LISTA DELLE LIBRERIE DOVE NORVY E’ DISPONIBILE SENZA ORDINAZIONE

Gli amanti degli acquisti online già sapranno che il libro di Norvy è disponibile sul sito Kimerik, Amazon, IBS, Feltrinelli, Mondadori, ecc.

Alcuni mi hanno segnalato qualche difficoltà dovuta all’incapacità dei librai di reperire il libro di Norvy. Vi garantisco che avete solo avuto sfortuna e vi consiglio di cambiare libreria, perché vi assicuro che è assolutamente ordinabile in qualsiasi parte dell’Italia!

Per fortuna ci sono alcune libreria che vedono “Le avventure di Norvy” anche senza ordinazione! La maggior parte sono al Sud perché la casa editrice è siciliana.

NORD
❤ “LIBRERIA FONTANA” di “Torino”
❤ “Libreria Galla 1880 srl” di “Vicenza”
❤ “Libreria Internazionale Ulrico Hoepli” di “Milano”
❤ “Mondadori Occasioni D’Inchiostro ” di “Milano”
❤ “Libreria Lovat Trieste Don srl ” di “Trieste”
❤ “LIBRERIA SISTINA di SISTINA ROVELLI” di “Rovellasca”

CENTRO
❤ “Libreria Cavour di Del Monte A. & C. Snc” di “Macerata”
❤ “Libreria StarMusic di Pantini Stefano ” di “Roma”

SUD
❤ “Pitagora Scolastica Snc” di “Matera”
❤ “Libernova srl (Feltrinelli point Messina)” di “Messina”
❤ “Libreria Bonanzinga Di Bonanzinga Daniela ” di “Messina”
❤ “Libreria Baba Jaga” di “Messina”
❤ “Cartolibreria Filoramo Stefano di Paolo” di “Milazzo”
❤ “Libreria L’Approdo Snc” di “LOCOROTONDO”
❤ “LUNA DI SABBIA S.R.L.S.” di “Trani”

Spero che piano piano compaiano nella lista anche biblioteche del Centro!

Grazie a tutte le persone che ogni giorno mi taggano su Instagram per mostrarmi la loro copia del mio libro! E’ una gioia immensa sapere che il risultato del mio lavoro vi sta regalando ore di sorrisi in compagnia di Norvaccio!
Ormai non è un segreto, sto scrivendo il seguito, ma sono ancora un po’ indecisa sul finale…
Chissà!

IL LIBRO DI NORVY USCIRA’ DAVVERO!

Norvy scrive: cari esseri umani, ho l’onore di annunciarvi che la mia schiava umana personale ha finalmente trovato una casa editrice che le ha dato fiducia. Dopo le dovute correzioni, finalmente il libro che parla di me diventerà realtà!

Vi spiego bene cosa sta accadendo adesso: Luca e Chiara stanno finendo di sistemare la bozza e di rivedere le illustrazioni (perché ce ne saranno, non temete); dopodiché, il file verrà consegnato alla casa editrice.
Tra tre/sei mesi, potrete andare nella libreria sotto casa e ordinare il libro con le mie avventure! Forse non lo troverete ovunque, ma sicuramente potrete ordinarlo. Lo troverete sul sito della Mondadori e della Feltrinelli, e lo troverete anche su Amazon! In poche parole, la mia bellezza felina sarà OVUNQUE!

La mia umana vi ringrazia per il supporto che le avete dato in questi mesi passati davanti allo schermo, con le dita sopra la tastiera, e spera tanto di farvi divertire con le mie vicende. Certo, se il libro fosse stato scritto da un gatto sarebbe stato certo più bello, ma gli umani non sono dotati quanto i felini. Comunque sia, sono certo che riderete come matti, durante la lettura, perché io sono simpatico e adorabile più di ogni altra creatura.

Il titolo del libro sarà “Le avventure di Norvy, il gatto immaginario di Luca e Chiara”, e verrà pubblicato dalla mia umana con lo pseudonimo “Kiria EternaLove”. Buona attesa e buona lettura a tutti!

P.S.: La casa editrice che la mia umana ringrazia si chiama “Kimerik”. Miao!

Le avventure di Norvy, il Gatto Immaginario di Luca e Chiara – ISPIRAZIONE MANCANTE– 17°pt

Quella che state per leggere è una storia a puntate ricca di follie. Non leggetela se sperate di trovare qualcosa di sensato.
Qui trovate la puntata precedente.

“Che stai facendo?” chiese Norvy a Chiara, balzando sulla scrivania.
“Sto cercando di scrivere, ma non mi sento ispirata!”
“Sai anche scrivere?”
“Lurido gatto, secondo te?”
“Hai ragione, agli umani viene insegnato a scrivere quando sono piccoli. Ai gatti no. I gatti imparano da soli.”
“Non ho voglia di perdere tempo con le tue quisquilie, non riesco a scrivere niente di buono e sono arrabbiatissima! Anzi, visto che sei qui, vorresti darmi, di grazia, qualche consiglio su cosa dovrei fare per trovare un po’ di ispirazione?”
“Dipende soprattutto da cosa vuoi scrivere, suppongo.” disse Norvy con un ghigno.
“Non m’importa molto…” rispose Chiara, pensierosa.
“Allora non importa molto cosa fai” asserì Norvy.
“… purché riesca a scrivere qualcosa!” aggiunse Chiara, riscuotendosi dai suoi pensieri.
“Ah, per questo stai pure tranquilla, basta che non ti fermi prima di aver riempito il foglio!” disse Norvy, leccandosi una zampa.
“Mi sei di grande aiuto, ti ringrazio!” rispose Chiara, ironica.
“Non c’è di chè!” disse Norvy, sparendo sotto il tavolo.

Chiara passò circa un’ora davanti allo schermo del suo portatile, battendo furiosamente le dita sulla tastiera, finché non fu distratta dalla testa di Norvy che comparve proprio dietro il suo schermo.
“NORVY! Smetti di fare queste entrate sceniche, mi hai fatto prendere un colpo!”
“Come va? Vedo che stai scrivendo. Allora il mio consiglio è servito a qualcosa?”
“No, naturalmente.”
“Umani! Sempre così ingrati! Luca mi ha appena sgridato nonostante lo abbia aiutato a scegliere cosa mangiare per cena!”
“Immagino che abbia fatto bene, a sgridarti.” Disse Chiara, ricominciando a scrivere.”
“Ovviamente no, invece! Ha cucinato sia dei filetti di sogliola che dei totani in umido, e non sapeva cosa mandare a domani e cosa mangiare oggi. Così mi sono sbafato tre filetti di sogliola per esprimere la mia preferenza riguardo la cena di stasera.”
“Immagino che tu abbia addotto come giustificazione il fatto che i totani non perderanno sapore nonostante il soggiorno in frigorifero.”
“Esatto! Ma Luca non ha voluto ascoltarmi e ha detto che stasera mi toccherà andare a letto digiuno!”
“Digiuno non direi proprio!” rise Chiara.
“Oh, ti ci metti anche tu, adesso? Un po’ di riconoscenza, accidenti! Se non fosse stato per me, staresti ancora brancolando davanti a una pagina bianca!”
“Ne sei un po’ troppo convinto! E se ti dicessi che sto scrivendo delle storie su di te?”
“Su di me?! Fammi leggere! Fammi leggere!” gridò Norvy, balzando sulla tastiera.
“Troppo tardi! Ho spento il pc e l’ho protetto con una password a prova di gattacci!” disse Chiara, mostrando lo schermo nero.
“Umani, specie infida! Non è giusto che tu scriva cosa su di me e poi non me le mostri!”
“Se vuoi cercherò di convincere Luca a darti qualcosa da mangiare, ma tu devi promettere che lascerai in pace il mio computer!”
“E va bene, va bene… posso avere un assaggino di totani, adesso?”
“Vedremo!” disse Chiara, prendendo Norvy in braccio e portandolo in cucina.

– FINE DICIASSETTESIMA PUNTATA-

Chiara

P.S.: Questa puntata contiene un’evidente citazione letteraria. Chi riesce a trovarla? 🙂

Le avventure di Norvy, il Gatto Immaginario di Luca e Chiara – IL RITRATTO– 16°pt

Quella che state per leggere è una storia a puntate ricca di follie. Non leggetela se sperate di trovare qualcosa di sensato.
Qui trovate la puntata precedente.

“Ho detto di no.” Ripetè Chiara per la decima volta nell’ultimo minuto.
“Ma come no! È un immenso onore che ti sto facendo!” replicò Norvy.
“Grazie, ma no. Non sono brava a disegnare gli animali, non ti piaceresti e ti lamenteresti tutto il giorno!”
“Voglio un mio ritratto!”
“Ho detto che non lo farò. Hai idea di quando sia difficile disegnare un essere che non sta fermo neanche tre secondi? Se vuoi posso provare a ritrarti a partire da una foto, se ci proprio ci tieni.”
“Ma che foto! Voglio un ritratto dal vivo!”
“E allora te lo fai da solo! Non starai fermo un attimo, ti conosco.”
“No, no! Starò fermo! Immobile! Una statua!”
Alla fine Chiara, snervata dal fetido felino, acconsentì a compiere l’oscena impresa. Per prima cosa fece accomodare Norvy su una sedia, e spese almeno cinque minuti per convincerlo che una posa in stile Napoleone, con una zampa sullo stomaco, non si addiceva a un gatto, e altri cinque per persuaderlo a non includere elementi bellici. Una volta che gli ebbe fatto assumere una posizione decente, si pose di fronte a lui con il blocco da disegno sulle ginocchia. Come Chiara aveva previsto, il concetto di Norvy riguardo lo stare immobile come una statua divergeva molto dal suo.
“Vuoi stare fermo?! Come credi che riesca a disegnarti se ti muovi?”
“Ma mi prude la coda! La devo grattare!” rispose Norvy lisciandosi la coda.
“Hai finito? Ok. Adesso sta’ buono. NO! NON TI LECCARE IL PELO PROPRIO ORA!”
Dopo venti, infernali, minuti, Chiara era sull’orlo di una crisi di nervi. Anzi, di Norvy.
“Oh, stai facendo il ritratto a Norvy? Buona fortuna! Fa vedere…” disse Luca, passando di là e sbirciando sul foglio.
Chiara sussurrò a denti stretti: “Io lo ammassho, qul hatto, prima o poi”
“Norvy, spero ti piaccia la pittura astratta.” Sentenziò Luca.
“Astratta? Intendi quella che ti fa schifo?”
“No, intendo dire che tu, come gatto, sei la quintessenza della bellezza. Nessun disegno potrebbe rendere giustizia al tuo magnifico portamento, alla tua principesca espressione, al reverenziale rispetto che la tua figura incute nel prossimo. Chiara ha umilmente tentato di sintetizzare in un foglio ogni tua singola virtù, ma come può un umano compiere tale opera?”
Norvy rimase talmente affascinato dalla spiegazione di Luca che accettò di buon grado persino il ritratto sgangherato che gli aveva fatto Chiara, e andò tutto contento ad appendere il disegno nella sua stanza.
“Alla faccia tua che mi accusi sempre di parlare troppo!” disse Luca a Chiara, quando furono rimasti soli.
“Va bene, te lo concedo, stavolta sei stato d’aiuto e te ne sono grata. Ma che non diventi un abitudine! Se lo continui a lodare così tanto, chissà cosa si metterà in testa… sai che voleva che lo ritraessi su un panzer?!”
“Ma cosa abbiamo sbagliato con quel gatto?!”

– FINE SEDICESIMA PUNTATA-

Chiara

Le avventure di Norvy, il Gatto Immaginario di Luca e Chiara – SHERLOcat HOLMES – 7°pt

Quella che state per leggere è una storia a puntate ricca di follie. Non leggetela se sperate di trovare qualcosa di sensato.
Qui trovate la puntata precedente.

“Amore, sei stato tu a prendere dallo scaffale “Le avventure di Sherlock Holmes”?” domandò Chiara.
“No, non l’avrei fatto neanche sotto tortura.” rispose Luca, esternando il suo amore per la letteratura.
“Allora questo è un grosso problema. Uno di questi giorni devi aiutarmi a mettere in sicurezza questi libri, lontano da zampacce indiscrete.”
Chiara iniziò a ispezionare la libreria e trovò subito alcuni peli di Norvy.
“Che qualcuno si sia dato ai gialli?” pensò.
Il pavimento della cucina era ricoperto di farina, ed erano chiaramente visibili delle impronte feline, che conducevano fin sotto il divano, da dove sporgeva una grossa coda pelosa. Norvy stava crescendo davvero tanto. Il libro scomparso giaceva su un bracciolo.
“Che cosa stiamo facendo, qui sotto?” domandò Chiara.
“Sto indagando su un crimine che è stato commesso stanotte!” rispose Norvy.
“Ah sì? E che crimine è stato commesso?”
“Come faccio a saperlo? Sto ancora indagando! Chi di voi due vuol essere il mio Watson?”
“Mi dispiace, lo farei volentieri, ma non toglierei mai a Luca questo privilegio. Vi saluto. E, se non pulite la cucina, stanotte dormirete tutti e due in terrazzo!”
Chiara schizzò verso la camera da letto e chiuse la porta a chiave. Norvy emerse da sotto il divano, tenendo una lente di ingrandimento tra le zampe. Luca non era riuscito a fuggire in tempo, perciò avrebbe dovuto sacrificarsi per la causa.
“Allora, se tu sei Watson devi accompagnarmi nelle mie indagini.”
“Ehm… Watson non è molto abile, Sherlock Holmes lavora molto meglio da solo.” farfugliò Luca.
“Sì, è vero, ma non posso pretendere che il tuo quoziente intellettivo umano competa con il mio altissimo quoziente intellettivo felino. Quindi avrai l’onore di essere il mio braccio destro.”
“Uau, che bello. Adesso ti lascio investigare, a dopo!” disse Luca cercando di svignarsela.
“Eh, no! Non puoi scappare così! Devi scoprire cosa ha da nascondere Irene Adler!”
“Cosa? Che c’entra Irene Adler?”
“Non lo so! E’ il personaggio su cui indaga Sherlock Holmese nell’unica storia che ho iniziato a leggere!”
“Irene Adler tiene nascosta una fotografia compromettente che non ha intenzione di rendere pubblica! Caso risolto!” sbraitò Chiara aprendo e richiudendo istantaneamente la porta.
“Accidenti, che guastafeste! Allora, su cosa investighiamo adesso?” domandò Norvy.
“Mentre ci pensi, che ne dici se io vado a fare qualcos’altro?”
“Non provarci nemmeno. Mi attaccherò ai tuoi pantaloni e non ti lascerò più andare!”
“Di nuovo? Ieri mi hai quasi distrutto i pantaloni della tuta!”
“La colpa è tua che non mi lasciavi usare il joystick della Play Station!”
“Ma tu non hai nemmeno i pollici!”
“Dettagli, dettagli senza senso! Adesso andiamo in cucina e cerchiamo di capire che tracce ha evidenziato la farina!” sentenziò Norvy.
“Le tue! Che altre tracce vuoi che abbia evidenziato!”
“Le mie? Allora sono io il colpevole! Mi dichiaro innocente! Cosa ho fatto?”
“Niente, non hai fatto niente! Ora aiutami a pulire, altrimenti stanotte in terrazzo ti userò come cuscino!”.

– FINE SETTIMA PUNTATA-

Chiara

Le avventure del Gatto Immaginario di Luca e Chiara

Quella che state per leggere è una storia a puntate ricca di follie. Non leggetela se sperate di trovare qualcosa di sensato.

“Allora, siamo sicuri? Ce la faremo?” domandò Luca, ancora un po’ titubante.
“Assolutamente sì!” rispose Chiara, stringendo fra le braccia una pallina di pelo miagolante.
Stavano per tirare fuori il libretto degli assegni per pagare l’allevatore, ma questi con un gesto fulmineo della mano li fermò: “No, no, questo gattino ve lo regalo!”
“Come sarebbe a dire? Un Norvegese delle Foreste con pedigree costa parecchio!” domandò Chiara, perplessa.
“Sì, ma…” balbettò l’allevatore, visibilmente a disagio ” questo… questo cucciolo è… particolare. Voglio dire, siete le uniche persone che non ha ancora cercato di… Cioè, siete gli unici che sopporta. Quindi è un bene per lui e per me che voi lo adottiate! Non dimenticate di mandarmi qualche sua foto ogni tanto, via mail però, non scomodatevi a venir fin qui! Ecco il libretto delle vaccinazioni, i documenti, addio!”
Luca, Chiara e il gattino si ritrovarono in un attimo fuori dall’allevamento. Il cucciolo li guardò con occhi languidi emettendo il più dolce dei miagolii.

“Che cosa pensi che intendesse dire quel tipo?” domandò Luca.
“Davvero questo micio è così cattivo con tutti? Mah. Portiamolo a casa e vediamo come si comporta. Forse l’allevatore ha un po’ esagerato. Hai già pensato a come chiamarlo?”
“No. E’ un Norvegese, potremmo chiamarlo Norvy, finché non troviamo di meglio.”
“Sei contento, Norvy? Adesso vieni a casa con noi!” disse Chiara rivolta al gatto, il quale ricambiò le sue parole miagolando.
Una volta giunti a casa, Luca aprì il trasportino e invitò il gattino ad uscire.
“Guarda Norvy, quella è la lettiera, quella è la ciotola e lì c’è il tuo lettino. Ti abbiamo preso anche dei giocattoli!”
“Giocattoli?” rispose una voce acuta simile a quella dei topolini di Cenerentola.
“Sì, giocattoli, li abbiamo comprati insieme, non ricordi?” disse Luca rivolto a Chiara.
“Sì, ovvio che mi ricordo, ma perché hai fatto quella voce strana?” chiese Chiara.
“Io? Ma non sei stata tu?”
“Oh, umani, smettete di discutere di queste sciocchezze.” La voce proveniva dal gattino. “E non fate quelle facce stupite, cosa credete? Dopo mesi a casa di quello scemo dell’allevatore e di sua moglie e dei suoi figli, ho sentito tante e tante voci ripetermi sempre le stesse cose che ho imparato a parlare anche io. Onestamente, la vostra lingua è veramente brutta. Avete troppe parole.
Luca e Chiara si guardarono attoniti. Eppure erano astemi entrambi, che cosa stava succedendo, esattamente?
“E mettiamo subito le cose in chiaro: io voglio essere trattato come un vostro pari. Non dormo per terra, non mangio per terra e non faccio i miei bisogni per terra. Voglio un letto, un posto a tavola con voi e poter usare il bagno. E’ frustrante riempirsi sempre di sabbia sporca le zampe! Ah, un’altra cosa. Non pensiate che mangi quelle porcherie che danno di solito ai gatti! Voglio assaggiare lasagne, tortellini al ragù, pesce grigliato e polpette! E poi voglio un computer, e poi voglio le chiavi di casa, voi potete uscire quando volete, voglio poterlo fare anche io!”
“Ascolta, micio…” interruppe Chiara.
“Norvy!” interruppe il gatto. “Come nome fa schifo, ma per il momento è meglio di “micio”, “gatto” o qualunque altra fesseria specista vi venga in mente.”
“D’accordo, Norvy. Io ho dovuto aspettare dieci anni per il primo computer e quattordici per avere le chiavi di casa, tu hai solo tre mesi, non credi di stare un po’ esagerando, con le richieste?”
“Beh… Forse sì, ma…” rispose Norvy, un po’ in imbarazzo.
“Inoltre ho una pessima notizia per te: io sono vegetariana, perciò devi sperare che Luca decida di cucinarti qualcosa.”
“Che vuol dire “vegetariana”?” domandò Norvy.
“Significa che non mangia né carne né pesce.” rispose Luca.
“Oh, che schifo! Oh, che vergogna! Oh, che depravazione! Oh, che ribrezzo!” esclamò Norvy, disgustato.
“Un’altra parola e non ti rivelerò mai la password del WI-FI!” sentenziò Chiara, in tono minaccioso.
“Ok, ok…” disse Norvy abbassando le orecchie. “Ora però ho sonno, dov’è che dormite, voi due?”
“Eh, no, piccolo Norvy, tu avrai un letto tutto tuo. Per il momento però vai sul divano.” disse Luca.
“E se lo graffio un po’, che succede?”
“Succede che dovrai mangiare vegetariano per una settimana!” rispose Chiara.
“Onta e disonore! Un gatto, mangiare verdure! E va bene, terrò a posto gli artigli, per oggi.”
Norvy si raggomitolò sul divano e si addormentò di colpo.
“Che dici, lo riportiamo all’allevatore?” domandò Chiara.
“No…” rispose Luca. “Comunque, scongelerò delle lasagne.”
“Per te o per lui?”
“Per tutti e due, ovviamente.”

– FINE PRIMA PUNTATA-

Chiara

P.S.: Vi possiamo assicurare che, crescendo, Norvy diventerà moooolto peggio.

Offerte per i 5 Anni di Amazon – Consigli per gli Acquisti

Domani Amazon darà il via agli sconti per festeggiare i suoi cinque anni, per poi proseguire con le offerte nei giorni seguenti, Black Friday e Cyber Monday inclusi: volete sapere cosa abbiamo comprato noi negli ultimi anni su Amazon? Ecco qua gli oggetti che abbiamo mostrato nel video di oggi!

Art. 1: Set di penne a china Faber Castell
Art. 1: Set di penne a china Faber Castell

Queste sono le penne a china con cui KIRIA disegna i fumetti che vedete in questo blog. La confezione include quattro penne a punta diversa, dalla taglia XS alla taglia B (per riempire di nero porzioni di foglio più grandi).

SCHEDA PRODOTTO: http://amzn.to/1LtdkAU

Art 2: Confezione da 30 pennarelli Stabilo

I pennarelli sono contenuti in una scatola metallica; i colori sono brillanti e la punta piuttosto sottile. KIRIA li ha già provati, e vi mostrerà presto i risultati su questo blog.

SCHEDA PRODOTTO: http://amzn.to/1LtdurW

Art 3: Sketchbook da disegno, formato A4, carta riciclata e copertina di tela

La carta del blocco da disegno è piuttosto spessa e di buona qualità (ndKIRIA: mi piace la copertina rivestita di tela. Avevo cercato un oggetto simile in varie cartolerie, ma non lo avevo mai trovato).

SCHEDA PRODOTTO: http://amzn.to/1NjP9MW

Art 4: Boule ricaribile a forma di rana

E’ una borsa dell’acqua che si scalda grazie alla corrente: ne avevamo già avute in passato, ma non carine come questa, ricoperta dall’involucro di peluche a forma di rana. Rimane calda per diverse ore. Ne abbiamo prese due per non dover litigare su chi debba stare al caldo.

SCHEDA PRODOTTO: http://amzn.to/1NjPi2R

Continua a pagina 2!

Sherlock Holmes (non è affatto elementare, Watson!)

Elementare, Watson!

Sherlock Holmes non lo ha mai detto.

KIRIA Pensante scrive: A volte si capisce che libro sto leggendo in base alle scemenze cose che dico durante i video o le live. In questo periodo (non so se si è notato), in particolare, mi sono data alla lettura di un genere che non avevo mai gradito particolarmente: il giallo. Mi è capitato di leggere qualche giallo in passato, ma solo per dimenticarmene appena potevo. A gennaio, EL ed io abbiamo visto il film “Sherlock Holmes“, uscito nel 2009, per la seconda volta. Non ricordavo che il film fosse così bello, né che il protagonista fosse tanto interessante.

Continua a leggere Sherlock Holmes (non è affatto elementare, Watson!)