Diario di una scrittrice #2 – Le parole non dette

Caro diario,
ho appena finito di giocare “Life is Strange – Before The Storm”. Alla fine del gioco si può decidere se sia meglio vivere in una bugia confortevole e rassicurante o nella verità scomoda e dura. Sì, lo so, il solito cliché della pillola blu e rossa . Io ho scelto la verità. Come faccio a mentire alla persona che amo? Che senso ha fondare la nostra relazione, la nostra possibile vita insieme, sulla menzogna?

Qualche giorno fa avevo addosso una sensazione che non riuscivo a capire. Sapevo che qualcosa non andava. Ero nervosa, triste, arrabbiata, un misto di tutte e tre le cose. Ho anche disegnato una vignetta per l’occasione, perché io sono un po’ come un Sim, gli stati umorali mi si leggono in faccia anche quando cerco di occultarli. All’inizio pensavo fosse solo ispirazione, voglia di scrivere qualcosa di macabro o un po’ strano. No, non era quello. Era un’altra cosa. Era un pensiero che non avevo espresso. Anzi, forse erano anche più di uno. Pensieri che mi giravano nella testa, tutti per la stessa persona. L’ho capito solo dopo. Se pur in imbarazzo, ho trovato il coraggio di parlare di quello che frullava nella testa… e magicamente quello strano stato umorale è svanito. In realtà non così “magicamente”; il mio interlocutore mi ha ascoltato,mi ha dato una risposta che mi ha soddisfatto e finalmente mi sono sentita meglio. Era così semplice, no? E alla fine il mio problema era un’autentica sciocchezza. Immaginatevi cosa vuol dire tenersi dentro qualcosa di veramente importante!

Ho imparato sulla mia pelle che le cose non dette sono quelle che fanno più male. Mentire, nascondere, occultare, sono tutte cose che minano le fondamenta di una relazione, sia essa di qualsiasi tipo. Non fatelo, per favore. Ho visto sgretolarsi sotto le mie mani più di una storia a causa del peso delle cose non dette.

Signora Natale VS Mary Poppins ESPLICITO

La baby-sitter dotata di poteri magici contro la moglie di Babbo Natale: ecco una Rap Battle nata dalla fantasia di Whitney Avalon, una simpaticissima youtuber che si diverte a indossare i panni delle eroine più amate!

I sottotitoli che vedete nel video sono opera nostra, ma i giochi di parole sono talmente tanti da aver bisogno di una spiegazione aggiuntiva, che trovate qui sotto! Questi video sono davvero ben fatti e volevamo farveli conoscere, quindi abbiamo trascorso un po’ di tempo traducendo i testi in modo che anche chi non ha molta dimestichezza con l’inglese possa goderseli! Attenzione, le fanciulle ci sono andate giù un po’ pesanti con gli insulti e le volgarità!

Ringraziamo Whitney per la sua gentilezza e per averci spiegato alcuni doppi sensi un po’ difficili da rendere in italiano!
Dear Whitney, thanks for your kindness and your help with the translations!

Mary: Quando incombe una battaglia
da affrontare e combattere,
la lezione è: inizia all’istante!
Le persone praticamente perfette
preferiscono essere gentili,
ma certe volte devi proprio dire
“fanc**o!”
Non ricevi mai elogi,
Sei la parte dipendente della coppia,
Sei nota come quella che incarta i giocattoli
Ma le mie abilità nel rappare ti distruggeranno
Sono preziosa per i Banks,
quindi mostrami rispetto
Se mi strappi come fossi carta
allora risorgerò
E penso che dovresti controllarti
il colesterolo due volte.
Hey, gatta grassa,
come te cavi a prendere i topi?
Sei come una sfoglia
così facile da sbriciolare
Darò agli uccelli quel che resta di te
non appena ti avrò reso spazzatura
Ho sentito dire che sono passati anni
da quando il Polo diventò rigido
Le previsioni di oggi mi dicono
che tu sei completamente frigida.

Le persone praticamente perfette: Mary Poppins si presenta al signor Banks, il padre dei bambini di cui andrà ad occuparsi, come “praticamente perfetta sotto ogni aspetto”.
Ma le mie abilità nel rappare ti distruggeranno: in inglese si vuol giocare sull’assonanza tra “wrapping” (incartare) e “rapping” (reppare). In italiano tutto questo ha poco senso.
Sono preziosa per i Banks: Banks è il cognome della famiglia per la quale lavora Mary. Inoltre, il signor Banks lavora proprio in banca ed è molto attaccato all’idea del denaro. Gioco di parole che rende molto meno se tradotto in italiano.
Se mi strappi come fossi carta allora risorgerò: la famiglia Banks era in cerca di una baby sitter per i loro due bambini, i quali decisero di scrivere la descrizione della candidata ideale. Tale descrizione fu fatta a pezzi e gettata nel camino, ma ricomparve magicamente intera proprio tra le mani di Mary Poppins. I versi si riferiscono a questo episodio.
E penso che dovresti controllarti il colesterolo due volte: iconicamente, la Signora Natale ha spesso qualche chilo di troppo, pertanto Mary assume che i dolci che cucina (e che probabilmente mangia) possano averle alzato il colesterolo.
Hey, gatta grassa, come te cavi a prendere i topi?: Spesso i gatti in sovrappeso non sono molto agili, quindi più in difficoltà se devono catturare un topo. Anche questa è un allusione al peso della Signora Natale.
Ho sentito dire che sono passati anni da quando il Polo diventò rigido Le previsioni di oggi mi dicono che tu sei completamente frigida: battuta a sfondo sessuale: Mary assume che Babbo Natale e signora non siano più una coppia molto appassionata a causa dell’età avanzata.

Signora Natale: Non provarci, cara,
in città si dice
che basta un poco di zucchero
per farti andare giù
Il pappagallo sul tuo ombrello
non fa altro che lamentarsi
Sei una serva piena di sé
vestita in modo ho-ho-orribile
Siamo la più grande azione di carità di sempre,
aiutiamo la gente
Grazie a te quei due bambini
si sono riempiti il c**o di schegge (Screanzata!)
Le tue rime sono gracili,
se un giocatore mediocre,
Vieni qui, mostriciattolo,
che ti canto una canzoncina
Io sto dietro le quinte,
ma questo non significa che sia una sciocca
mi prendo cura del laboratorio, dei libri,
e sono la consigliera del Confettino
Sono una pasticcera, faccio i rolls,
sembro un pugile grande e grosso,
anche il tuo riflesso
pensa che tu sia una perdente.

in città si dice che basta un poco di zucchero per farti andare giù: riprendendo il famoso ritornello “basta un poco di zucchero e la pillola va giù”, la Signora dà a Mary della ragazza di facili costumi.
vestita in modo ho-ho-orribile: ripresa del tipico “ho-ho-ho” iconicamente associato a Babbo Natale.
mostriciattolo: in inglese “freak”, parola che indica tutto ciò che diverge dalla normalità; in questo caso, il riferimento è ai poteri sovrannaturali di Mary.
che ti canto una canzoncina: “I’ll one-horse open slay ya”, in inglese; la Signora ha storpiato un verso di “Jingle Bells” per minacciare Mary di morte, ma in italiano non era possibile rendere il doppio senso.
rolls: dolci spesso noti in italia con il nome di “girelle”.
riflesso: il riflesso di Mary nello specchio a volte prende qualche iniziativa personale slegata dalla volontà di Mary.

Mary: Tutto questo è noioso, giochiamo in doppio!

Signore Natale: Fatti sotto, sorella,
che vi facciamo il c**o!

Babbo Natale: Bert

Bert: Babbo

Babbo Natale: Mary

Mary: Signora…?

Bert: Improvviso proprio davanti ai tuoi occhi
Rido da morire quando vedo i grassi perdenti che odio
Mi piace cosa reppo e reppo quello che mi piace.
perchè Van Dike sa usare quel microfono dannatamente bene!
Tu sei un simbolo della cupidigia
che ha corrotto il periodo natalizio
Porti il carbone ai bambini cattivi,
Mary, spiegagliene il motivo, lei è:

Mary: Super chic, spaccac**i, forte e strepitosa

Mary & Bert: Super chic, spaccac**i, forte e strepitosa

Mary: Potrei recitarlo anche al contrario,
ma credo proprio
di star completamente sprecando il mio tempo,
perché non esistete nemmeno!

Bert: è lo spazzacamino amico di Mary.
Rido da morire: riferimento a una canzone del film, cantata dallo zio di Mary, “Love to laugh” in lingua originale.
Van Dike: Dick Van Dyke è l’attore che interpreta Bert.
Super chic, spaccac**i, forte e strepitosa, Potrei recitarlo anche al contrario: riferimento a “Supercalifragilistichespiralidoso”, canzone cantata in duetto da Bert e Mary, durante la quale Mary afferma di essere in grado di dire questa parola anche alla rovescia.

Babbo Natale: Sciocca, sono vero, e sono spettacolare
Questo Dick non riesce ad attenersi a un accento
o a un vernacolo

Signora Natale: La tua orrenda borsa tappeto
può far colpo su un cretino

Babbo Natale: Ma il mio sacco contiene miliardi
di regali tutti insieme
Tutto il paese fa il conto alla rovescia
fino alla Vigilia di Natale
L’inverno sta arrivando,
sono il “Re del Nord”

Questo Dick non riesce ad attenersi a un accento: critica che venne mossa all’attore riguardo il suo modo di parlare. Sottile ironia sul nome “Dick”, che in inglese oltre ad essere un diminutivo di “Richard” (vero nome dell’attore) è anche un termine volgare per indicare l’organo sessuale maschile.
borsa tappeto: la borsa magica di Mary è fatta con un tappeto e contiene di tutto.
Ma il mio sacco contiene miliardi di regali tutti insieme: ambiguo riferimento di Babbo Natale al sacco pieno di regali e ai propri testicoli (notare dove tiene la mano mentre lo dice e la conseguente faccia disgustata di Mary).
L’inverno sta arrivando, sono il “Re del Nord”: riferimento a “Il trono di spade”. “Winter is coming”, “l’inverno sta arrivando”, è il motto della casata Stark, sovrana del Nord prima della venuta della famiglia Targaryen.

Signora Natale: Bere una Coca all’anno
ci ha fatto diventare ricchi

Babbo Natale: La mia lista non sbaglia mai:
dice che sei una tr**a!

Mary: Per favore, non atteggiarti
come se fossi una specie di santo, Nicola

Bert: Sei sempre a spiare i bambini

Mary & Bert: Non hanno raggiunto l’età del consenso, coglione!

Signora Natale: Questa noiosa ragazza britannica
ha proprio bisogno
di andare il letargo

Babbo Natale: Sei stata una bimba cattiva,
stai zitta e siediti sulle mie ginocchia

Mary: Ne ho abbastanza,
il vento sta cambiando, qui
Vediamo come volate bene
senza le vostre renne!

Bere una Coca all’anno: in alcuni spot pubblicitari della Coca Cola si vede proprio Babbo Natale come testimonial.
come se fossi una specie di santo, Nicola: riferimento al nome inglese di Babbo Natale, ovvero Santa Claus, San Nicola, il quale donò a tre fanciulle una consistente somma di denaro per costituire la loro dote, permettendo loro di sposarsi anziché essere avviate dal padre alla prostituzione.