Il film di Death Note (SPOILER)

Ho appena visto il film di “Death Note”, ispirato al manga/anime “Death Note”,  la cui trama ruota intorno a un quaderno capace di uccidere quando vi viene scritto il nome di una persona avendone in mente il volto. Onestamente non credo che quelli che ci hanno lavorato abbiano la minima idea di cosa sia davvero “Death Note”. Sì, so benissimo che doveva essere un remake americano, ma c’è differenza tra prendere spunto da qualcosa e snaturarla definitivamente, soprattutto quando ci si fregia dello stesso titolo. Non so nemmeno da dove cominciare per dire quanto è tutto sbagliato… Iniziamo parlando della veste splatter di questa rivisitazione. “Death Note” è pieno di gente morta, ma non si vedono mai scene piene di sangue e di pezzi di cervello che volano addosso ai passanti… Onestamente ne avrei fatto a meno.

Parliamo di “Light Turner”, la versione americana di Light/Raito Yagami, e di L. Avete presente le meravigliosa sfida di cervelli tra loro due? DIMENTICATEVELA. Light adesso è una versione light  di se stesso, annacquato e privo di strategia. L poi, non parliamone. Niente deduzioni, niente discorsi flemmatici, anzi: L è un personaggio pieno di tic, emotivo, rabbioso al punto di impugnare una pistola. Addirittura in una scena piomba in casa Yagami/Turner e si mette a fare a botte con Soichiro/James, il padre di Light. Chi ha visto l’anime/manga si ricorderà la scena in cui L e Light si picchiano; L era in grado di apparire calmo anche in quel frangente, non alzava mai la voce ed era in grado di spiegare logicamente ogni scelta. Se questo nuovo L fosse stato nell’anime di Death Note, Kira starebbe ancora mietendo vittime indisturbato.

Un appunto anche per Mia/Misa: la dolce idol che uccideva nel nome di Kira per aiutarlo e guadagnare il suo amore in stile yandere si è trasformata in una cheerleader assetata di sangue che non da minimamente retta a Light, arrivando al punto di scrivere il suo nome sul quaderno.

Il personaggio più snaturato di tutti è probabilmente Ryuk. Da essere neutrale in veste di puro spettatore è diventato un individuo manipolatore che si diverte a far saltare la luce con la sua presenza.

Quello che ci ha rimesso più di tutti in questo remake è probabilmente il Death Note stesso: le regole sono state cambiate enormemente e usate in malo modo. Avete presente Watari? Ovviamente il nome con cui era noto era uno pseudonimo, ma stranamente scrivere “Watari”, senza nome di battesimo, è bastato comunque a uccidere l’assistente di L, trucidato proprio mentre tentava di cercare il vero nome di L stesso. Inoltre adesso la morte di un individuo può essere evitata se la pagina sui cui è scritto il suo nome viene bruciata, si può programmare la morte con un anticipo di soli due giorni, il proprietario del quaderno ne perde il possesso se non lo usa per sette giorni e soprattutto NON esiste la possibilità di acquisire gli occhi dello Shinigami, mandando completamente al diavolo il senso di tutto “Death Note”.

Sul finale non mi pronuncio: è un finale strano che non conclude niente, per quanto mi riguarda.

Consiglio la visione del film solo a chi non è fissato con Death Note e non ha visto/letto niente in proposito. A tutti gli altri, consiglio la visione a proprio rischio e pericolo di arrabbiature costanti.

Speed Art: Inuyasha (By Chiara)

Per un breve periodo, ho seguito l’anime “Inuyasha”, in cui il protagonista è l’omonimo mezzo demone. Mi ricordo poco, a dir la verità, ma ricordo che non mi dispiaceva! Magari un giorno riguarderò la serie da capo, come sto facendo al momento con “Ranma 1/2“. Comunque sia, ho pensato di dedicare (anche grazie a qualche suggerimento nei commenti) a questo personaggio una speed art!

Speed Art: Lamù

KIRIA scrive: Avete visto il mio speed art dedicato a Lamù, la bella aliena protagonista dell’omonimo anime? Stavolta mi vedrete usare anche i miei pennelli storici, che ne hanno viste… letteralmente di tutti i colori!Spero di riuscire a postare degli speed art con regolarità, fatemi sapere cosa vi farebbe piacere vedermi disegnare!

Speed Art: Ranma Saotome – Ranma 1/2

KIRIA scrive: Avete visto il mio speed art dedicato a Ranma, il protagonista del mio anime preferito, “Ranma 1/2”, a cui ho dedicato anche un articolo qui sul blog? Spero di riuscire a postare degli speed art con regolarità, fatemi sapere cosa vi farebbe piacere vedermi disegnare!

Ranma ½: l’anime preferito di KIRIA + FUMETTO

KIRIA scrive: Come potrebbe essersi intuito da qualche video che abbiamo postato di recente, in questi giorni sto costringendo Luca a guardare riguardando le puntare dell’anime “Ranma ½” insieme a Luca. E’ il primo anime che ho seguito dall’inizio alla fine, e di gran lunga il mio preferito di sempre. Quando ero più piccola, avevo un’intera parete della mia stanza riempita di acquerelli disegnati da me dedicati a questo cartone. Ovviamente, se volete, dedicherò qualche speed-art a “Ranma ½”, come ho fatto per “Death Note“.

Trama

Ranma, il protagonista, è un ragazzo di sedici anni, esperto di arti marziali, afflitto da una singolare maledizione: ogni volta che si bagna con acqua fredda diventa una ragazza con i capelli rossi (cosa che solitamente accade nei momenti meno opportuni). L’acqua calda è l’unica cosa che riesca a farlo tornare maschio.
Ranma è inoltre, per decisione del padre, promesso sposo di Akane, una fanciulla irascibile e molto abile nel combattimento. Sia Akane che Ranma (come uomo e come donna) sono continuamente tormentati da corteggiatori più o meno insistenti, e buona parte della vicenda ruota intorno alla speranza di Ranma di poter, un giorno, liberarsi della sua parte femminile.

Qualche volta penso: come sarebbero le giornate di EL se potesse trasformarsi anche lui in una ragazza con l’acqua fredda? Saprei come vendicarmi ogni volta che mi fa arrabbiare… così!
Kiria vestita come akane rincorre el vestito come ranma con un secchio di acqua fredda