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Perché a volte preferiamo le live al posto dei video

Chi segue i nostri video si sarà accorto che in queste ultime due o tre settimane ci sono state più live del normale. A volte ci resto un po’ male quando leggo commenti del tipo “rivoglio i vecchi EternaLove” oppure “se non ricominciate a fare video mi disiscrivo”. E che cavolo, anche noi siamo esseri umani!
Il periodo delle live è iniziato a causa dell’imminente data di consegna delle bozze del libro di Norvy. Per chi non lo sapesse, la pubblicazione di un libro consta di diverse fasi: per prima cosa l’autore (eventualmente schiavizzando qualcun altro per farsi aiutare) corregge le bozze sommariamente e le invia all’editor, il quale darà una sistemata generale e le rimanderà all’autore per la sistemazione (quasi) definitiva. La sistemazione quasi definitiva di un libro di 300 pagine, nonostante l’aiuto della persona schiavizzata, non è una cosa immediata, se considerate che oltre a cambiare costrutti poco scorrevoli e sistemare virgole casuali si deve anche mangiare, dormire e occuparsi dei video.

Dietro un singolo video, ci sono queste fasi di lavorazione:
Cosa registro?
Sono capace di tirarne fuori un bel video?
Quanta preparazione richiede il gioco?
Registriamo il video. Potrebbe volerci più del dovuto se il gioco è difficile.
Una volta registrato, ci vuole circa il triplo del tempo di registrazione per editarlo.
Una volta editato, il video va programmato e bisogna creare la miniatura.

Dietro una singola live, ci sono queste fasi di lavorazione:
Cosa registro?
Sono capace di tirarne fuori un bel video?
Quanta preparazione richiede il gioco?
Inizio della live: quanto dura dura, speriamo non sia troppo lunga o troppo corta.
FINE.

Capite bene che in un periodo in cui non si ha tempo, le live siano una manna dal cielo. A noi dispiace da morire passare anche solo un giorno senza di voi, e lo sapete, eppure è pieno di persone che si lamentano. Troppe live, troppo Minecraft, troppo Roblox, troppo poco Minecraft, troppe mappe, troppe poche mappe… Non c’è verso di accontentare tutti e nello stesso momento riuscire a vivere serenamente. Ci spiace, siamo i primi a non voler sempre ripiegare sulle live, ma a volte ci tocca, punto e basta.

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12 comments on “Perché a volte preferiamo le live al posto dei video

  1. Gabry~Z

    Grande Chiara, aspetto con fervore Tunnel Trouble V2 <3

  2. eve_AquaRose

    Io non mi lamento, anzi le live mi piacciono di piú, cosí posso avere una possibilitá di incontrarvi (anche se le mie possibilata sono 1 su 700.000.000) e Chiara ti capisco con le faccende del tempo :).
    P.S. sto rileggendo questo commento per la decima volta perché vada bene.

  3. Vincy12

    Personalmente in queste ultime settimane non vi sto seguendo più di tanto, proprio perchè non ho tempo, di vedere una live di un ora e questo mi dispiace, in ogni caso fate come meglio potete io vi vorrò comunque bene e sarete sempre i miei idoli.

    1. EternaLove

      Abbiamo fatto anche live brevi! E comunque a volte abbiamo fatto anche video lunghi, quindi abbiamo cercato di compensare 🙂

  4. Elisa

    Neanch’io riesco a seguirvi ultimamente ma solo perché non ho tempo per vedere le live e le vedo quando ho tempo. Ma in ogni caso, voi siete fantastici,fate il meglio che potete per farci divertire ogni giorno nonostante le complicazioni che potrebbero esserci. Perciò,grazie per ciò che fate 🙂

  5. Sara

    A me piacciono le live ma se le voglio rivedere sono un po’ lunghe. Grande Chiara aspetto il libro di Norvy con fervore

  6. eternalnorvy

    ciao chiara questo e un incipit di un racconto ideato da me e perciò vorrei sapere la tua opinione

    Troy è un ragazzo di 16 anni frequentante la coast pacific hig school in America.
    È molto sveglio e intraprendente.È alto,magro,agile e abile nel parkour [1]. I suoi 2 amici Larry e katiara sono anche loro amanti del parkour tanto che hanno il loro club di Traccianti che conta 20 iscritti.
    Troy grazie alla sua astuzia riesce sempre a risolvere i misteri piu improbabbili che avvengono nella sua scuola.In questo racconto viene rubato un prestigioso trofeo vinto dallo studente Max Ottavius Gullehmand e lasciato alla scuola come ricordo.

    Era un mattino di domenica e i collegiali erano nei dormitori la domenica non ci sono lezioni e il preside faceva un giro nel corridoio principale quando vide la teca dei trofei aperta e trafugata del trofeo piè veloci vinto da Max Ottavius Gullehmand e lasciato alla scuola come ricordo. Il preside allarmato diede l’allarme lasciando tutto il college in subuglio. Gli studenti iniziarono ad accusarsi l’ un l’ altro perdendo la calma. Tutti gli esami per la settimana erano stati annullati mentre il preside faceva tutto il possibile non solo per ritrovare il premio ma anche per far tornare tutto alla solita calma e serenità. Pero Troy non capiva perché il trofeo era stato rubato infondo era di bronzo laccato d’ oro e non valeva molto

    1. EternaLove

      Grazie per aver chiesto il mio parere! 🙂
      Per “incipit” intendi effettivamente l’inizio o intendi un riassunto? Perché quello che hai fatto tu è un riassunto 🙂
      Ambientare un racconto in America è molto pericoloso, a meno che tu non ci sia stato e conosca bene la zona che descrivi.

      Inoltre attento alla concordanza dei verbi: devono avere tutti lo stesso tempo verbale. Attenzione anche agli errori 😉

  7. Eternalnorvy

    Grazie, come incipit intendevo l inizio per gli errori invece ho la tastiera che quando scrivo qualcosa ne scrive un altra es:quando scrivo c riscrive tutto quello scritto prima

  8. Eternalnorvy

    E comunque tutta l azione si svolge nel college (per il college ho preso spunto dalla serie Zoe 101)

  9. Thesupergamer098

    Vi capisco, el, non si può essere sovraccaricati e fare le miniature so che richiede tempo

  10. Grety

    Anch’io non ho tempo di vedere le live e ogni volta che non vedo un vostro video mi sento male, per me siete i migliori e anche se non riesco a vederle gli lascio sempre un bel like al piccolo pezzo che riesco a vedere

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