I nemici nascosti dei vegetariani

KIRIA vegetariana scrive: forse qualcuno penserà che, tutto sommato, la vita per un vegetariano sia semplice. Basta evitare carne e pesce, no? Sbagliato: la carne e il pesce, se pur in forme strane e destrutturate, si trovano in più posti di quelli che pensate! Se siete appena diventati vegetariani, volete essere d’aiuto a qualche vostro amico/parente vegetariano oppure siete semplicemente curiosi, di seguito trovate un elenco di cibi che sembrano sicuri, ma non lo sono affatto!

  • Bavaresi, marshmallow, caramelle, e tutto quel che contiene la gelatina: la gelatina, nella maggior parte dei casi, viene ottenuta dalla colla di pesce. Sapete come si fa la colla di pesce? Si prendono gli scarti di macellazione (tendini, nervi, cartilagini, eccetera) e si bollono tutti insieme finché non si ottiene la gelatina. Quanto volete acquistare un prodotto di pasticceria, domandate sempre che non ci sia colla di pesce tra gli ingredienti; quando invece acquistate delle caramelle confezionate, leggete che tipo di gelatina viene usata. La versione vegetale della gelatina si ottiene con l’agar agar, ricavato da un’alga, adatto quindi anche ai vegani. Ironia della sorte, la Simmental usa proprio l’agar agar, per la sua carne in scatola.
  • Strutto, alias grasso di maiale: il maledetto strutto imperversa in moltissimi prodotti da forno; focacce, biscotti, grissini, panini, ovunque! E non solo nei prodotti confezionati, anche in quelli freschi che trovate nei panifici! Come sempre, basta domandare. Quando entro in un panificio nuovo, guardo il commesso e chiedo: “C’è qualcosa senza strutto?”; di solito, la risposta è “No”. Questo è il motivo per cui Luca ed io abbiamo comprato la macchina del pane. Alcuni fornai vi diranno di aver fatto uso di “strutto vegetale”, altro modo per chiamare la margarina. La margarina è vegana, però è molto ricca di grassi saturi.
  • Liquori: alcuni liquori e bevande alcoliche e analcoliche sono rosse a causa della cocciniglia, un colorante fatto con gli omonimi insetti macinati. Non credo serva aggiungere altro. La sua sigla è E 120.
  • Integratori, antibiotici, antidolorifici: ebbene sì; i medicinali non sono adatti ai vegetariani. Molti di essi, tra gli eccipienti, riportano la dicitura “magnesio stearato”, ovvero grasso animale! Purtroppo, alcune volte non si può fare a meno di certe medicine. Spero che un giorno le aziende farmaceutiche si decidano a prendere in considerazione anche i vegetariani.
  • Saponi: giusto perché lo sappiate, spesso anche le saponette hanno come primo ingrediente “Sodium tallowate”, ovvero il solito grasso animale. La prossima volta che vi lavate il viso con una saponetta, pensateci bene…

Un ultima cosa, che forse non tutti sanno; non c’entra con l’alimentazione, ma ci tenevo a dirvela: la seta è un tessuto di origine animale, come la lana; la raccolta della lana, però, se effettuata correttamente, non comporta sofferenza per l’animale. Quando il baco da seta produce il bozzolo e si trasforma in pupa, viene ucciso con l’acqua bollente, in modo da impedirgli di sfarfallare e di rovinare il filo di seta di cui è costituito il bozzolo. Esiste anche una seta chiamata seta ahimsa, prodotta con i resti del bozzolo delle farfalle, che invece è prodotta nel rispetto dell’animale.

Spero di esservi stata utile, in qualche modo! Se ho dimenticato qualcosa, fatemelo sapere!