BACK TO SCHOOL: Come sembrare dei gran fighi fin dal primo giorno

KIRIA consigliera scrive: lo so, sta arrivando uno dei momenti più brutti dell’anno. Non potrete più fare tardi la sera, né stare a letto fino a mezzogiorno, né fare tutte le cose che vi va di fare. Poiché non potete farci niente, vi darò qualche consiglio per rendere meno orrido questo rientro a scuola, soprattutto se vi troverete di fronte compagni e insegnanti nuovi e vi state rodendo il fegato dall’angoscia.

1) Abbigliamento: sembrerà una scemenza, ma non lo è. Non dovete farvi notare troppo. Non volete essere etichettati come “quello/a con la maglia di Iron Man”, a meno che non abbiate una certa dose di sicurezza in voi stessi o non siate Sheldon Cooper. Niente magliette strambe, niente colori fluo, niente che ricordi lo stile emo, punk, dark, hipster o quel che diamine vi viene in mente. Jeans, maglietta del colore preferito, scarpe da ginnastica e felpa saranno comodi e pratici. Non è nemmeno una sfilata di moda, quindi lasciate i grandi loghi alle vostre uscite con gli amici. A scuola si va per imparare e per fare amicizia, non per fare gli splendidi con i compagni meno abbienti. Ho avuto una compagna di classe che ci ha tenuto a ripetere a tutti fino alla morte che aveva speso 150 € per una bruttissima cintura di Gucci che ci sbatteva continuamente in faccia. Ecco, questo non si fa. La regola si estende a tutto quel che vi porterete a scuola: zaino, astuccio, diario, quaderni e via dicendo. Un portachiavi attaccato allo zaino con la faccia di Lord Fener è carino; lo zaino a forma di faccia Lord Fener (a meno che non siate alla elementari) NON è carino. Se proprio non potete fare a meno di gridare al mondo le vostre passioni, fatelo con un dettaglio discreto, non sbandieratevi!

magliette di sheldon cooper
Lui è Sheldon Cooper. Lui PUO’. Voi non siete Sheldon Cooper, quindi NON potete vestirvi così.
sheldon cooper vestito da cameriera
No, nemmeno questo è un oufit valido.

2) Attitudine: se qualcuno ti si para davanti, la cosa migliore da fare è sorridere e porgere la mano. Un bel sorriso sincero: state facendo amicizia, non state andando ad uccidere Batman. Evitare il contatto visivo come la peste vi farà sembrare insicuri, quindi niente paura a guardare in faccia i vostri nuovi compagni (a meno che non siano giapponesi, i giapponesi non gradiscono molto il contatto visivo). Quando vi presentate, dimenticatevi di avere un cognome. Spesso i compagni di classe vi chiameranno per cognome spontaneamente, non incoraggiateli voi stessi fin dal primo giorno, a meno che a voi non faccia piacere.

sheldon cooper sorride in maniera inquietante, gif
Ecco, questo è un buon esempio di come NON sorridere a un compagno appena conosciuto

3) Compiti: fateli, fin da subito. E fateli bene, con regolarità e con impegno. Se avete lacune, non esitate ad andare a ripetizioni oppure chiedete al vostro compagno bravo; è un buon modo di fare amicizia (a meno che non sia una persona spregevole che vuol tenere per sé il suo sapere). Se siete molto bravi, invece, mettete a disposizione la vostra bravura. Ricordatevi che è meglio passare per secchioni e sbattere in faccia al mondo una media dell’otto piuttosto che essere uno di quelli che nessuno vuole avere in squadra durante i lavori di gruppo. Lo studio è importante: prendete appunti fin da subito e non restate indietro col programma. Andate volontari alle interrogazioni e siate gentili e accondiscendenti con i professori: non c’è niente di male a lisciare un po’ di pelo.
Se un compagno vi chiede di fargli copiare i compiti, per quanto eticamente scorretto, voi lasciateglielo fare: sta facendo del male a se stesso, ma non lo capirà subito o non vorrà sentirselo dire. In quel momento avrà solo paura di una punizione, e incolperà VOI se viene scoperto da un professore senza aver fatto i compiti. Lasciate perdere l’eticità e siate complici dei vostri compagni. Se vedete qualcuno che copia, suggerisce o si lascia suggerire, lasciate perdere. Pensate solo a voi stessi e lasciate le questioni morali agli insegnanti di religione o di filosofia. Se il sogno del vostro amico è diventare medico, non farà del male a nessuno se copierà un paio di versioni di latino. Fare la spia vi porterà solo a farvi odiare a morte dai compagni, non fatelo MAI. Inoltre, le spie non piacciono nemmeno ai professori (o almeno, a quelli con un po’ di cervello). E ricordate sempre: si raccoglie quello che si semina; se non aiutate un compagno in difficoltà oggi, lui potrebbe decidere di fare altrettanto con voi domani, e non sarà per niente bello.
Ho aiutato un sacco di volte i miei compagni durante i compiti di latino. Il latino era uno dei miei cavalli di battaglia. Vi assicuro che nessuno dei ragazzi a cui ho dato una mano ha deciso di diventare uno studioso di lettere o lingue antiche, quindi non ho rovinato nessuno.

sheldon cooper e la sua lavagna
“COOOSA?! Tu vuoi che io ti lasci copiare?!”

In bocca al lupo a tutti con il rientro a scuola! E cercate di godervi questi anni, perché quando saranno finiti non li rimpiangerete affatto! 🙂