Siate quello che volete essere, non quello che gli altri dicono che siete

Oggi voglio parlarvi di qualcosa che mi sta molto a cuore. Parecchi tra coloro che leggono questo blog sono giovani e adolescenti che ancora stanno cercando di capire che cosa e chi vogliono diventare. Un consiglio per tutti: non permettete MAI che siano gli altri a dire per voi cosa siete e cosa diventerete. MAI.
Qualche giorno fa, ho postato un mio disegno in cui mostro la prima bozza di Tommaso, il protagonista di uno young adult novel che sto scrivendo (lo vedete nell’immagine in cima a questo articolo). Tommaso ha origini tedesche, perciò l’ho descritto alto, con gli occhi chiari e i capelli biondi. Io amo i capelli lunghi, sia nei ragazzi che nelle ragazze, perciò ho deciso che Tommaso avrà i capelli lunghi fino a mezza schiena, e che solitamente li porterà legati in una coda.
Purtroppo, come era ovvio aspettarsi, qualcuno ha tentato di “definire” la sessualità di Tommaso basandosi sui suoi capelli o sui suoi vestiti. Vi prego, NO. Siamo nel ventunesimo secolo. Non ditemi che un uomo con i capelli lunghi è una donnicciola e una donna con i capelli corti è un maschiaccio, o peggio ancora non mischiate apparenza con gusti sessuali. Portare i capelli lunghi NON è da gay: definirsi gay è da gay. Una donna con i capelli corti non è necessariamente lesbica; lesbica è invece quella donna che si definisce e si riconosce come tale. Io ho passato buona parte della mia vita vestendomi da maschiaccio, con tanto di felpone e scarpe da uomo. Eppure mi sono sempre identificata come femmina etero. L’abbigliamento non definisce IN ALCUN MODO i gusti di una persona. Ficcatevelo in testa finché siete giovani, per piacere.
Un’ultima cosa: non fatevi condizionare dagli stereotipi tipo “il calcio non è da femmine” oppure “la danza classica non è da maschi”; fate quello che cavolo volete. Siete ragazzi e vi piace sferruzzare? Fatelo. Siete ragazze e andate matte per il rugby? Fatelo. Siete maschi e vi piace truccarvi? Fatelo lo stesso. Chi vi guarderà storto non ha capito ancora che qui non si tratta di maschi e femmine, ma di esseri umani con delle passioni.
Io non mi trucco, mi asciugo i capelli alla “comevieneviene”, non uso mai i tacchi, non uso smalti o gioielli, eppure sono sempre io. Usate il tempo che avete per fare quello che vi piace, non date retta a chi è ancora vittima degli stereotipi. Vivete solo per voi stessi.

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12 comments on “Siate quello che volete essere, non quello che gli altri dicono che siete

  1. Wilton

    Hai ragione. Ma l’aspetto può dirti qualcosa del tipo di persona ma non è da prendere come unico riferimento.

  2. T0MMY221

    Totalmente d’accordo. Io prima o poi vorrei farmi crescere i capelli (non ora per vari motivi XD) e mi da sempre fastidio quando la gente definisce i ragazzi con i capelli lunghi gay o altro -.-
    Stessa cosa, per esempio, quando vedo una persona con i capelli colorati che viene definita in partenza un/a drogato/a ecc. -.-
    Spero che fra qualche anno le “nuove generazioni” non dovranno più badare a questi stupidi problemi =P

  3. Andra Elena

    Molto d’accordo; anche io ero e sono continuamente chiamata “maschiaccio” solo perchè non faccio danza classica ma hip hip (anche se esistono migliaia di ballerine di hip hop) e perchè sto molto con i miei amici maschi. Non capisco la mente di queste persone… Non si possono fare i cavoli loro? E come si dice: “NON GIUDICARE UN LIBRO DALLA COPERTINA” e “NON GIUDICARE UNA PERSONA DAL LATO ESTERIORE”

  4. Elisa

    Sono d’accordo. Tempo fa, una ragazza si divertiva a prendermi in giro perché mi vesto come un ragazzo ed ho i capelli corti. Perciò,quando era con le sue amiche, si divertiva a chiedermi: Sei maschio o sei femmina?
    Ed io me ne fregavo altamente di ciò che diceva. Io sono io, e lei è lei. PUNTO.
    Ma poi, per fortuna, ha smesso. E quando ci vediamo, (se ci vediamo) ci salutiamo tranquillamente senza quella domanda veramente fastidiosa.

  5. - -

    Anche io sono piu che d’acordo. Non per esagierare o per vantarmi (se si puo ciamare cosi) ma ala mia tera cambiare ance soltanto un cufo di capeli ti bombardano di parolaqe, izolamenti, bulismo e chi piu ne a e piu ne meta. (mi sono venuto in mente soltanto cueste per il momento) Il bulismo fa parte dela cultura dela tera pego ancora di cuando si dicce “PER L”ORDA!”. Per descrivere la mia situazione in un modo corto e cuesto:
    Avete presente KIRIA e gioca a Yander, eco se sarebe alla mia scuola basa/media (una di cueste due)
    dovrebe prima prendere il master per ataco dei giganti “IMPOSIBOL”. DX

    P.s.Cuanto ti invidio Elisa.

    P.s.k.Non credo ce conosci la serie.

  6. Greta

    Chiara anche io che sono una ragazza eppure vesto sempre con maglietta felpa jeans e scarpe sportive. È vestirsi sportivo e non è mica un reato, basta non farsi mettere i piedi in testa, non farsi giudicare e non giudicare prima di conoscere una persona

  7. La Patata Vince Sempre

    Io sono un maschio, mi siedo come le ragazze, mi piacciono i programmi per ragazze e i miei compagni mi hanno detto che sono una femmina, io gli ho risposto “Sì, sono una femmina” (intendo in senso ironico) Non mi importa nulla di quel che dicono loro, a me basta quel che sono io.

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