Miss Italia nel Ventunesimo secolo? Ma per favore!

KIRIA pensante scrive: ieri sera mi sono imbattuta in DUE persone ben più che adulte, a me molto vicine, intente a guardare la finale di Miss Italia all’una di notte. Esistono tanti buoni libri, tanti ottimi film, ma loro non li hanno considerati: loro volevano guardare Miss Italia.
Giuria, giuria delle mie brame, chi è la più bella del reame?
Ci tengo a precisare che provo disprezzo per tutti i concorsi di bellezza, ma i tempi e i fatti mi portano a prendere ad esempio il famigerato Miss Italia e farne il mio capro espiatorio, in modo da potervi spiegare cosa vedo io in questo genere di programmi.
Da femminista convinta (femminista significa affermare che uomini e donne valgono esattamente allo stesso modo, non che le donne debbano odiare gli uomini o considerarsi superiori ad essi), trovo piuttosto degradante per il mio genere che molte ragazze vogliano mettersi in mostra mezze nude come dei cagnolini pettinati per l’esposizione. Anche se ha molto meno seguito, se non erro esiste anche un concorso di bellezza analogo riservato ai maschietti, pertanto per stavolta ometterò la parte in cui si parla di sessismo e mi limiterò a parlare di oggettificazione.
Cos’è Miss Italia? Tante ragazze unite insieme dalla speranza di ottenere l’ambito titolo di donna più bella d’Italia. Se questo fosse il grande sogno di mia figlia, penserei di aver fatto un lavoro piuttosto misero come madre.

La cosa che più trovo ridicola è premiare una persona in quanto “bella”: è forse un merito, essere belli? E’ forse qualcosa per cui hai lavorato duro? Qualcuna forse ha dovuto trascorrere ore e ore in palestra per scolpirsi il fisico a forza di affondi e addominali, ma di certo nessuno può arrogarsi il merito di avere un bel viso o un bel sorriso. Inoltre, con la sola bellezza, nessuno porta niente di buono al mondo. Ecco quindi spiegato perché i concorsi di bellezza sono stupidi: non portano niente, non insegnano niente, non dimostrano niente. A nessuno, nemmeno a chi partecipa. Forse portano un po’ di fama e di gloria (effimera) a chi li vince. Forse.
Per non parlare della grande “novità”, se così si può chiamare, degli ultimi tempi: adesso le partecipanti possono anche far parte della categoria “curvy”, termine molto in voga in ambito modaiolo per definire le “diversamente magre”. Ovviamente, puntare l’attenzione sulle differenze di peso tra le partecipanti aiuterà le ragazze rotonde che seguono da casa a sentirsi meno a disagio e meno inadeguate rispetto all’amica di cinquanta chili. A chi non piace essere etichettato, dopotutto? E soprattutto, a chi non piace essere etichettato in base a quanti chili segna la bilancia?

Se Miss Italia sparisse e al suo posto si organizzassero concorsi dedicati all’arte, alla musica, alla cucina, al cucito, al canto, alla scienza, alla medicina, allora sì che le giovani donne di tutta Italia avrebbero qualcosa in cui sperare, allora sì che avrebbero dei modelli da seguire.
Miss Italia non ti insegna a realizzare i propri sogni, non ti insegna a lavorare duro, ti insegna solo che devi essere bella e sorridere. Non importa se hai un titolo di studio, se sei brava a cucinare, se hai la passione per il ricamo, no: agli spettatori a casa tu devi solo mostrare che sei bella, che sei un perfetto ammasso di ossa, grasso e muscoli disposti a formare la creatura vivente più benfatta d’Italia. Sei laureata con lode in biologia? Hai scoperto un nuovo batterio che potrebbe essere la base per un potentissimo vaccino? Che ce ne frega, noi vogliamo solo vederti le gambe!

BACK TO SCHOOL: Come sembrare dei gran fighi fin dal primo giorno

KIRIA consigliera scrive: lo so, sta arrivando uno dei momenti più brutti dell’anno. Non potrete più fare tardi la sera, né stare a letto fino a mezzogiorno, né fare tutte le cose che vi va di fare. Poiché non potete farci niente, vi darò qualche consiglio per rendere meno orrido questo rientro a scuola, soprattutto se vi troverete di fronte compagni e insegnanti nuovi e vi state rodendo il fegato dall’angoscia.

1) Abbigliamento: sembrerà una scemenza, ma non lo è. Non dovete farvi notare troppo. Non volete essere etichettati come “quello/a con la maglia di Iron Man”, a meno che non abbiate una certa dose di sicurezza in voi stessi o non siate Sheldon Cooper. Niente magliette strambe, niente colori fluo, niente che ricordi lo stile emo, punk, dark, hipster o quel che diamine vi viene in mente. Jeans, maglietta del colore preferito, scarpe da ginnastica e felpa saranno comodi e pratici. Non è nemmeno una sfilata di moda, quindi lasciate i grandi loghi alle vostre uscite con gli amici. A scuola si va per imparare e per fare amicizia, non per fare gli splendidi con i compagni meno abbienti. Ho avuto una compagna di classe che ci ha tenuto a ripetere a tutti fino alla morte che aveva speso 150 € per una bruttissima cintura di Gucci che ci sbatteva continuamente in faccia. Ecco, questo non si fa. La regola si estende a tutto quel che vi porterete a scuola: zaino, astuccio, diario, quaderni e via dicendo. Un portachiavi attaccato allo zaino con la faccia di Lord Fener è carino; lo zaino a forma di faccia Lord Fener (a meno che non siate alla elementari) NON è carino. Se proprio non potete fare a meno di gridare al mondo le vostre passioni, fatelo con un dettaglio discreto, non sbandieratevi!

magliette di sheldon cooper
Lui è Sheldon Cooper. Lui PUO’. Voi non siete Sheldon Cooper, quindi NON potete vestirvi così.
sheldon cooper vestito da cameriera
No, nemmeno questo è un oufit valido.

2) Attitudine: se qualcuno ti si para davanti, la cosa migliore da fare è sorridere e porgere la mano. Un bel sorriso sincero: state facendo amicizia, non state andando ad uccidere Batman. Evitare il contatto visivo come la peste vi farà sembrare insicuri, quindi niente paura a guardare in faccia i vostri nuovi compagni (a meno che non siano giapponesi, i giapponesi non gradiscono molto il contatto visivo). Quando vi presentate, dimenticatevi di avere un cognome. Spesso i compagni di classe vi chiameranno per cognome spontaneamente, non incoraggiateli voi stessi fin dal primo giorno, a meno che a voi non faccia piacere.

sheldon cooper sorride in maniera inquietante, gif
Ecco, questo è un buon esempio di come NON sorridere a un compagno appena conosciuto

3) Compiti: fateli, fin da subito. E fateli bene, con regolarità e con impegno. Se avete lacune, non esitate ad andare a ripetizioni oppure chiedete al vostro compagno bravo; è un buon modo di fare amicizia (a meno che non sia una persona spregevole che vuol tenere per sé il suo sapere). Se siete molto bravi, invece, mettete a disposizione la vostra bravura. Ricordatevi che è meglio passare per secchioni e sbattere in faccia al mondo una media dell’otto piuttosto che essere uno di quelli che nessuno vuole avere in squadra durante i lavori di gruppo. Lo studio è importante: prendete appunti fin da subito e non restate indietro col programma. Andate volontari alle interrogazioni e siate gentili e accondiscendenti con i professori: non c’è niente di male a lisciare un po’ di pelo.
Se un compagno vi chiede di fargli copiare i compiti, per quanto eticamente scorretto, voi lasciateglielo fare: sta facendo del male a se stesso, ma non lo capirà subito o non vorrà sentirselo dire. In quel momento avrà solo paura di una punizione, e incolperà VOI se viene scoperto da un professore senza aver fatto i compiti. Lasciate perdere l’eticità e siate complici dei vostri compagni. Se vedete qualcuno che copia, suggerisce o si lascia suggerire, lasciate perdere. Pensate solo a voi stessi e lasciate le questioni morali agli insegnanti di religione o di filosofia. Se il sogno del vostro amico è diventare medico, non farà del male a nessuno se copierà un paio di versioni di latino. Fare la spia vi porterà solo a farvi odiare a morte dai compagni, non fatelo MAI. Inoltre, le spie non piacciono nemmeno ai professori (o almeno, a quelli con un po’ di cervello). E ricordate sempre: si raccoglie quello che si semina; se non aiutate un compagno in difficoltà oggi, lui potrebbe decidere di fare altrettanto con voi domani, e non sarà per niente bello.
Ho aiutato un sacco di volte i miei compagni durante i compiti di latino. Il latino era uno dei miei cavalli di battaglia. Vi assicuro che nessuno dei ragazzi a cui ho dato una mano ha deciso di diventare uno studioso di lettere o lingue antiche, quindi non ho rovinato nessuno.

sheldon cooper e la sua lavagna
“COOOSA?! Tu vuoi che io ti lasci copiare?!”

In bocca al lupo a tutti con il rientro a scuola! E cercate di godervi questi anni, perché quando saranno finiti non li rimpiangerete affatto! 🙂

JewelCandle: candele con sorpresa preziosa!

KIRIA fashion blogger scrive*: Qualche tempo fa, una mia amica, durante una chat su Skype, mi inviò il link di un negozio italiano online specializzato nella vendita di candele: http://jewelcandle.it/. Mi piacciono molto le candele profumate; giusto qualche tempo fa, avevo sviluppato una specie di dipendenza per le candele al caffè e cioccolato, mentre adesso… Adesso la stanza da cui sto scrivendo è invasa dal profumo dei marshmallow. Le candele di cui sto parlando però non sono soltanto piacevoli alla vista e all’olfatto: contengono una sorpresa d’argento. Un gioiello. Non sono il tipo di ragazza che va in giro tutta ingioiellata, non ho ereditato la tendenza di mia madre a riempirmi di monili come un albero di Natale, però ho una segreta passione per i gioielli piccoli e raffinati.
Oggi ho intenzione di mostrarvi la mia prima JewelCandle!

Le JewelCandle esistono in vari colori, aromi, dimensioni e confezioni, e potete scegliere la tipologia di gioiello che troverete al suo interno tra braccialetto, orecchini, anello e ciondolo. Il valore del gioiello può arrivare fino a 250€!
Usare le candele è semplicissimo: basta accenderle e godersele finché il gioiello non fa capolino, prendere un cucchiaio al momento giusto e indossare il nuovo oggettino che avete trovato in mezzo alla cera. Tranquilli, il gioiello è ben protetto dalla pellicola d’alluminio, non può in alcun modo rovinarsi. Tuttavia, vi consiglio di lavare con acqua e sapone il sacchettino protettivo che racchiude il gioiello: la cera è particolarmente unta, e può essere difficile tirare fuori il gioiello senza sporcarlo! Nella mia candela, ho trovato un anello con una pietra rossa, tempestato di brillantini, che mi è piaciuto moltissimo! Potete vedere tutti i dettagli nel video che trovate in fondo alla pagina. Luca ha fatto del suo meglio per entusiasmarsi di fronte al mio nuovo anello, ma credo proprio che da grande non sceglierà di fare il gioielliere.

Chi fosse interessato agli acquisti, è bene che sappia di poter usufruire dello sconto del 15% inserendo il codice “eternalove” in minuscolo al momento dell´acquisto e valido fino a fine ottobre. Chissà, magari grazie a noi vi sarete tolti l’impiccio di pensare ai regali di Natale!

QUI POTETE VEDERE L’UNBOXING DELLA CANDELA: https://youtu.be/Vf0A_hqZcbA

*Ebbene sì, ho un’anima da fashion blogger. Sono vissuta per anni vestendomi solo di nero, indossando scarpe da ginnastica da uomo e felpe prive di forma. Poi le cose sono cambiate, e adesso sono abbastanza coraggiosa da uscire di casa completamente vestita di rosa cipria. Uso i foulard come se fossero collane e d’estate mi piace indossare le gonne a ruota. Un giorno vi racconterò…

Denti del giudizio: ironia della sorte di una vegetariana

KIRIA pensante scrive, in preda al mal di denti: I denti del giudizio non sono altro che i quattro molari che spuntano una volta raggiunta la maggiore età (ovvero nel momento in cui si dovrebbe aver messo giudizio, infatti), ma niente vieta che possano comparire ben più tardi. La cosa bella di questi quattro denti? Sono perfettamente inutili.
Perché esistono, allora? Questi denti non sono altro che il residuo evolutivo di quando eravamo dei mezzi scimmioni con il cervello ancora piccolo ma la mascella bella grossa, pronti a divorare brandelli di carne cruda come se niente fosse. Con il passare del tempo, l’essere umano ha acquisito un maggior volume cerebrale e, con la scoperta del fuoco e della cottura, non ha più avuto la necessità di mangiare cibi duri e crudi, portando ad una riduzione della mascella. I denti del giudizio divennero ( e sono rimasti) non solo inutili, ma addirittura dannosi. Qualche fortunato non li avrà mai, ma il resto (ovvero la maggioranza) potrà solo sperare che i maledetti denti del giudizio non vengano fuori storti, non spostino gli altri denti, non creino infezioni e via dicendo.

Il motivo di tutta questa inutile dissertazione su questi inutili denti? Semplice: sono più o meno due giorni che non riesco a mangiare quasi niente e che sono sotto antibiotico a causa di un’infiammazione/infezione/chissacosa (per i più curiosi, pare si tratti di pericoronite) che mi fa venire la voglia di battere testate nel muro ogni volta che apro bocca o cerco di masticare o di inghiottire. Posso mangiucchiare solo cose che abbiano la consistenza dello yogurt, impiegando più o meno lo stesso tempo che impiega una stella per diventare una supernova.
Purtroppo il dentaccio del giudizio in questione, dopo anni trascorsi mezzo e fuori mezzo dentro la gengiva, ha deciso di volere più attenzioni da parte mia. Probabilmente dovrò toglierlo. Ecco spiegato il titolo di questo post: i denti del giudizio servivano per strappare la carne; quindi io, che sono vegetariana, che cosa dovrei farmene?

Visitiamo l’Acquario di Genova

Cari Amici, per la prima volta abbiamo deciso di registrare un video fuori casa, in un luogo pubblico, e abbiamo scelto di visitare insieme a voi l’Acquario di Genova, mostrandovi bellezze e stranezze del mondo marino, con commenti folli e squali affamati!
E oggi è anche il compleanno di EL! Tanti auguri!!!
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