TRASFERIMENTO IN CORSO: RAGNI, TUBI ESPLOSIVI E TELEFONI PREISTORICI

KIRIA racconta: Sapete cosa succede ad andare in una casa che è ormai disabitata da più di un anno?
Immaginatevi due ragazzi (nella fattispecie, Luca ed io), in macchina, sommersi da pacchi, pacchetti, valigie e sacchi, che guidano in mezzo alle salite per raggiungere un appartamento in cui non vive più nessuno da un bel pezzo. Prima di approdare verso il nuovo covo, i due hanno bisogno di una sosta al supermercato, che chiude nel giro di dieci minuti, giusto in tempo per afferrare un po’ di cibo e qualche prodotto per l’igiene, pagare e farsi sbattere fuori dalle guardie.
Dopo aver parcheggiato (in salita) e aver scaricato i bagagli, finalmente i due si mettono ai fornelli per mangiare, perché non hanno praticamente pranzato e stanno morendo di fame. Peccato che non ci sia la lavastoviglie, che non ci sia niente di pronto, che il forno non funzioni e che le poche pentole che ci sono siano da lavare, ovviamente.

Una volta riattivata l’acqua calda e il gas, igienizzato il lavello e il gabinetto, rifatto il letto e sistemato i primi oggetti, è il momento di lavare le pentole, preparare qualcosa di caldo e servirlo nei piatti di plastica. Dopo una cena rinfrancante, pensiamo che sarebbe bello rilassarci un po’, ma uno dei due (ovvero io) suggerisce di fare un giro ricognitivo per controllare di non avere ragnatele che ci piovano in testa. Così, dopo essersi armati di Swiffer e torcia (del cellulare), inizia la caccia alle ragnatele… e ai ragni. Non dirò quanti ce n’erano, ma vi dirò che gli angoli del soffitto erano cimiteri oppure nidi di ragni giganti. Che schifo e che ribrezzo!

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Ecco l’aggeggio con cui abbiamo debellato la minaccia di aracnidi.

Una volta bonificata la casa, giunge il momento di provare ad usare i vari rubinetti; tutto pare funzionante, finché la manopola dell’acqua calda del bidè fa tremare talmente tanto la casa da far sembrare i tubi sul punto di esplodere! Fortunatamente, si tratta solo di bolle d’aria nei tubi, che al momento sono uscite. Per qualche motivo, però, il rubinetto del bagno non eroga più acqua calda a meno che non venga aperto anche il rubinetto della vasca da bagno. Misteri dell’idraulica.

La cosa bella di questa nuova casa è la connessione: finalmente abbiamo la stramaledetta fibra! Sfortunatamente per noi, un paio di compagnie telefoniche si sono accorte già della nostra presenza, e hanno cominciato a tormentarci con varie telefonate atte a farci cambiare contratto. Dovreste vedere i telefoni che ci sono qui; secondo me, molti di voi non li hanno nemmeno mai visti, se non a casa di qualche bis bis bisavolo. Il telefono in camera da letto ha i numeri disposti a cerchio: per comporre il numero, bisogna infilare il dito nel buco corrispondente alla cifra che si vuol comporre e fare il giro in senso antiorario. Nell’epoca del touch screen, vi assicuro che è improponibile.

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La cosa che più mi sorprende è che questi cosi funzionino ancora!

Insomma, al momento abbiamo il frigo vuoto, la dispensa quasi vuota, la lavastoviglie assente, le valigie ancora accampate nell’ingresso e una postazione da registrazione che fa eco da tutte le parti, però la casa adesso è pulita e abbiamo abbastanza vestiti di ricambio. Staremo un po’ a vedere come ce la caveremo nei prossimi giorni!

“SONO UNA RAGAZZA, E AMO UNA RAGAZZA!”

KIRIA pensante scrive: quando ho compiuto gli anni, una ragazza mi ha scritto qualcosa tipo “Meno male che mia sorella sta usando il cellulare della sua ragazza, così io ho potuto prendere il suo e farti gli auguri!”.
Un ragazzino le ha risposto: “Ma come? Una ragazza può avere una relazione con un’altra ragazza?”.
Risposta: SI’! Una ragazza può avere una relazione con una ragazza, con un ragazzo, con un transessuale, con una transessuale, con chiunque abbia catturato il suo cuore e la sua attenzione. E ovviamente, lo stesso vale per un ragazzo.
Durante le live di Twitch, alcuni di voi ci hanno tenuto a chiederci esplicitamente cosa pensiamo dell’amore omosessuale.
Onestamente, trovo sciocco parlare di amore omosessuale o eterosessuale. L’amore è amore, punto è basta. Se due persone sono felici tra di loro, a chi importa che cromosomi hanno? A me no di sicuro. Eppure viviamo ancora in un mondo in cui gli adulti cercando di difendere i bambini dall’esistenza di certe realtà, come se fossero pericolose, come se facessero paura. Molti genitori ancora non riescono a tollerare le preferenze sessuali dei figli, che talvolta scoprono di essere attratti dall’uno o dall’altro sesso (o da entrambi) fin dalla più tenera età.
Vivere nell’ombra, però, vuol dire non vivere davvero per quello che si è. Trovo ridicolo che nel ventunesimo secolo ancora si debba discutere di parità di diritti tra uomo e donna, tra bianco e nero, tra etero e gay.
Non mi addentrerò nei meandri politici o religiosi, ma vorrei dare un consiglio a tutti coloro che sanno, dal profondo del cuore, di amare qualcuno che forse la società non approverebbe. Amare, volere bene, affezionarsi, provare attrazione, non sono colpe. Essere gay, lesbica, bisessuale o trans, non è una colpa. E’ come incolpare qualcuno perché ha i riccioli, o le lentiggini, o gli occhiali. Non ha senso.
Io ho capito che mi piacevano i ragazzi fin da quando avevo tre o quattro anni. E se mi fossero piaciute le ragazze, oltre ai ragazzi? E se mi fossero piaciute solo le ragazze? Non sarei stata comunque la stessa? Non sarei stata comunque la rompiscatole ironica e riflessiva che tutti voi conoscete? Non avrei comunque amato i libri e il disegno?
Lasciate perdere le etichette, innamoratevi di chi volete.
Il mondo è forse più duro per chi esce dalla maggioranza, è vero: è più duro per i mancini, per i celiaci, per i diabetici, per i balbuzienti, per i disabili, per i vegani, per i transessuali e per i gay. Eppure, ognuno ha diritto lo stesso ad essere felice come vuole, e nessuna convenzione sociale deve o può impedirglielo.

SCHOOL LIFE: Quando il cuore batte per il compagno/a di classe

KIRIA consigliera scrive: le frecce di Cupido non vi risparmieranno neppure quando sarete chiusi in classe, anzi, sarà molto facile che vi innamoriate o vi prendiate una cotta per un compagno di classe o di scuola. Come sapere se ricambia i vostri sentimenti? Ci penso io!
Premessa: prima di andare all’attacco, assicuratevi che quella persona sia al corrente della vostra esistenza. Niente “Please notice me Senpai”. Prima di “provarci” con qualcuno, almeno assicuratevi di averci parlato. Sembra un consiglio scontato, ma non lo è: un mio compagno di classe, chiamiamolo S.P.L., decise di avvicinare una ragazza di un’altra classe, con cui non aveva mai avuto nulla a che fare, dicendole qualcosa tipo “E’ un mese che ti osservo…”.
Immaginatevi gli scenari horror che sono passati nella testa di quella disgraziata. Volete fare colpo? Non fate come S.P.L.!

Allora, partiamo dal presupposto che la persona che vi piace SAPPIA che esistete e che siate in grado di conversare.

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“Notice me Senpai” è una specie di meme che si usa per indicare una persona infatuata di un compagno di scuola più grande (chiamato “Senpai”, in Giappone). Spesso, tale persona vive con la speranza che, prima o poi, Senpai si accorga della sua esistenza e ricambi i suoi sentimenti.

PRIMO PASSO: Come farla/o innamorare
Il modo migliore per far innamorare qualcuno di sé è trascorrere molto tempo in sua compagnia. Invitate il vostro bello a casa per fare i compiti, proponetegli di andare a vedere l’ultimo film del suo genere preferito. Se vi dirà sempre di no, cambiate ragazzo/a. Non ha senso perdere tempo con chi non vi vuole. Sapere come si dice dalle mie parti? Amare senza essere amato è come pulirsi il didietro senza aver… ci siamo capiti.
Se invece vi dirà di sì, siate gentili, affettuosi e ogni tanto fate qualche complimento sincero. Non esagerate, sennò sembrerete solo inquietanti. Se volete far colpo su una ragazza, non dimenticavi la buona vecchia cavalleria: apritele la porta, offritele un caffè o un gelato. Le donna impazziscono per la cavalleria (ma occhio alle approfittatici). Se invece il vostro bello è un ragazzo, ridete alle sue battute, ma solo se vi fanno ridere per davvero!

SECONDO PASSO: Come capire se è innamorato
Se avete seguito alla lettera i miei consigli e siete dotati di un certo fascino, la vittima dovrebbe ormai essere cotta a puntino. Vi scrive ogni giorno? Vi saluta con un bacetto sulla guancia? Ogni tanto arrossisce in volta presenza e ridacchia inspiegabilmente? Vi racconta le sue vicende personali? Avete fatto centro! Se però sentirete qualcosa tipo “Magari tutti i ragazzi/e fossero dolci come te”, oppure “Spero che resteremo amici per sempre”, allora significa che siete finiti in quella melma puzzolente detta FRIENDZONE. Si narra che sia molto difficile uscirne, ma forse avete ancora qualche misera speranza. Pensate a Ron e Hermione!

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Uscire dalla Frienzone? Si può, ma è dura!

TERZO PASSO: Mi dichiaro!
Quando avrete accertato di essere ricambiati (e quando sarete pronti ad accettare un eventuale rifiuto) bando alla timidezza e via alle dichiarazioni! La cosa migliore sarebbe dirlo a voce, niente SMS, Whatsapp, Facebook o diavolerie. Anche la lettera d’amore in stile anime può essere romantica, ma se finisse nelle mani sbagliate sarebbe drammatico. Verba volant, scripta manent, quindi PARLATE. Fatelo in privato, non deve sentirvi nessuno: se sarete ricambiati e inizierete una relazione con un compagno/a di classe, gli altri compagni potrebbero diventare particolarmente rompiscatole, quindi per qualche tempo vi conviene mantenere il segreto. Quando vi sentirete pronti, sarete liberi di volervi bene davanti a tutti!
Se invece la persona in questione vi dirà di no, potrete decidere se restare amici o chiudere definitivamente. Personalmente, vi consiglio di restare amici: non ha senso perdere un’amicizia a causa di una cotta non ricambiata!

P.S.: Avete presente tutte quelle scene romantiche degli anime tipo “Temi d’amore tra i banchi di scuola”? SCORDATEVELE. Sono tutte bubbole!

Miss Italia nel Ventunesimo secolo? Ma per favore!

KIRIA pensante scrive: ieri sera mi sono imbattuta in DUE persone ben più che adulte, a me molto vicine, intente a guardare la finale di Miss Italia all’una di notte. Esistono tanti buoni libri, tanti ottimi film, ma loro non li hanno considerati: loro volevano guardare Miss Italia.
Giuria, giuria delle mie brame, chi è la più bella del reame?
Ci tengo a precisare che provo disprezzo per tutti i concorsi di bellezza, ma i tempi e i fatti mi portano a prendere ad esempio il famigerato Miss Italia e farne il mio capro espiatorio, in modo da potervi spiegare cosa vedo io in questo genere di programmi.
Da femminista convinta (femminista significa affermare che uomini e donne valgono esattamente allo stesso modo, non che le donne debbano odiare gli uomini o considerarsi superiori ad essi), trovo piuttosto degradante per il mio genere che molte ragazze vogliano mettersi in mostra mezze nude come dei cagnolini pettinati per l’esposizione. Anche se ha molto meno seguito, se non erro esiste anche un concorso di bellezza analogo riservato ai maschietti, pertanto per stavolta ometterò la parte in cui si parla di sessismo e mi limiterò a parlare di oggettificazione.
Cos’è Miss Italia? Tante ragazze unite insieme dalla speranza di ottenere l’ambito titolo di donna più bella d’Italia. Se questo fosse il grande sogno di mia figlia, penserei di aver fatto un lavoro piuttosto misero come madre.

La cosa che più trovo ridicola è premiare una persona in quanto “bella”: è forse un merito, essere belli? E’ forse qualcosa per cui hai lavorato duro? Qualcuna forse ha dovuto trascorrere ore e ore in palestra per scolpirsi il fisico a forza di affondi e addominali, ma di certo nessuno può arrogarsi il merito di avere un bel viso o un bel sorriso. Inoltre, con la sola bellezza, nessuno porta niente di buono al mondo. Ecco quindi spiegato perché i concorsi di bellezza sono stupidi: non portano niente, non insegnano niente, non dimostrano niente. A nessuno, nemmeno a chi partecipa. Forse portano un po’ di fama e di gloria (effimera) a chi li vince. Forse.
Per non parlare della grande “novità”, se così si può chiamare, degli ultimi tempi: adesso le partecipanti possono anche far parte della categoria “curvy”, termine molto in voga in ambito modaiolo per definire le “diversamente magre”. Ovviamente, puntare l’attenzione sulle differenze di peso tra le partecipanti aiuterà le ragazze rotonde che seguono da casa a sentirsi meno a disagio e meno inadeguate rispetto all’amica di cinquanta chili. A chi non piace essere etichettato, dopotutto? E soprattutto, a chi non piace essere etichettato in base a quanti chili segna la bilancia?

Se Miss Italia sparisse e al suo posto si organizzassero concorsi dedicati all’arte, alla musica, alla cucina, al cucito, al canto, alla scienza, alla medicina, allora sì che le giovani donne di tutta Italia avrebbero qualcosa in cui sperare, allora sì che avrebbero dei modelli da seguire.
Miss Italia non ti insegna a realizzare i propri sogni, non ti insegna a lavorare duro, ti insegna solo che devi essere bella e sorridere. Non importa se hai un titolo di studio, se sei brava a cucinare, se hai la passione per il ricamo, no: agli spettatori a casa tu devi solo mostrare che sei bella, che sei un perfetto ammasso di ossa, grasso e muscoli disposti a formare la creatura vivente più benfatta d’Italia. Sei laureata con lode in biologia? Hai scoperto un nuovo batterio che potrebbe essere la base per un potentissimo vaccino? Che ce ne frega, noi vogliamo solo vederti le gambe!

BACK TO SCHOOL: Come sembrare dei gran fighi fin dal primo giorno

KIRIA consigliera scrive: lo so, sta arrivando uno dei momenti più brutti dell’anno. Non potrete più fare tardi la sera, né stare a letto fino a mezzogiorno, né fare tutte le cose che vi va di fare. Poiché non potete farci niente, vi darò qualche consiglio per rendere meno orrido questo rientro a scuola, soprattutto se vi troverete di fronte compagni e insegnanti nuovi e vi state rodendo il fegato dall’angoscia.

1) Abbigliamento: sembrerà una scemenza, ma non lo è. Non dovete farvi notare troppo. Non volete essere etichettati come “quello/a con la maglia di Iron Man”, a meno che non abbiate una certa dose di sicurezza in voi stessi o non siate Sheldon Cooper. Niente magliette strambe, niente colori fluo, niente che ricordi lo stile emo, punk, dark, hipster o quel che diamine vi viene in mente. Jeans, maglietta del colore preferito, scarpe da ginnastica e felpa saranno comodi e pratici. Non è nemmeno una sfilata di moda, quindi lasciate i grandi loghi alle vostre uscite con gli amici. A scuola si va per imparare e per fare amicizia, non per fare gli splendidi con i compagni meno abbienti. Ho avuto una compagna di classe che ci ha tenuto a ripetere a tutti fino alla morte che aveva speso 150 € per una bruttissima cintura di Gucci che ci sbatteva continuamente in faccia. Ecco, questo non si fa. La regola si estende a tutto quel che vi porterete a scuola: zaino, astuccio, diario, quaderni e via dicendo. Un portachiavi attaccato allo zaino con la faccia di Lord Fener è carino; lo zaino a forma di faccia Lord Fener (a meno che non siate alla elementari) NON è carino. Se proprio non potete fare a meno di gridare al mondo le vostre passioni, fatelo con un dettaglio discreto, non sbandieratevi!

magliette di sheldon cooper
Lui è Sheldon Cooper. Lui PUO’. Voi non siete Sheldon Cooper, quindi NON potete vestirvi così.
sheldon cooper vestito da cameriera
No, nemmeno questo è un oufit valido.

2) Attitudine: se qualcuno ti si para davanti, la cosa migliore da fare è sorridere e porgere la mano. Un bel sorriso sincero: state facendo amicizia, non state andando ad uccidere Batman. Evitare il contatto visivo come la peste vi farà sembrare insicuri, quindi niente paura a guardare in faccia i vostri nuovi compagni (a meno che non siano giapponesi, i giapponesi non gradiscono molto il contatto visivo). Quando vi presentate, dimenticatevi di avere un cognome. Spesso i compagni di classe vi chiameranno per cognome spontaneamente, non incoraggiateli voi stessi fin dal primo giorno, a meno che a voi non faccia piacere.

sheldon cooper sorride in maniera inquietante, gif
Ecco, questo è un buon esempio di come NON sorridere a un compagno appena conosciuto

3) Compiti: fateli, fin da subito. E fateli bene, con regolarità e con impegno. Se avete lacune, non esitate ad andare a ripetizioni oppure chiedete al vostro compagno bravo; è un buon modo di fare amicizia (a meno che non sia una persona spregevole che vuol tenere per sé il suo sapere). Se siete molto bravi, invece, mettete a disposizione la vostra bravura. Ricordatevi che è meglio passare per secchioni e sbattere in faccia al mondo una media dell’otto piuttosto che essere uno di quelli che nessuno vuole avere in squadra durante i lavori di gruppo. Lo studio è importante: prendete appunti fin da subito e non restate indietro col programma. Andate volontari alle interrogazioni e siate gentili e accondiscendenti con i professori: non c’è niente di male a lisciare un po’ di pelo.
Se un compagno vi chiede di fargli copiare i compiti, per quanto eticamente scorretto, voi lasciateglielo fare: sta facendo del male a se stesso, ma non lo capirà subito o non vorrà sentirselo dire. In quel momento avrà solo paura di una punizione, e incolperà VOI se viene scoperto da un professore senza aver fatto i compiti. Lasciate perdere l’eticità e siate complici dei vostri compagni. Se vedete qualcuno che copia, suggerisce o si lascia suggerire, lasciate perdere. Pensate solo a voi stessi e lasciate le questioni morali agli insegnanti di religione o di filosofia. Se il sogno del vostro amico è diventare medico, non farà del male a nessuno se copierà un paio di versioni di latino. Fare la spia vi porterà solo a farvi odiare a morte dai compagni, non fatelo MAI. Inoltre, le spie non piacciono nemmeno ai professori (o almeno, a quelli con un po’ di cervello). E ricordate sempre: si raccoglie quello che si semina; se non aiutate un compagno in difficoltà oggi, lui potrebbe decidere di fare altrettanto con voi domani, e non sarà per niente bello.
Ho aiutato un sacco di volte i miei compagni durante i compiti di latino. Il latino era uno dei miei cavalli di battaglia. Vi assicuro che nessuno dei ragazzi a cui ho dato una mano ha deciso di diventare uno studioso di lettere o lingue antiche, quindi non ho rovinato nessuno.

sheldon cooper e la sua lavagna
“COOOSA?! Tu vuoi che io ti lasci copiare?!”

In bocca al lupo a tutti con il rientro a scuola! E cercate di godervi questi anni, perché quando saranno finiti non li rimpiangerete affatto! 🙂

JewelCandle: candele con sorpresa preziosa!

KIRIA fashion blogger scrive*: Qualche tempo fa, una mia amica, durante una chat su Skype, mi inviò il link di un negozio italiano online specializzato nella vendita di candele: http://jewelcandle.it/. Mi piacciono molto le candele profumate; giusto qualche tempo fa, avevo sviluppato una specie di dipendenza per le candele al caffè e cioccolato, mentre adesso… Adesso la stanza da cui sto scrivendo è invasa dal profumo dei marshmallow. Le candele di cui sto parlando però non sono soltanto piacevoli alla vista e all’olfatto: contengono una sorpresa d’argento. Un gioiello. Non sono il tipo di ragazza che va in giro tutta ingioiellata, non ho ereditato la tendenza di mia madre a riempirmi di monili come un albero di Natale, però ho una segreta passione per i gioielli piccoli e raffinati.
Oggi ho intenzione di mostrarvi la mia prima JewelCandle!

Le JewelCandle esistono in vari colori, aromi, dimensioni e confezioni, e potete scegliere la tipologia di gioiello che troverete al suo interno tra braccialetto, orecchini, anello e ciondolo. Il valore del gioiello può arrivare fino a 250€!
Usare le candele è semplicissimo: basta accenderle e godersele finché il gioiello non fa capolino, prendere un cucchiaio al momento giusto e indossare il nuovo oggettino che avete trovato in mezzo alla cera. Tranquilli, il gioiello è ben protetto dalla pellicola d’alluminio, non può in alcun modo rovinarsi. Tuttavia, vi consiglio di lavare con acqua e sapone il sacchettino protettivo che racchiude il gioiello: la cera è particolarmente unta, e può essere difficile tirare fuori il gioiello senza sporcarlo! Nella mia candela, ho trovato un anello con una pietra rossa, tempestato di brillantini, che mi è piaciuto moltissimo! Potete vedere tutti i dettagli nel video che trovate in fondo alla pagina. Luca ha fatto del suo meglio per entusiasmarsi di fronte al mio nuovo anello, ma credo proprio che da grande non sceglierà di fare il gioielliere.

Chi fosse interessato agli acquisti, è bene che sappia di poter usufruire dello sconto del 15% inserendo il codice “eternalove” in minuscolo al momento dell´acquisto e valido fino a fine ottobre. Chissà, magari grazie a noi vi sarete tolti l’impiccio di pensare ai regali di Natale!

QUI POTETE VEDERE L’UNBOXING DELLA CANDELA: https://youtu.be/Vf0A_hqZcbA

*Ebbene sì, ho un’anima da fashion blogger. Sono vissuta per anni vestendomi solo di nero, indossando scarpe da ginnastica da uomo e felpe prive di forma. Poi le cose sono cambiate, e adesso sono abbastanza coraggiosa da uscire di casa completamente vestita di rosa cipria. Uso i foulard come se fossero collane e d’estate mi piace indossare le gonne a ruota. Un giorno vi racconterò…

Denti del giudizio: ironia della sorte di una vegetariana

KIRIA pensante scrive, in preda al mal di denti: I denti del giudizio non sono altro che i quattro molari che spuntano una volta raggiunta la maggiore età (ovvero nel momento in cui si dovrebbe aver messo giudizio, infatti), ma niente vieta che possano comparire ben più tardi. La cosa bella di questi quattro denti? Sono perfettamente inutili.
Perché esistono, allora? Questi denti non sono altro che il residuo evolutivo di quando eravamo dei mezzi scimmioni con il cervello ancora piccolo ma la mascella bella grossa, pronti a divorare brandelli di carne cruda come se niente fosse. Con il passare del tempo, l’essere umano ha acquisito un maggior volume cerebrale e, con la scoperta del fuoco e della cottura, non ha più avuto la necessità di mangiare cibi duri e crudi, portando ad una riduzione della mascella. I denti del giudizio divennero ( e sono rimasti) non solo inutili, ma addirittura dannosi. Qualche fortunato non li avrà mai, ma il resto (ovvero la maggioranza) potrà solo sperare che i maledetti denti del giudizio non vengano fuori storti, non spostino gli altri denti, non creino infezioni e via dicendo.

Il motivo di tutta questa inutile dissertazione su questi inutili denti? Semplice: sono più o meno due giorni che non riesco a mangiare quasi niente e che sono sotto antibiotico a causa di un’infiammazione/infezione/chissacosa (per i più curiosi, pare si tratti di pericoronite) che mi fa venire la voglia di battere testate nel muro ogni volta che apro bocca o cerco di masticare o di inghiottire. Posso mangiucchiare solo cose che abbiano la consistenza dello yogurt, impiegando più o meno lo stesso tempo che impiega una stella per diventare una supernova.
Purtroppo il dentaccio del giudizio in questione, dopo anni trascorsi mezzo e fuori mezzo dentro la gengiva, ha deciso di volere più attenzioni da parte mia. Probabilmente dovrò toglierlo. Ecco spiegato il titolo di questo post: i denti del giudizio servivano per strappare la carne; quindi io, che sono vegetariana, che cosa dovrei farmene?

Amazon: acquisti artistici e apocalittici

Qualche settimana fa abbiamo pubblicato un video in cui vi abbiamo mostrato i nostri acquisti provenienti da Amazon, in previsione del Black Friday e del Cyber Monday, e alla fine anche noi siamo riusciti ad accaparrarci qualche articolo a prezzo scontato! In questo post vi illustreremo i nostri acquisti più recenti, scontati o meno che fossero, di cui vi lasciamo tutti i link diretti, nel caso vogliate darci un’occhiata.

Alcuni di voi avranno notato che il nostro secondo canale YouTube si sta popolando di Speed Art disegnate sia a computer che a mano, attività che ha richiesto qualche piccolo acquisto da parte nostra per permettere a KIRIA/Chiara di disporre degli strumenti giusti.

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12 matite in grafite

Confezione da dodici matite di varie gradazioni di durezza, dalla 4H (adatta al disegno tecnico) alla 6B (per il disegno artistico).

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3 pennelli punta tonda

Confezione da tre pennelli Giotto di dimensioni crescenti (da 3 a 5).

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Blocco di fogli per schizzi, formato A4

I fogli che compongono il quaderno sono di carta riciclata bianca, abbastanza spessi e ruvidi, adatti al disegno a mano libera. Molto graziosa la prima pagina, decorata con tanti maialini rosa. La copertina invece è completamente nera, rigida e resistente.

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Sdoppiatore per cuffie

Noi lo usiamo per sentire contemporaneamente dallo stesso dispositivo usando uno le cuffie e l’altro gli auricolari. L’audio non perde di qualità nonostante l’uso di questo piccolo adattatore.

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Lampada da Tavolo a LED, luce bianca

E’ la lampada che illumina le speed art di KIRIA. La lampada può essere inclinata, contorta e piegata su sé stessa per ottenere qualunque punto di luce. L’intensità della luce può essere regolata grazie al touch screen.

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Godzilla / Edge Of Tomorrow / Pacific Rim Boxset (3 Blu-Ray)

Cofanetto di cartone che comprende tre Blu-Ray, ciascuno nella sua confezione originale. Idee malsane di EL, che si diverte a vedere i film apocalittici e solitamente costringe anche KIRIA a sorbirseli.

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Se volete dare un’occhiata a tutte le offerte presenti sul sito, andate qui: http://amzn.to/1MJQ3wm

E per informarvi su Amazon Prime, grazie a cui potete avere accesso a molte offerte anticipate e spedizioni in 1 solo giorno, visitate questo link: http://amzn.to/1lbKFee

Fateci sapere come stanno andando le vostre compere festive!

Visitiamo l’Acquario di Genova

Cari Amici, per la prima volta abbiamo deciso di registrare un video fuori casa, in un luogo pubblico, e abbiamo scelto di visitare insieme a voi l’Acquario di Genova, mostrandovi bellezze e stranezze del mondo marino, con commenti folli e squali affamati!
E oggi è anche il compleanno di EL! Tanti auguri!!!
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Se i vegetariani facessero le domande stupide che fanno gli onnivori

KIRIA scrive: Cari Amici, come ben sapete spesso il mio essere vegetariana mi ha ficcato in situazioni imbarazzanti, spesso dovute alla mancanza di tatto dei miei interlocutori. Per una volta, cosa accadrebbe se fossi io quella che rompe le scatole?