Quando l’ispirazione non arriva

Non so bene in che percentuale l’ispirazione e l’allenamento contribuiscano a creare qualcosa. Sono entrambi due parametri di cui non si può in alcun modo fare a meno. Tuttavia, si può creare un’opera perfetta dal punto di vista tecnico ma priva di emozione, così come è possibile comunicare efficacemente quello che si sente in una forma pessima. Quale delle due mancanze è più grave? Dipende tutto dall’occasione, suppongo. Dubito che qualcuno si aspetti di emozionarsi leggendo un articolo sull’ultima tendenza in fatto di ombretti e smalti, ma sicuramente non vorrà vedere “H” messe a casaccio e congiuntivi in libertà.
Ok, vi ho sentiti.
“Kiria, che cosa stai cercando di dire?”
Voglio dire che sto scrivendo poco, diamine. Aspetto l’ispirazione, l’aspetto, l’aspetto… Meglio se cambio approccio e me la vado a cercare. Non è proprio vero che non sono ispirata, semplicemente non lo sono per quanto riguarda la scrittura. Ho disegnato con soddisfazione diverse vignette e ho persino ripreso a disegnare un po’ a mano. Ma non mi basta. Sono una maledetta scrittrice, e come tale devo scrivere. Scrivere. Scrivere. SCRIVERE. E lo farò. Avete presente tutti quei manichini privi di volto che ho disegnato mentre studiavo l’anatomia del corpo umano? Proverò a trattare la scrittura nello stesso modo. Mi allenerò di più, scriverò di più, disegnerò di più, registrerò di più… Ok, ho capito. Hermione, passami la giratempo!

Le avventure di Norvy, il Gatto Immaginario di Luca e Chiara – IL VETERINARIO – 4°pt

Quella che state per leggere è una storia a puntate ricca di follie. Non leggetela se sperate di trovare qualcosa di sensato.
Qui trovate la puntata precedente.

“Smettila di lamentarti! Il veterinario vuole solo assicurarsi che tu stia bene, perciò non graffiare, non mordere e soprattutto non parlare!” sbottò Chiara, seduta con Luca nella sala d’attesa, mal sopportando Norvy.
“Graffierò, morderò e soprattutto parlerò!” bofonchiò Norvy dal trasportino.
“E io ti tolgo l’accesso a Netflix per un mese.”
“Miaaao!” rispose Norvy.
“Ecco, così va meglio.”

“Allora, vediamo il nostro piccolo paziente! Come stai, gattino?” Disse il veterinario, prendendo Norvy in braccio.
“E a te che cosa importa?” disse Norvy a bassa voce.
“PORTA!” disse Chiara, cercando di coprire la voce del gatto. “Volevo esser sicura di aver chiuso bene la porta!”
“D’accordo, iniziamo la visita. Allora… il pancino mi sembra a posto.”
“Dottore deficiente…” borbottò Norvy.
“Come, prego?” disse il veterinario, con espressione sconcertata.
“E’ ROTTO IL DETERGENTE!” intervenne Luca, trafficando vicino al lavandino. “Non le pare che l’erogatore sia guasto?”
“Non direi, l’ho appena cambiato.” rispose il medico, un po’ stupito da questa affermazione, con Norvy in braccio.
“Ah, va bene, come dice lei.” disse Chiara sorridendo nervosamente.
“Che rompiscatole..” sussurrò Norvy.
“Qualcuno ha detto qualcosa?” disse il medico, guardandosi intorno.
“Il gatto entra sempre nelle SCATOLE. Sempre, continuamente! Dovremmo preoccuparci?”
“E’ un comportamento normale, i gatti sono attratti dalle scatole anche nell’età adulta. Cercate di fargliene sempre avere qualcuna. Ora devo fare un’iniezione.”
“Noooo, non voglio! Non voglio!” disse Norvy.
“Per favore, parlate a voce un po’ più alta, non vi sento se parlate così piano!” disse il veterinario rivolto a Luca e Chiara.
“Dicevo, ogni tanto mangia anche il TRIFOGLIO, in giardino, e l’erba in generale.”
“E’ probabile che senta l’odore dell’erba gatta.”
“Erba gatta? Cos’è? La voglio provare!” rispose Norvy drizzando le orecchie.
“La voglio PIANTARE in giardino, magari il micio ne sarà contento!” disse Luca.
“Sì, sicuramente. Allora, il gatto direi che sta benissimo. Riguardo voi due… quanto tempo è trascorso dall’ultimo controllo che avete fatto? C’è una mia collega, molto brava, ecco il suo biglietto da visita. E’ una psichiatra.”

“Niente Netflix per un mese. Io ti avevo avvertito…” disse Chiara a bassa voce, rimettendo Norvy, infuriato nero, nel trasportino.

– FINE QUARTA PUNTATA-

Chiara