MI HANNO BLOCCATO IL PROFILO FACEBOOK. DI NUOVO!

Qualche mese fa, senza preavviso, ci eravamo ritrovati la nostra pagina Facebook inspiegabilmente chiusa. Dopo un po’ venne riaperta. Adesso, puntuale come un orologio svizzero, è ricapitato lo stesso fatto: qualche idiota mi ha segnalato a Facebook perché non usavo il mio nome di battesimo ma il mio pseudonimo da scrittrice, con cui pubblicherò il libro dedicato a Norvy. Ho inviato tutta la documentazione per farmi sbloccare il profilo ormai da una settimana. Dubito di vedere qualche risultato in tempi ragionevoli.
Quel profilo era nato per tenermi in contatto con voi. Cercavo di rispondere a quasi tutti i commenti che mi scrivevate, non postavo mai contenuti irrispettosi né offensivi, ma è bastato un solo imbecille per smuovere le acque putride di Facebook e bloccarmi il profilo. Le regole parlano chiaro: usare il nome con cui sei conosciuto e con cui ti identifichi a livello sociale. Se io avessi scritto “Chiara Vattelappesca” (per inciso, “Vattelappesca” è una parola che si usa come jolly, non è il mio cognome), voi non mi avreste mai riconosciuta; scrivendo Kiria EternaLove invece avete capito tutti chi ero, quindi ho seguito le regole.
Ho visto pagine e profili ben più offensivi del mio; ho visto commenti omofobi, razzisti, pesantemente offensivi contro certe minoranze o categorie, e sapete perché quelli sono ancora lì? Perché nessuno li ha mai segnalati.
Se il segnalatore era qualcuno desideroso di conoscere il mio vero nome, che così facendo ha sperato di mettermi alle strette, sappia che preferisco chiudere per sempre quel profilo che violare la mia privacy. Mi creerò un altro profilo, con un altro nome, e lo dovrò tenere solo per me.
Complimenti a Facebook, sempre pronto a dar retta di delatori, ma mai capace di accorgersi delle cose da solo. Credo che ci sia di ben peggio là fuori, di un nickname che ha tutta la sua ragion d’essere (articolo 9 del codice civile).
E poi vi chiedete perché io odio i social network.

KIRIA SU FACEBOOK?!

Ebbene sì, lo confesso.
Ho aperto ad agosto un profilo personale su Facebook con il nome “Kiria EternaLove“, che è anche lo pseudonimo con cui pubblicherò “Le avventure di Norvy”. Volete sapere perché l’ho fatto? L’ho fatto proprio per Norvy. Avevo bisogno di un metodo veloce per contattare le case editrici. Non tutti lo sanno, ma soltanto gli utenti possono inviare messaggi, le pagine possono solo rispondere. Da allora, ho usato il profilo soprattutto come promemoria personale: mi sono anche appuntata nella sezione “Libri” tutti i libri che ho letto quest’anno (se dovessi postare tutti quelli che ho letto in vita mia, non finiremmo più!).

Chi è interessato a conoscermi meglio, a sapere qualcosa in più di me, potrà seguirmi, se vuole: posterò chiacchiere, condividerò video e articoli, pubblicherò qualche disegno inedito e parlerò delle fasi di stampa del libro di Norvy. Ormai non manca molto!
Vi aspetto su Facebook!

Per tutti coloro a cui non abbiamo ancora risposto

“Siete degli infami, sono due mesi che vi ho scritto e non mi avete ancora risposto.”

“Mio figlio vi ha scritto quattro mesi fa e non vi siete degnati di rispondergli nemmeno una volta, non meritate gli iscritti che avete!”

“Ehy, rispondete? Perché non mi rispondete? Cosa vi ho fatto?”

“Quando fate la mia fan made? E’ un sacco che ve l’ho mandata!”

Ecco il genere di messaggi che spesso ci vengono inviati. E’ vero, siamo lenti a rispondere, e, tristemente non rispondiamo a tutti. Ci dispiace, e ce ne scusiamo, ma è semplicemente IMPOSSIBILE.
Purtroppo è pieno di persone che la prendono sul personale, come se lo facessimo di proposito, di non rispondere proprio a loro. Beh, non è così.
Per farvi un’idea, i messaggi arrivano in diversi posti, ovvero:

  • Messaggi privati di Youtube (che leggiamo molto di rado perché si buggano in continuazione) del primo e del secondo canale
  • Commenti sotto ciascun video del primo e del secondo canale (che di solito leggiamo ma a quali rispondiamo solo in piccola percentuale)
  • Messaggi di Twitter (a cui non rispondiamo quasi mai perché usiamo pochissimo Twitter)
  • Messaggi di Facebook (una marea, a cui rispondiamo quando possiamo ma che controlliamo quotidianamente)
  • Messaggi di Instagram (parecchi, a cui rispondiamo quando possiamo e che controlliamo spesso)
  • Indirizzo mail commerciale (che qualcuno insiste ad usare a sproposito e che di conseguenza siamo costretti a ignorare)
  • Indirizzo mail per i fan (dove ci arrivano anche fan made e fan art che richiedono tempo per essere provate, senza contare che molti ci mandano ancora disegni e mappe su Facebook complicandoci la vita e le ricerche)
  • Commenti sotto ciascun post del blog (che leggiamo sempre)
  • Messaggi privati su Twitch (a cui, usando poco Twitch, rispondiamo poco)

Immaginatevi un po’ la situazione; voi siete più di 300.000; un centinaio di voi (escludendo coloro che commentano sotto i video e sotto i post) ogni giorno ci scrive, da qualche parte, e attende una risposta. Noi siamo solo due persone. Solo DUE.
Due persone che ogni giorno devono:

  • Pensare a cosa registrare
  • Compiere eventuali azioni preliminari alla registrazione
  • Registrare i video
  • Editare i video
  • Uploadare i video
  • Spesso ripetere il procedimento per due o per tre VOLTE
  • Mangiare due volte al giorno
  • Dormire qualche ora ogni notte/mattina
  • Ogni tanto uscire, fare la spesa, andare dal dottore, andare a fare qualcosa fuori di casa, insomma.
  • Riposare il cervello, almeno un quarto d’ora ogni cinquanta

Spero che a questo punto, la rabbia di coloro che non hanno mai ricevuto una risposta si sia dissolta. Se così non fosse, allora potete anche andarvene laddove l’educazione ci impedisce di dire in modo esplicito.

La nostra pagina Facebook è temporaneamente irraggiungibile

Cari Amici, per cause di forza maggiore (e ignota) la nostra pagina Facebook è attualmente fuori uso. Non si può vedere, non si possono inviare messaggi, non si può fare niente.
Onestamente, non abbiamo idea di cosa sia successo, né di quale motivo abbia spinto chi di competenza a questa decisione. Ci dispiace tantissimo aver perso uno dei mezzi che usiamo per comunicare con voi.
Abbiamo già scritto allo staff di FB nella speranza di ricevere qualche spiegazione, casomai si trattasse di un disguido o ci venissero fornite le direttive per rimediare a un qualche nostro errore di cui non siamo a conoscenza. Speriamo esista ancora la possibilità che la nostra pagina torni come prima. Aveva compiuto tre anni giusto pochi giorni fa, ci aveva fatto compagnia in molte occasioni e ci aveva permesso di interagire con voi in mille modi.
Ci scusiamo per l’inconveniente. Siamo tristi. Ecco.