#MeToo

In questi giorni mi sono imbattuta nell’hasthag “MeToo”, “anche io”. Lo stanno postando sui social tutte quelle donne e ragazze che almeno una volta nella vita sono state molestate, abusate o stuprate dagli uomini. Finalmente il muro di silenzio si sta aprendo e le vittime non vogliono più stare zitte per paura di essere giudicate. Lo sapete come la penso: quando avete un problema dovete parlarne: con i genitori, con gli amici, con gli insegnanti, con il vostro medico, con la polizia se serve.

Questo messaggio non è per le donne o le ragazze, non è nemmeno per quei pochi o tanti gentiluomini che ancora esistono: è per i ragazzi giovani che mi seguono e che sono ancora innocenti. Fischiare dietro a una ragazza non è bello. Nemmeno seguirla sotto casa, nemmeno farle dei complimenti volgari. Se una donna è gentile con voi, non è detto che  le piacciate. Se una donna vi dice “no” quando voi le state facendo delle avance, non è né “sì” né “forse”, è “NO.”.

Noi donne viviamo nella paura: quando facevo l’università e prendevo il treno per tornare a casa, ero sempre felice di avere dei compagni di classe che viaggiassero con me. Quando ero da sola invece stavo con gli occhi bassi e rasentavo i muri per non farmi vedere. Mi sedevo tra un vagone e l’altro, nella speranza di non fare brutti incontri. Una volta un ragazzo che conoscevo poco mi offrì un passaggio. Rifiutai. Anche una mia amica fece lo stesso. Accettammo solo quando offrì il passaggio a entrambe lo stesso giorno. Alla fine si rivelò un passaggio innocente, ma una donna le pensa tutte prima di accettare una gentilezza.

Mi raccomando ragazzi, il futuro delle donne siete anche voi che state ascoltando il video in questo momento. Io sono stata fortunata: quando ho detto a un ragazzo di fermarsi perché non me la sentivo di fare una cosa, nessuno ha mai preteso niente da me con la forza, ma non a tutte le ragazze va così bene. Forse la cavalleria è morta, forse lo sono anche le fiabe. Non siamo più principesse in cerca del principe azzurro, però se non siete principi allora fatemi un favore: non fate nemmeno gli orchi.

 

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7 comments on “#MeToo

  1. Marcocco

    Ben detto come al solito Kiria, ma non dobbiamo far finta (o volontariamente) di non vedere anche i casi opposti. Esiste questo muro di silenzio anche nel mondo maschile: gli uomini sono spesso conosciuti per il loro modo “stoico ed impassibile” di affrontare la vita: non si vedrà MAI un uomo medio lamentarsi, scendere in pubblica piazza, o scrivere un hashtag per rendere partecipe il mondo delle violenze fisiche o psicologiche subite. Questo è un muro, forse costruito con mattoni di orgoglio, che non verrà mai abbattuto. E grazie alla sua presenza, c’è gente là fuori che pensa che la vita di ogni “maschio bianco eterosessuale” sia privilegiata, perfetta, felice, ricca e soprattutto priva di abusi.

    1. EternaLove

      Questi di cui stai parlando sono i retaggi del maschilismo. L’uomo non piange, non prova emozioni, non deve chiedere mai, non deve piacergli il rosa, non devono piacergli gli altri uomini, non deve portare i capelli lunghi, non deve parlare di quello che lo sa star male perché sennò è una “femminuccia”. Il maschilismo rovina la vita agli uomini quanto alle donne, eppure è pieno di persone che vogliono restarci aggrappate come se fosse l’unico modo di vivere.
      Il mio messaggio in questo caso era rivolto ai maschi giovani che ancora sono fuori da queste dinamiche e non sanno nemmeno di cosa stiamo parlando, sperando che serva almeno un pochino…

      1. Marcocco

        Stavo pensando, se questo maschilismo distruttivo e… auto-censurante non esistesse, molto probabilmente vedremo parecchi post di sensibilizzazione anche nei confronti di ragazzi “trattati male” (senza scendere nei dettagli) dalle ragazze… o forse non ci sarebbero né uno e né l’altro? Non sto cercando di giustificare nessuno, ma…
        Ciò che verrebbe raggiunto si potrebbe definire “eguaglianza”?

        1. EternaLove

          E’ esattamente quello che il femminismo chiede, anche se nessuno pare volerlo capire. Purtroppo comunque resta innegabile che siano più le donne maltrattate dagli uomini che viceversa, perché gli uomini sono stati portati a credere di poterlo fare senza conseguenze, e allo stesso tempo sono portati a tacere se invece sono costretti a subire. Anche se penso che con un’educazione salda e delle punizioni esemplari per chi trasgredisce si potrebbe arrivare al rispetto reciproco.

  2. The lolest

    (Avaia Chiara, mi devi fare sentire in colpa perché l’unica cosa che sapeva fare era stare dietro a lei…non sapevo dire una parola, ma ci ha pensato lei in ogni caso …)

    Comunque si, ci vorrebbe molta più educazione sui rapporti tra i due generi, per tentare di risolvere il problema alla base… Menomale che le cose cambiano poco a poco…

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