KIRIA racconta: “Bello da morire” – CAPITOLO 8: Un’altra aggressione

Puntata precedente: http://www.eternalovecl.com/kiria-racconta-bello-da-morire-capitolo-7-aggressione/
L’indomani, verso le sette del pomeriggio, sentii il campanello suonare come se fosse impazzito. Di malavoglia mi alzai dal divano, ancora intontita, e andai ad aprire. Mi aspettavo di vedere mio padre con le pizze, invece era Enrico.
Richiusi la porta quasi istantaneamente, ma con una spinta lui si fece strada lo stesso. Ero sola in casa e mi spaventai a morte, ma mi sentivo troppo debole per difendermi. Scoppiai a piangere di frustrazione. Avevo un gran paura che volesse farmi del male.
“No, no, mi dispiace” disse lui. “Non voglio farti piangere, stai tranquilla. Guarda, mi metto quaggiù in un angolo” disse, avvicinandosi al muro e alzando le mani. “Sono stato una persona orribile con te, non voglio farlo mai più!”
Smisi di singhiozzare un attimo e presi un fazzoletto per soffiarmi il naso.
“Che cosa vuoi?” domandai.
“Volevo sapere come stavi, ho saputo che cosa ti è successo. La gente a scuola chiacchiera. Ormai sono tutti convinti che ci sia un killer in mezzo a noi, me incluso. Io non ho visto chi ti ha colpito, ma so che qualcuno voleva darti un avvertimento… io so una cosa, di cui non posso parlare… credo che la prossima vittima sarà il tuo amico americano… o forse la sua… volevo dire… la vostra professoressa, la Fragola. Qualcuno se l’è presa con loro… credo ci sia sotto una passione malsana…”
“Che c’entra la Fragola con Eraldo?” domandai, chiedendomi se anche lui fosse al corrente della cosa.
“C’entra, c’entra. Ho visto che una volta lei gli ha dato un passaggio… e l’ha portato nel suo appartamento… Lui è rimasto da lei per due ore… credo che… Non dirmi che è andato lì per farsi dare ripetizioni d’italiano!”
“Perché lo stavi seguendo?!” domandai, arrossendo.
“Perché volevo gonfiarlo di botte per la figura che mi ha fatto fare davanti a te. Speravo di trovarlo solo, invece… ma non mi va di parlarne. L’ho detto a te come segno della mia fiducia.”
“A dir la verità già lo sapevo” ammisi. “Li ho colti sul fatto…”
“Oh, caspita…” disse lui. “Io non riesco a farmi dare nemmeno un bacio e lui riesce a farsi dare… lascia perdere.”
“Eri tu fuori dalla porta?” domandai.
“Eh?” domandò lui.
“Eraldo mi ha confessato della sua tresca… pensavamo di essere soli, ma qualcuno ha ascoltato la conversazione ed è scappato… eri tu?”
“No, assolutamente” disse lui, deciso.
“Sicuro?”
“Certo! Sapevo già tutto, perché avrei dovuto origliare? Comunque quel che dici è grave. Qualcun altro sa, quindi qualcun altro potrebbe essere in pericolo… Sono arrabbiato. Sono un imbecille ma nel mio modo malato ci tengo molto a te, non voglio che ti accada qualcosa di male. E non voglio che accada nemmeno a Fabio… sono in pena per lui!”
“Che c’entra Fabio? Come lo conosci?” domandai.
“Lui non ama raccontarlo in giro, ma siamo cugini. Le nostre madri sono sorelle, ma non si parlano dalla morte della nonna. Problemi di eredità, lascia stare. Lui ha smesso di rivolgermi la parola da allora, ma un tempo eravamo molto uniti. Chiunque abbia buttato Diana giù dal terrazzo sicuramente voleva far ricadere la colpa su di lui, era il candidato ideale. Il fidanzato tradito più e più volte, frustrato, che si fa prendere dall’ira… sarebbe stato anche troppo facile. E’ un cretino, è vero, ma non credo sia un omicida.”
Rimuginai su quello che avevo appena sentito.
“Diana è morta…” dissi, con un nodo in gola. “Io sono stata aggredita… io ero sua amica… forse…”
Cercai di dare vita a un ragionamento, ma fui interrotta da una notifica sul telefono.
“DOMENICA!” gridai. “Qualcuno ha aggredito anche lei!” dissi, leggendo il messaggio.
Fui interrotta dal suono di un’altra notifica, ma non era il mio telefono.
Enrico prese il telefono e fissò lo schermo con aria spaventata.
“Hanno aggredito anche Fabio!” disse lui, portandosi una mano alla bocca. “Qualcuno lo ha spinto giù dalle scale!”
“Ma che problemi ha questo aggressore?!” gridai, massaggiandomi le tempie sul punto di esplodere.
In quel momento il campanello iniziò a suonare vigorosamente. Mi affrettai ad aprire a mio padre, che aveva le mani occupate dai cartoni della pizza. Non vide subito Enrico, ma quando si accorse della sua presenza lo fissò con uno sguardo rabbioso e iniziò a farsi rosso in viso.
“Dopo quello che hai fatto a Patrizia hai il coraggio di farti vedere in casa mia?!” disse, stringendo i pugni.
Senza dire una parola, Enrico corse via dalla porta e la chiuse alle sue spalle.
“Ti ha fatto qualcosa?” disse mio padre, correndo vicino a me. “Se restava un altro secondo, io…”
“No…” dissi. “Mi ha solo detto… che qualcuno ha aggredito il ragazzo di Diana… e anche Domenica…”
“Io ti faccio cambiare scuola!” disse, scuotendo la testa. “Non mi importa se sei maggiorenne, io te la cambio! Fai quello che vuoi ma te la cambio!”
“Non puoi farlo! C’è un pazzo a piede libero là fuori e dobbiamo scoprire chi è!”
“Cosa pensi di fare, di giocare all’investigatore? Parlerò con la preside, non voglio che tu resti lì! Stasera lo dirò a tua madre, che darà ragione a te, ma non riuscirete a farmi cambiare idea.”

KIRIA RACCONTA: “Quando i personaggi se la prendono con l’autore”

Vi racconterò una storia.
C’era una volta una Chiara che scriveva racconti traboccanti di personaggi tristi o un po’ psicopatici. Ma non “tristi” per dire un po’ giù di morale, proprio depressi, affranti, in pezzi. E quando dico “psicopatici” non intendo leggermente inquietanti, intendo completamente andati, così disagiati da non riuscire a connettere pensiero e realtà. Sapete cosa è successo? Quei personaggi si riunirono e decisero di boicottare Chiara. Non le mostrarono un minimo di riconoscenza per averli messi al mondo, anzi; le diedero la colpa per la loro tristezza e la loro psicosi. Lei provò a rincorrerli, cercando di riacchiapparli per continuare le loro storie, ma loro erano evanescenti come fantasmi. Una di loro, una studentessa di diciotto anni con i capelli corti e lo sguardo ambiguo, venne eletta capo della rivolta.
“Mia cara, tu e io abbiamo ancora un conto in sospeso!” gridò la ragazza, leccando la lucida lama del suo coltello. “Mi hai torturato per convincermi a ritornare nel mio racconto e a restarmene lì buona, poi mi hai costretta a uscire di nuovo, facendomi rivivere la tortura… Hai fatto fare a me la figura della cattiva, quando è ovvio che sia stata tu a manovrarmi come un burattino!”
“È questo che fa uno scrittore” si difese Chiara. “Inventa personaggi e scrive le loro storie!”
“Le nostre storie fanno schifo” si lamentò un ragazzo con i capelli biondi. “Io sono lo sfigato di turno, ignorato dalle ragazze e con una vita familiare alle spalle che fa pena! Per non parlare del mio amico che…”
“ZITTO!” lo redarguì Chiara. “Tu sei il personaggio di un libro che non ho ancora pubblicato, vedi di non raccontare troppo!”
“E allora io?” disse una giovane donna dotata di una bellezza divina. “Mi hai dato dei poteri talmente grandi che la mia terra…”
“MA INSOMMA!” gridò Chiara. “Neanche il tuo libro è ancora stato pubblicato! Non puoi parlare di niente!”
La donna la fissò con uno sguardo pieno di rancore.
“Andiamo ragazzi, la vita non è così male tutto sommato” disse un grosso gatto grigio, rimasto in disparte a leccarsi fino a quel momento.
“Ah no?!” dissero gli altri personaggi, voltandosi verso di lui.
“Tu sei un gattaccio parlante che vive in casa, che poltrisce dalla mattina alla sera e si ingozza di lasagne come un pozzo senza fondo!” obiettò la ragazza col coltello in mano. “Vorrei vedere come reagiresti se qualcuno tentasse di cavarti gli occhi!”
“Per non parlare del fatto che la tua storia è l’unica a essere effettivamente stata pubblicata” disse il ragazzo biondo. “Non hai idea di quanto vorrei finire anche io sugli scaffali di una libreria!”
“Con tutto il rispetto, amico mio” disse la donna bellissima “ma credo che tocchi prima a me! Chiara sta lavorando alla mia storia da lunghi anni ormai! Il mio destino vide il suo compimento ben prima che il tuo avesse inizio!”
“Ma la mia storia è praticamente finita” obiettò lui. “La tua è solo un gran casino di personaggi strani, innamoramenti fuori luogo e…”
“Ah, davvero?” disse la donna, trattenendo la rabbia a stento. “E tu allora, che sei riuscito a farti fregare da…”
“RAGAZZI! Ma che devo fare con voi?!” gridò Chiara, cercando di riprendere il controllo dei suoi personaggi.
“STAI ZITTA!” gridarono quelli all’unisono.
A Chiara non restò altro da fare che sedersi mesta di fronte al suo portatile, sperando che i suoi personaggi fossero troppo impegnati a scannarsi tra di loro per ricordarsi di lei…

IL LIBRO DI NORVY E’ FINALMENTE ACQUISTABILE!

Finalmente, dopo tante ore passate davanti al computer a correggere, sistemare, scrivere, disegnare e vegliare, finalmente Norvy, nato proprio su questo blog, ha visto la luce!
Potete acquistarlo qui:

❤ KIMERIK: http://www.kimerik.it/SchedaProdotto.asp?Id=2783
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Oppure potete ordinarlo in qualunque libreria! 

Voglio dire grazie a voi, che mi avete supportato fin dalla prima storia.
Voglio dire grazie a Luca, che è stato sveglio con me fino all’ultima correzione.
Voglio dire grazie alla Kimerik, la casa editrice che ha avuto la pazienza di sopportarmi fino all’ultima email.

Pensate che il viaggio di Norvy sia giunto al termine? Sbagliato! Sapete perché? Perché sto già scrivendo il seguito!
Fatemi sapere se pensate di acquistarlo e se vi piacerà! GRAZIE A TUTTI!

TRASFERIMENTO IN CORSO #9: Muffa e mobili in decomposizione

Ho un mal di test da deprivazione di sonno niente male, in questo momento. E comunque, anche se volessi dormire, non sarebbe facile. Ho troppe cose da fare.
In questi giorni ci sono state delle ondate di gelo anomale che hanno dato il colpo di grazia all’armadio tarlato che abbiamo in camera da letto.
Una sera, stavo tranquillamente spostando dei vestiti quando – SORPRESA!- un bello strato di muffa verdina fa capolino sulla parete interna dell’armadio. Non abbiamo ancora osato spostare le coperte per vedere come sono conciate, ma sappiate che abbiamo riempito tre sacchi con la roba da lavare che non è ancora stata del tutto contaminata. Al momento, siamo senza vestiti di ricambio, senza asciugamani e senza lenzuola. Si è salvato solo quel poco che era sullo stendino. A proposito di stendino, ne abbiamo uno in arrivo da Amazon insieme a un deumidificatore che dovrebbe depurare un po’ la stanza. Avremo da fare bucati per giorni!
Il problema grosso però è un altro: pare che in tutta la città non ci sia nessuno disposto a venire a prendere l’armadio putrefatto in tempi ragionevoli. Non so voi, ma a me l’odore della muffa fa parecchio schifo! Forse, se fosse venuto il sole, non sarebbe successo nulla, ma quest’anno la primavera è latitante.
Nei prossimi giorni dovremo anche svuotare un altro armadio, quello nella stanza-magazzino che abbiamo infestato negli ultimi mesi con scatole vuote e cianfrusaglie varie. Oltre a questo, dovremo anche mangiare e fare video, ogni tanto. Aiuto.

Il libro di Norvy è nato dalla mia passione, nessuna casa editrice mi ha chiesto di scriverlo

Molti di voi sanno che sto ricorreggendo le bozze del mio libro per l’ultima volta.
Per dovere di cronaca, devo informarvi che nessuno mi ha chiesto di scrivere un libro. Molti youtuber vengono contattati dalle case editrici per scrivere per loro. Non è questo il caso. Io mi sono fatta un mazzo enorme per trovare qualcuno che volesse dare una possibilità a me e a Norvy. Ho preso tante porte in faccia, tanti rifiuti silenziosi da quelle case editrici che agli altri youtuber non hanno negato nulla. E’ stato abbastanza deprimente. Avevo quasi perso la speranza e stavo già pensando a come fare a pubblicare da sola, se non fosse che alla fine ho conosciuto la Kimerik, l’unica che ha letto per davvero la mia storia.

So di aver scritto qualcosa di piacevole e divertente, che in qualche modo può tenere compagnia al lettore e strappargli più di un sorriso. Io so di amare davvero la scrittura, ho dedicato diversi anni della mia vita ad affinarmi e a compiere degli studi in quella direzione. E’ una passione che ho da sempre. Quando frequentavo le scuole medie, la mia professoressa d’italiano mi incoraggiò a scrivere e da allora non ho più smesso.
Ci tenevo a farvi sapere tutto questo. Norvy non verrà alla luce perché qualcuno me lo ho chiesto, Norvy è nato dalla mia testa (e da quella di Luca) e dalla volontà di comunicare a tutti voi quel che sentivo dentro. Norvy è frutto della mia creatività e ho ancora tanti progetti e tanti personaggi da presentarvi. Un giorno vi presenterò Tommaso, lo studente universitario con la vita perennemente incasinata, e poi vi presenterò la regina-dea di un regno sull’orlo della distruzione… E chissà, magari ho già in mente il seguito del libro di Norvy!

ABBIAMO CONSEGNATO LA BOZZA DEL LIBRO DI NORVY!

KIRIA scrive: oggi, finalmente, abbiamo consegnato la bozza corretta del libro di Norvy. Adesso verrà impaginata e sistemata, poi mi verrà inviata di nuovo per vedere se mi soddisfa.
Con “bozza corretta”,intendo dire che:

  • Il file è stato riletto 2 volte da me, per risistemare la sintassi e dare una maggior coerenza al testo.
  • Il file è stato riletto 1 volta da Luca, per eliminare tutte le sviste e le ripetizione che mi erano sfuggite.
  • Ho aggiunto due storie.
  • Ho aggiunto due disegni, e ho corretto quelli già realizzati, ma li controllerò di nuovo.

Scrivere un libro è una lunga, meravigliosa avventura. C’è tanto lavoro dietro, non solo dell’autore, ma anche delle persone vicine che devono subirsi blocchi dello scrittore e crisi creative, e che magari vengono coinvolte nella correzione o invitati a esprimere giudizi. Per non parlare del lavoro della casa editrice, che deve ricontrollare i testi, sistemare la punteggiatura, impaginare, e sbrigare tutte quelle faccende burocratiche che noi umani ignoriamo. Un grazie a tutti i membri della Kimerik che stanno lavorando per Norvy!
Speriamo che Norvy non si gasi troppo, con tutti questi umani impegnati a causa sua. Ultimamente sta diventando più fastidioso del solito, quel gatto. E’ dal suo compleanno che pretende di mangiare solo lasagne, e ogni giorno finge che sia di nuovo il suo compleanno per giustificare la sua golosità. Chiudete bene i vostri frigoriferi, prima di andare a letto. Non vorrei che Norvy stesse lavorando a una macchina per teletrasportarsi alla teglia di lasagne più vicina.

TRASFERIMENTO IN CORSO #4: Siamo sopravvissuti ai primi 10 giorni!

KIRIA scrive: siamo arrivati in questa casa il 5 ottobre, di sera tardi: da allora, abbiamo disinfestato la casa dai ragni, reso abitabile bagno e cucina, sistemato il letto, disposto i computer e il microfono, colonizzato gli armadi, il mobiletto del bagno (almeno in parte) e qualche scompartimento della cucina, fatto la spesa tre volte, fatto tre bucati, comprato (ma non ancora ricevuto) la lavastoviglie e non abbiamo ancora visto dal vivo i nostri vicini. Ai vampiri non piace dover dare troppe spiegazioni. Giusto oggi stavo dicendo a Luca quanto sarebbe divertente mettersi in bocca un paio di zanne di plastica (tanto siamo vicini ad Halloween, no?) e una capsula di sangue finto da mordere all’occorrenza. Dovremmo appostarci vicino all’ingresso, magari fingendo di prendere la posta. Non appena avvistato un vicino, basterebbe mordere la capsula e fare bella mostra di un sorriso zannuto e insanguinato, magari accompagnato da un innocente “Buongiorno/buonasera”. Mi piacerebbe tanto vedere l’espressione del malcapitato!

Insomma, in qualche modo siamo sopravvissuti!
Facciamo ancora degli orari un po’ (INSERIRE AGGETTIVO CASUALE CON CONNOTAZIONE NEGATIVA), però risolveremo anche questo. Spero. Oppure ci trasferiremo in Transilvania. Inoltre dobbiamo ancora procurarci bicchieri, posate e piatti, qualche asciugamano e lenzuolo in più, tovaglie… Non abbiamo nemmeno i cestini della spazzatura, dobbiamo sperare che i sacchetti stiano su da soli appoggiati al muro! Poi c’è da chiamare l’idraulico perché il rubinetto del bagno è restio a erogare acqua calda, poi bisogna cambiare l’impianto della lavatrice e creare quello della lavastoviglie, e ci serve un elettricista perché diverse prese della corrente non funzionano.
Insomma, cose da fare ce ne sono, quindi potete capire perché a volte preferiamo fare le live piuttosto dei video. Le cose cominciano a farsi più organizzate, adesso, e stiamo creando una sorta di routine che sta funzionando. Per ora riusciamo a tenere la casa pulita, a mangiare due volte al giorno e a trovare anche qualche ora per dormire. Vi terremo aggiornati!

IL LIBRO DI NORVY USCIRA’ DAVVERO!

Norvy scrive: cari esseri umani, ho l’onore di annunciarvi che la mia schiava umana personale ha finalmente trovato una casa editrice che le ha dato fiducia. Dopo le dovute correzioni, finalmente il libro che parla di me diventerà realtà!

Vi spiego bene cosa sta accadendo adesso: Luca e Chiara stanno finendo di sistemare la bozza e di rivedere le illustrazioni (perché ce ne saranno, non temete); dopodiché, il file verrà consegnato alla casa editrice.
Tra tre/sei mesi, potrete andare nella libreria sotto casa e ordinare il libro con le mie avventure! Forse non lo troverete ovunque, ma sicuramente potrete ordinarlo. Lo troverete sul sito della Mondadori e della Feltrinelli, e lo troverete anche su Amazon! In poche parole, la mia bellezza felina sarà OVUNQUE!

La mia umana vi ringrazia per il supporto che le avete dato in questi mesi passati davanti allo schermo, con le dita sopra la tastiera, e spera tanto di farvi divertire con le mie vicende. Certo, se il libro fosse stato scritto da un gatto sarebbe stato certo più bello, ma gli umani non sono dotati quanto i felini. Comunque sia, sono certo che riderete come matti, durante la lettura, perché io sono simpatico e adorabile più di ogni altra creatura.

Il titolo del libro sarà “Le avventure di Norvy, il gatto immaginario di Luca e Chiara”, e verrà pubblicato dalla mia umana con lo pseudonimo “Kiria EternaLove”. Buona attesa e buona lettura a tutti!

P.S.: La casa editrice che la mia umana ringrazia si chiama “Kimerik”. Miao!

SPEED ART: NORVY, IL GATTO IMMAGINARIO DI LUCA E CHIARA

Cari Amici, ecco a voi Norvy, il nostro pestifero gatto immaginario!
Molti di voi già lo conoscono, e sapranno che stiamo cercando una casa editrice per pubblicare il libro che ho scritto raccogliendo tante avventure e alcuni miei disegni, tutto a tema Norvy, ovviamente!

► Chi non conosce Norvy, può trovare qui la sua storia: http://www.eternalovecl.com/category/norvy/

► Se volete dare una mano a far notare Norvy a una casa editrice, potreste mandare un messaggio privato qui: https://www.facebook.com/MondadoriLibri/
Se lo farete, avrete tutta la mia gratitudine, ma non scordate di linkare il blog e il nostro primo canale! 🙂
Se Norvy sarà disponibile nelle librerie, potrà acquistarlo anche chi non può effettuare acquisti online!

PROGRAMMA USATO: GIMP
(chi me lo chiede, si prende una patata marcia in testa)

Caccia alla casa editrice

Indovinate un po’? Forse la raccolta con le avventure di Norvy è quasi conclusa! Devo revisionare ogni singola storia, aggiungere qualche illustrazione, riscrivere alcune parti e mille altre cose, ma vedo la luce in fondo al tunnel.
Inizialmente pensavo di pubblicare autonomamente, ma mi sono resa conto che molti di voi avrebbero difficoltà ad acquistare solo online, perciò andrò a stressare le case editrici per vedere se sono interessate a pubblicare le storie di Norvy e renderle disponibili nelle librerie.
Se ogni singola casa editrice italiana dovesse dirmi “Non ti aiuteremo mai, il tuo libro fa schifo e merita di bruciare sul rogo”, allora tornerò all’idea iniziale per cui mi arrangerò da sola e spedirò il libro a casa vostra su richiesta, personalmente o tramite negozio virtuale. Insomma, è cominciata la stagione di caccia alla casa editrice! Vi farò sapere se ci sono aggiornamenti!
Per i curiosi: il libro è suddiviso in dodici mesi, e ciascun mese vengono narrate circa otto storie. Tra di esse, ho incluso anche alcune pagine del diario di Norvy! Pensavo di aggiungere anche un disegno per ogni mese. Insomma, c’è ancora tanto da fare!

Grazie a tutti per il supporto che mi avete dato, le storie di Norvy sono state solo un gioco, all’inizio, e non avrei pensato che vi sarebbero piaciute! E’ solo grazie a voi che forse un giorno esisterà un libro chiamato “Le avventure di Norvy, il gatto immaginario di Luca e Chiara”.