.
Purtroppo però quel tirannosauro non è riuscito a sbranarli per bene, visto che hanno continuato a fare una confusione terribile. Sembra che organizzino delle lotte di gladiatori all’ultimo sangue, lassù. Oppure stanno girando il seguito di The Saw, o magari si stanno limitando a torturarsi a vicenda. Ripeto, facciano pure, ma lo facciano in silenzio!

TRASFERIMENTO IN CORSO #6: Lavastoviglie latitante e idraulico nullafacente

KIRIA racconta: A volte mi sorprendo delle nostre capacità di casalinghi. Puliamo la cucina e il bagno regolarmente, facciamo il bucato, cambiamo la biancheria spesso, puliamo il pavimento e mettiamo persino in ordine. Adesso abbiamo addirittura i sacchetti per la raccolta differenziata, il cesto della biancheria e *rullo di tamburi* presto ci arriveranno anche delle pentole nuove! Yeeeeh!
Quel che sto cercando di dire è che la casa è decente, nonostante la presenza di due schiacciasassi come noi. La cosa che ci turba è il fatto che abbiamo ordinato la lavastoviglie circa tre secoli fa, ma ancora non ci è arrivata. Ci hanno chiamato tutti costernati per informarci che non arriverà prima della prossima glaciazione. Evidentemente la stanno assemblando molecola dopo molecola. Luca ed io ci diamo amorevolmente il cambio nel lavaggio delle stoviglie. Abbiamo rotto un paio di guanti, distrutto almeno tre spugne e consumato un flacone di detersivo (uno di quelli grossi, peraltro) a causa di quei manigoldi truffaldini che ci han detto “la lavastoviglie arriva tra quindici giorni”. Quindici giorni, ma a partire da quando?!

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Oltretutto, questa casa non ha mai avuto una lavastoviglie, perciò c’è da fare l’impianto idraulico. Poiché io di nome non faccio Super Mario, abbiamo chiamato l’idraulico che da sempre si occupa di questa casa. Lo abbiamo chiamato per fissare un appuntamento, ma costui ha deciso di sua sponte che sarebbe venuto per cambiare il termosifone. Quando Luca gli ha detto che non c’era urgenza di cambiare il calorifero perché prima avrebbe dovuto sistemare la vasca, il rubinetto del lavandino e il sistema di tubi della lavatrice e della lavastoviglie, quell’individuo ha automaticamente inteso che il suo lavoro non era più necessario, ma ovviamente non ci ha comunicato questa sua deduzione. Lo abbiamo aspettato tutto il pomeriggio, per poi chiamarlo e scoprire che non sarebbe mai venuto ma che ci avrebbe richiamato lui per fissare un nuovo appuntamento. Avete forse ricevuto la sua chiamata, voi? Noi NO.

7 cose da NON dire a un vegetariano

KIRIA scrive: se siete vegetariani, benvenuti fratelli e sorelle. Consoliamoci insieme con una coppa di fragole. Se non siete vegetariani, è probabile che un giorno conosciate qualcuno che lo è. Ecco cosa NON dovete MAI e poi mai dirgli (a meno che non vogliate prendervi una noce di cocco in testa):

MA DOVE PRENDI LE PROTEINE? E IL CALCIO? E IL FERRO? NON SAI CHE LA CARNE E’ IMPORTANTE?

Qualcuno mi spieghi come mai se fumi, se bevi, se ti strippi di hamburger nessuno dice nulla ma quando sei vegetariano tutti si trasformano in dietologi e nutrizionisti di fama mondiale. Sappiate che il fabbisogno giornaliero di una persona è composto da: 70% carboidrati, 20% grassi, 10% proteine. State tranquilli che quel maledetto 10%, tra legumi, yogurt e altri legumi lo raccattiamo. Anche il calcio e il ferro; vi sembrerà strano, ma il calcio e il ferro si trovano anche nei vegetali!

SEI UN INSENSIBILE! ANCHE LE PIANTE SOFFRONO, SE FOSSI COERENTE MANGERESTI I SASSI, MA VISTO CHE NON PUOI MANGIARE I SASSI ALLORA TANTO VALE MANGIARE LA CARNE.

Ma che cavolo di ragionamento è?! Vi prego, toglietemi dalle mani questi individui, o li trasformo in uno spezzatino per cannibali. Giusto per la cronaca: non ho mai visto una carota sposarsi, fare figli, ridere, piangere, lamentarsi o sognare di vedere il mondo, ERGO non soffre.

MA ALLORA COSA MANGI?

Mangio gli idioti che me lo chiedono, al forno con le patate. Tralasciando gli scheerzi, ci sono miliardi di cibi che non comportano l’uso di cadaveri (o di stereotipatissime insalate), te lo assicuro. Anzi, faresti meglio a scoprirlo anche tu: non sai che troppe proteine fanno male? Muahahahha. Scusate, dovevo dirlo.

MA IO NON MANGIO TANTA CARNE…

Che fai, ti scusi? E poi a me cosa importa?

MA LO SAI CHE LA CUGINA DELLA SORELLA DELLA MIA PROF HA UNO ZIO CHE DA BAMBINO E’ FINITO ALL’OSPEDALE PERCHÉ’ I SUOI GENITORI ERANO VEGETARIANI?

E’ una storia che viene fuori almeno una volta all’anno. Dei bambini obesi che i genitori ingozzano di merendine nessuno dice nulla, ma quando spunta fuori un vegetariano irresponsabile fa notizia. La dieta vegetariana è perfetta anche per un bambino, solo, indovinate un po’, serve il cervello!

NON SAI CHE TI PERDI!

E non voglio saperlo, grazie. Sto bene così. Pensa ai cavoli tuoi.

MA IL PESCE LO MANGI?

In quale universo i pesci non sono animali, onnivoro di poco acume? “Vegetariano” significa “non mangio animali”, non “non mangio animali di terra”.

MA MIA CUGINA E’ VEGETARIANA E MANGIA IL PESCE!

Dite a vostra cugina di prendere uno sgabello e un cappio, di legarsi il cappio al collo e di saltare dallo sgabello. Ah, il cappio va fissato a qualcosa, prima, tipo una trave del soffitto.
Traduzione per chi non ha colto l’ironia: non ho niente contro chi mangia il pesce, ma non vada in giro a dire di essere vegetariano! C’è già abbastanza confusione, su questo argomento, non c’è bisogno di crearne di nuova!

Ok, adesso nei commenti si scatenerà un finimondo. Lo sapevo. Lo accetterò e basta. Spero di avervi fatto ridere, ma soprattutto di avervi fatto capire che i vegetariani non sono mostri a cinque teste che cercheranno di azzannarvi nel sonno, non sono neanche contagiosi. Non mordono nemmeno… a meno che non diciate loro una delle sopracitate frasi.

TUTORIAL: COME DISEGNARE LE FORME MASCHILI

Come promesso, la serie di tutorial sul secondo canale sta procedendo! Dopo il video dedicato alle forme femminili, ecco a voi quello dedicato alle forme maschili! I prossimi tutorial saranno invece focalizzati su come disegnare da zero la figura maschile e femminile.

Gli uomini possono essere suddivisi in tre grandi categorie (più o meno interconnesse tra di loro) in base alla loro ossatura e distribuzione del grasso corporeo. Solitamente, la percentuale di grasso presente nel maschio è piuttosto bassa, ma c’è una generale tendenza ad avere una zona di accumulo preferenziale, ovvero l’addome, a causa dell’azione degli ormoni maschili.
Le cinque categorie, così come vengono chiamate spesso anche in ambito fashion, sono: “triangolo invertito“,”rettangolo“, “cerchio/mela“. Alcuni siti di moda suddividono in altre categorie in base al peso dell’uomo in questione, finendo solo per creare delle figure molto simili tra loro. Le figure maschili presentano meno varianti rispetto a quelle femminili poiché non è presente la variabile “fianchi”; solitamente, i maschi hanno i fianchi proporzionalmente stretti rispetto al resto della loro ossatura.

Di seguito, troverete i disegni che mostro nel video per illustrare le differenze tra le varie tipologie di fisico; apparentemente, da vestiti, i ragazzi che ho disegnato sembrano molto simili tra loro, ed è qui che l’artista toglie i veli e mostra le differenze!

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Da sinistra a destra abbiamo: “triangolo invertito”,“rettangolo”, “cerchio/mela”.
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In questa immagine, ho riassunto i punti focali di ciascuna forma fisica, fissandone visivamente i concetti grazie alle forme stilizzate a cui ciascun fisico assomiglia.
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In questa immagine, ho riassunto i punti focali di ciascuna forma fisica, fissandone visivamente i concetti grazie alle forme stilizzate a cui ciascun fisico assomiglia.