La strana storia delle balene suicide

Qualcuno ne avrà sentito parlare, agli altri lo spiegherò io: un gruppo di sociopatici russi si sta divertendo a contattare/farsi contattare da adolescenti e giovani particolarmente sensibili o che stanno attraversando periodi di vita particolari. L’obiettivo è spingerli al suicidio attraverso 50 sfide quotidiane, di cui molte incentrate sull’autolesionismo. La sfida si chiama “Blue Whale Challenge” e onestamente mi dispiace per le balene, animali meravigliosi che adesso verranno associati ai pazzi.
Io non so perché questa gente si diverta a giocare con la vita delle persone e non starò a parlare di questo, voglio parlare con tutte quelli che almeno una volta hanno seriamente preso in considerazione l’idea di farsi fuori.
L’adolescenza è la fase di vita in cui il cervello va per conto suo. E’ come essere sotto costante influsso di droghe: tutto è amplificato, tutto è più grave, tutto capita solo a noi, gli altri ci odiano e se sparissimo non mancheremmo a nessuno. NON è così, anche se sembra.
Se c’è qualcuno tra di voi che sta avendo pensieri troppo strani o che sta iniziando a essere troppo in confidenza con le lamette e con le cose appuntite, fatevi aiutare. Se pensate che i vostri genitori non possano, se non avete amici, avete sempre gli insegnanti. Se nemmeno loro vi ispirano fiducia, provate in ospedale, dal preside, da chiunque. La vita è troppo breve per metterla a rischio con dei pensieri sbagliati. Ci sono professionisti e/o volontari che possono aiutarvi. Se una persona vicina a voi ha dei comportamenti che non vi sembrano normali o ha dei segni sul corpo che nasconde e di cui non vuol parlare, segnalatelo subito all’adulto di cui vi fidate di più.
Spesso chi medita il suicidio o pratica autolesionismo non vuole farlo sapere, ma questa è l’epoca in cui si posta qualunque cosa sui social network e nemmeno una cosa privata come la depressione viene risparmiata dagli hashtag. Guardatevi intorno.
A tutti capita un momento di scoraggiamento, a tutti capitano delle giornate no, a tutti capita di pensare che tutto sommato nessuno piangerebbe la nostra morte. Come sempre, il confine tra sanità e malattia è lo stesso che passa tra pensiero e azione. Se il pensiero di agire, di passarvi una lametta sulle braccia, si fa più forte, DOVETE farvi aiutare. Le balene stanno bene solo in acqua, non sulle braccia delle persone.
Avevo un amico, un tempo, che praticava autolesionismo. Una volta eravamo in giro per negozi; si fermò e mi mostrò il braccio. Aveva una cicatrice enorme e fresca, molto profonda, che si era fatto da solo. Anche il suo coraggio però fu enorme: parlò dell’accaduto con i genitori e loro trovarono il modo di farlo stare meglio affidandolo a dei professionisti. L’ultima volta che l’ho sentito aveva quasi finito l’università e stava bene. Fate come lui, per favore. PARLATE.

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11 comments on “La strana storia delle balene suicide

  1. Veggente

    Questa notte mi sono sognata kiria che scriveva un post su questo fatto. Eheh leggo nel pensiero e.e

  2. - -

    Le parole sono come il vento… Eeeeee volevi. =D
    “Aparte ali scerzi” Anche io sono dacordo con te KIRIA, (riprendo le parole di prime e le modifico) avolte da cuelo che succede ad una persona, come viene gudicata opure come e il suo pensiero (perche e dificcile indentificare una persona con cuesti problemi finche non va all stato critico {trane al l’invento alora e cuasi inposibile} [perche se non lo pensa opure non cci e fato mai caso non avra mai cuesti problemi]). Per cuanto ne vale per conloro che ano creato cueste “ccaleng” o come cavolo si scrive: CHE CCI VACCANO LORO STESI A FARLE SE ANO COSI TANTO COROGO DA METERLE IN RIETE! DX

    P.s.K. Non credo che cuesta cosa timbrera il nome dele balene con cuesto teribile nome, a hitler li si sono voluti dei ani per sporcare un sumbolo diunione e non credo se 1 setimana potra sporcare il nome dele balene. (poi che molto usato cuesto nome) =)

    P.s.- -.Devo metere meno parestesi nele mie scriture. XP

    P.s.Ditemi se o fato dei erori gramatica. =)

  3. Greta

    Sai kiria che quella challenge ha ucciso solo un ragazzo in tutta Italia. Proprio qui a Livorno dove abito io, veniva a scuola da me e aveva due fratellini piccoli a cui è stato detto che il fratello era partito. Le professoresse che lo conoscevano erano sotto shock. Abbiamo pianto tutte le prime due ore, è stato uno dei giorni più tristi Dell anno

  4. Bad The Worst?

    Fa ridere perché il tizio dietro a tutto questo si credo un fantomatico “KIRA”, ha anche ammesso di essere “la giustizia” e di aver “purificato la società” una volta che l’hanno arrestato…

  5. Nelly Eterna

    Pensare che tutto ciò è iniziato in un post…solo per avere dei like….ma ok

  6. Nelly Eterna

    Poi è diventata la fine della vita di tanta gente

  7. KenyaFire

    Che devo dire? Un discorso molto toccante.. Ma purtroppo le persone che si fanno film mentali non capiscono quanto la vita sia importante!! Kiria hai fatto benissimo a parlarne, gli oggetti affilati servono solo per la cucina, hobby e quant’altro. Spero solo che con questi discorsi che fanno le persone ogni giorno, i ragazzi con problemi capiscano che non serve una lametta per tornare a sorridere

  8. Nagisa e Honoka

    È incredibile come la gente sia così pazza… hai completamente ragione ♥️♥️♥️ Ps: non appena esce il tuo libro corro in libreria anche se ho scuola e me lo prendooooooo Tu ed El siete i miei Youtuber Preferiti, vi seguo da due Anni e vi adoroooo ❤️

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