KIRIA si racconta: la mia EX migliore amica

Non ho intenzione di romanzare questa storia. Ve la racconterò così come mi viene alla mente. Magari un giorno ci farò anche un video, chissà!
All’epoca frequentavo la terza media. Non avevo molti “amici”, solo qualche conoscente che fingeva di essermi amico. Tutta gente che ormai non vedo e non sento da secoli. Due o tre pomeriggi a settimana tornavo a scuola per seguire un inutile corso di latino, dove non imparai niente di niente. Quando giunse l’ultima lezione, una ragazza arrivò un po’ dopo e mi chiese se poteva sedersi accanto a me. Si chiamava… Tiburzia. Scusate, ma non posso dirvi il suo vero nome. Dubito fortemente che leggerà mai questo blog, ma preferisco non rischiare.
Tra lei e me fu amicizia a prima vista. Parlammo di tutto e di tutti, ci raccontammo le nostre intere vite e ci scambiammo i numeri di telefono. Non ci volle molto affinché cominciassimo a uscire insieme per negozi e trascorressimo ore e ore al telefono, spettegolando e scambiandoci segreti.
Quando iniziarono le superiori, la nostra amicizia non venne minimamente intaccata. Ci sentivamo sempre, a volte la aiutavo anche con le versioni di latino. Ero bravissima, sapete? Una delle migliori della classe, e non certo per merito di quello stupido corso!
L’anno scolastico successivo, Tiburzia dovette cambiare scuola. Là conobbe Sempronia Caia e divenne sua amica in fretta, poi fece amicizia anche con sua sorella. Una volta sono uscita insieme a tutte e tre; non fu una brutta serata, lo ammetto, ma avrei dovuto capire che qualcosa non quadrava più.
Spesso Tiburzia spariva per stare con Sempronia Caia e sua sorella: la chiamavo e non era in casa, le chiedevo di uscire e lei non poteva perché aveva già fissato con le altre due. All’epoca non ci feci troppo caso; avevo degli amici in classe che mi facevano passare ogni preoccupazione.
Eppure, quando tornava l’estate, Tiburzia e io passavamo insieme ogni singolo pomeriggio e talvolta anche la sera dopo cena. Eravamo inseparabili. Ero sollevata quando sapevo che Sempronia Caia non era tra i piedi. So che essere gelosi di un’amica è sciocco, ma non potevo farne a meno. Ho molti bei ricordi insieme a Tiburzia, ma pensarci ora mi fa un po’ male, perciò spero mi scuserete se non entrerò in dettagli.
Quando mi fidanzai con Luca, non smisi di frequentare Tiburzia. Tenevo molto a lei.
Gli anni passavano. Quando finì il liceo, le cose per un po’ durarono come erano sempre state, ma non per molto. Tiburzia cominciò a tenermi segrete tante cose (che sono comunque venuta a sapere), anche piuttosto gravi, sulle quali non riuscii a soprassedere. Non ci sentivamo più, non ci vedevamo nemmeno più. Passarono almeno due anni prima che trovassi il coraggio di affrontarla, così una sera la chiamai e le dissi quello che avevo provato. Per un attimo pensai che la nostra amicizia potesse essere recuperata… mi sbagliavo. Tiburzia non aveva ancora finito di mentirmi.
Quando tornò la primavera, la invitai a un evento importante per me. Lei accettò l’invito, ma poi, il giorno prima della fatidica data, telefonò per accampare scuse. Ero certa che fossero scuse, come vi ho detto ho avuto diverse conferme da altre persone che ne sapevano più di me. E poi la conoscevo troppo bene: era brava a raccontare bugie, ma io sapevo riconoscerle. A quella telefonata non risposi io, ma mia madre: non presi neanche la cornetta, mi limitai a insultare Tiburzia da lontano, gridando tutte le parole che sul canale non uso mai. Non ricordo bene cosa dissi, ma Luca giura di avermi sentito urlare a mia madre “digli di andarsene a fan**lo!”.
Quella è stata l’ultima volta che ho avuto qualche contatto con Tiburzia. Eppure mi sento sollevata, da allora: in pochi minuti le dissi tutto quello che non avevo osato dirle per anni. La nostra amicizia era finita, sepolta sotto mucchi di bugie e omissioni. Lo sapete, io sono una di quelle che dice le cose in faccia: lei no. Lei sapeva parlare solo alle spalle. Sapete la cosa buffa? Sempronia Caia e Tiburzia sono ancora amiche. L’ho visto sul profilo Facebook di Tiburzia. Diceva di non volersi aprire un profilo Facebook, invece lo ha fatto, e lo usa solo per postare selfie con frasi scopiazzate a destra e a sinistra.
Non era così la Tiburzia che conobbi tanti anni fa, o forse lo era e non me ne resi conto.
Comunque adesso va meglio. Scrivere queste cose non mi fa piacere. Avrei preferito raccontarvi una bella storia di amicizia che supera il tempo e le difficoltà della vita… Beh, la lezione invece è un’altra: è meglio rompere per sempre che vivere nella bugia. Un’amica che mente non è una vera amica.

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16 comments on “KIRIA si racconta: la mia EX migliore amica

  1. - -

    Midispiaqe per la tua amiccizia, spero ce ne troverai tantisime miliori. =)

    Potresti dire come avere deli veri amicci/ce e come riconoscere le vere e cueli/le false?

  2. Eternalove Per Sempre

    Hai fatto bene a dirle tutto in faccia,lei é solo una codarda. E poi Tiburzia non meritava di essere tua amica!
    Quando ne avrò bisogno farò come te!

  3. AndriGamer_

    Hai fatto benissimo a mandarla al paese di Pulcinella… non era una vera amica.
    I veri amici stanno con te, senza inventare scuse. Capisco che ogni tanto uno può avere altri impegni, ma non è possibile che Tiburzia non aveva nemmeno un po’ di tempo per stare con te, erano tutte fandonie, compreso il fatto che lei si proclamasse tua amica.

  4. eve_AquaRose

    Mi dispiace per questa cosa Chiara…Hai fatto benissimo a infrancere questa amicizia, anchio una volta ho avuto un problema simile al tuo.

  5. Tizio

    Non essere tristi, noi siamo 100 volte meglio di Sempronia Caia! O mi sbaglio? Ti vogliamo bene Chiara <3

  6. Sara

    Kiria è capitata una cosa simile a me ma come si fa a superare il dolore? Io ancora non l’ho capito

  7. Syl

    Ogni tanto certe amicizie svaniscono nel nulla – purtroppo – ma a volte riescono davvero a superare i momenti difficili e la sfida del tempo.
    A volte invece esiste un sottile equilibrio tra le due cose: amicizie che non credevi potessero durare e invece te le ritrovi lì, come se non fosse passato neanche un minuto.
    Non che io sia un’esperta di amicizie eh, sia chiaro, ma le più belle in assoluto sono quelle che non pensavamo nemmeno di poter trovare. Le più belle ma anche le più rare. Nascono inaspettatamente, in punta di piedi… e poi all’occorrenza ti risollevano la giornata, magari a distanza, perché purtroppo la vita ti fa prendere una strada diversa da quella prevista.
    È bello, perché quando ti ritrovi a parlare, scopri che il mondo è piccolo e che esiste una persona che interiormente somiglia così tanto a te. Con lei ti ritrovi davvero a parlare di tutto, senza pensare alle parole che usi o a come esprimi un concetto. Sai che qualsiasi cosa dirai non sarà giudicata ma sarà seguita da un vero consiglio.

    Qualche anno fa mi sentivo dire “dai, vedrai che c’è tempo, troverai tante amicizie che dureranno per sempre!”, ora inizio a dubitare che possano essercene così tante. Gli anni passano e il tempo che abbiamo per costruire qualcosa di così duraturo è sempre meno. Oddio, non che io sia vecchia, però volevo solo ricordare di non stare a rincorrere persone che non lo meritano. Io l’ho capito tardi (e a volte faccio fatica a ripeterlo a me stessa), ma spero di poter dire, alla fine, di non aver sbagliato e non avere rimpianti.

    E mi scuso, perché anche io non sono infallibile. Scusatemi se non sono stata perfetta, se ogni tanto ho dato importanza alle cose sbagliate.
    Secondo me poi alla fin fine non esiste nemmeno la vera amicizia e l’amicizia fasulla; ogni amicizia è bella perché è diversa dall’altra, solo cerchiamo di non superare quel limite sottile che divide un’amicizia da una cosa informe, che non è nemmeno degna di essere chiamata in alcun modo!

    E… ovviamente questo non è un monologo, quindi: ciao Chiara 🙂
    Non te la prendere troppo per questa storia che ormai è passata. Continuerà a fare male, lo so per certo, però puoi ancora imparare molto e cercare di cogliere solo i lati positivi. E poi secondo me qualcuno sarà sempre al tuo fianco, anche se in questo momento non lo vedi.

  8. Anonimo

    Non sai quanto è vero quello che hai detto… forse la sto vivendo anch’io una cosa del genere, ma non ho il coraggio di dire niente perchè ci conosciamo da una vita, e sento che il suo cambiamento è recente e non si rende conto di come si comporta male

  9. Mary14_

    Hai pienamente ragione : “è meglio rompere per sempre che vivere nella bugia. Un’amica che mente non è una vera amica” .

  10. Jan

    Sai, mi piace leggere di persone che stanno male per amicizia/amore (che in realtà considero quasi come la stessa cosa), non perchè io sia sadico, ma perchè in un certo senso le considero amiche, le considero vicine alla mia realtà. Sono in terza media, e da quando l’anno scorso ho avuto una “crisi” per così dire (ero sempre triste, quasi depresso, stufo di vivere. Sono quasi stato bocciato l’anno scorso a causa delle assenze; non riuscivo neanche ad andare a scuola) faccio fatica ad avere amici o comunque a capire se le persone che lo erano lo siano ancora. Dicono che le persone t’ignorino quando stai male perchè non saprebbero cosa fare, ma a me sembra quasi una scusa; più o meno come tutte le correnti artistiche relativamente recenti del tipo astrattismo, surrealismo e compagnia bella, mi sembrano si un’espressione di qualcosa d’inesprimibile, ma al contempo una valorizzazione del semplice, una facilità in più quasi. E’ da mesi che cerco di avvicinarmi ad una persona, forse inutilmente, forse no, attraverso un continuo tira e molla più o meno muto; e a che cosa si alterna questo tira e molla? Alla disperazione ovviamente, alla solitudine più assoluta, autoimposta o paranoica; la cosa più ironica è che riconosco la mia paranoia, ma non riesco a separarmene. Così a volte mi vien da pensare: “Non sono stato bene i primi tre anni di medie, allo stesso modo delle elementari e dell’asilo, che senso ha stare bene gli ultimi mesi? Dopotutto mi prendevano in giro allora, che pretendo? Che le persone smettano?”. Fosse per me mi dilungherei ancora, ma penso che ci siano persone che soffrano anche più di me e a continuare mi sentirei egoista.
    Chiara, ci sono tanti pesci nel mare; perchè non esci un po’ a volte? Chissà cosa ti serba il mondo!

    Con affetto, Jan.

    1. Tizio sul web

      Sto vivendo la stessa situazione…è difficile andare avanti lo so ma in fondo c’è una vita davanti (sperando migliori)

  11. VirginiaRocks

    Una mia amica sapeva che mi piaceva un ragazzo, allora mi ha chiesto la sua foto e gliel’ho mandata.
    Dopo qualche giorno mi ha chiesto il suo numero dicendo di stare tranquilla che non me lo rubava, e io, che mi fidavo ciecamente di lei gliel’ho detto.
    Una settimana dopo mi dice che si è fidanzata con lui e quando io ho iniziato a litigare con lei pretendeva pure di avere ragione!

  12. Andreina_chan

    VirginiaRocks che bella amica che avevi… (In senso sarcastico ovviamente)

  13. Tony

    Ti capisco ho vissuto una amicizia del genere anche io ed e andata a finire nello stesso mod, ma non ho avuto il coraggio di digli cosa pensavo veramnet di lui….

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