Unmentionable: the Victorian Lady’s guide to sex, marriage and manners – Therese Oneill

Guardate che bel corsetto indossa la signora nella foto. E poi pensate a che fine ha fatto il fegato, spiaccicato in qualche angolo della pancia.

Avete mai letto libri come Jane Eyre, Cime tempestose, Orgoglio e pregiudizio, Ragione e sentimento? Avete mai visto qualche film tratto da questi libri? Vestiti stupendi, acconciature elaborate, storie d’amore strappalacrime. Tutto molto bello, no? Aggiungiamoci anche che farsi il bagno o la doccia era opzionale, che lavarsi i capelli non era un’abitudine, che i vestiti non venivano letteralmente mai lavati e che tutti erano ricoperti da strati e strati di profumo che serviva a coprire l’odore personale.

Tutto questo lo sto leggendo nel libro Unmentionable: the Victorian Lady’s guide to sex, marriage and manners, scritto da Therese Oneill, in lingua inglese. Lo so, lo so, è più divertente leggere in italiano, ma con un dizionario alla mano penso possiate cavarvela tranquillamente.

Il libro è articolato in vari capitoli, ciascuno dedicato alla vita di una signora vittoriana in tutte le sue sfaccettature: igiene personale, abbigliamento, ciclo mestruale, rapporti con l’altro sesso e altri argomenti scabrosi e piccanti, sempre trattati con un’ironia che rende la lettura molto leggera e affatto noiosa.

All’interno trovate anche parecchie foto d’epoca, dipinti o pubblicità. Per l’occhio moderno, certe abitudini e credenze sembrano completamente fuori di testa. Ad esempio fumare per curare l’asma o lavarsi i capelli con l’ammoniaca, perché fa “brillare la pelle”.

Libro consigliatissimo ai curiosi, o a tutti coloro che vorrebbero essere nati in un’altra epoca storica, per dimostrarvi che no, non avreste voluto. Nemmeno per idea. Pensate a quelle belle principesse Disney. E adesso pensate al fatto che i loro vestiti pesavano venti chili e che dovevano indossare per forza gli stivali quando uscivano di casa, per evitare di trovarsi coperte di “fango” (chiamiamolo fango) fino alle caviglie.

Se volete dare un’occhiata, lo trovate su Amazon: https://amzn.to/2B78Rte

Visto che belli i corsetti? Trovate questa foto anche su Amazon!

Ma dove sono finita?!

Oggi mi sono messa a sistemare un po’ questo blog, che giace mezzo morto ormai da tempo immemore. Ho riletto i vecchi articoli: recensioni, fumetti, pensieri, tutta roba che non posto più. Tempo permettendo, ricomincerò a farlo. Anche perché ci sono un sacco di cose che vi devo raccontare, per esempio riguardo i libri che sto leggendo e che ho letto, o i film che vi consiglio o qualunque cosa vogliate! Ho un bel librino pieno di spunti che cercherò di buttare giù… Come al solito, restate sintonizzati!

A proposito: ho messo in sicurezza la connessione del blog. Non che prima ci fossero i ladri, comunque. Se notate, adesso nella barra del browser noterete un htttps. Quella “s” sta per “sicurezza”. Era materia d’esame all’università questa cosa ma non chiedetemi di più, vi prego.

STO PER PUBBLICARE UN E-BOOK!

Ok, finalmente posso dirvelo. Avete presente L’assassino delle fiabe e Bello da morire? Sono due racconti che ho pubblicato nel mio blog e pure su Wattpad, letti complessivamente più di 30.000 volte, e posso solo dirvi grazie!

Sapete che il mio sogno è diventare una scrittrice, no? Bene, ho scritto un terzo racconto, più inquietante e macabro degli altri, completamente inedito, trasformando la raccolta in una trilogia dal titolo “L’assassino delle fiabe e altre strane storie”. E indovinate un po’? Presto la raccolta sarà in vendita su Amazon come e-book (e costerà solo il prezzo di un caffè)! Al momento sono in fase di revisione, per consegnarvi il racconto al meglio della sua forma. Manca ancora la prefazione, la copertina e diverse altre cosucce, ma non temete: manca poco!

Intanto, vi lascio i link del primo episodio di ciascuno:

La laurea? Ma che l’ho presa a fare?

Laurea, che ti ho presa a fare?

Ok, non è niente di nuovo. Solo uno stupido aggiornamento sulla mia vita al momento. Sono ancora una youtuber a tempo pieno? Oh, sì. E cercherò di rimanerlo almeno part time, nel caso strano in cui trovi mai lavoro. Perché lo sto cercando, eh sì. Mi tocca.

Per la piccola Kiria è giunto il momento di tornare ad essere Chiara e trovare qualcosa da fare. Magari nell’ambiente della scrittura. Ghostwriter, copywriter, creative writer, tuasorella writer… Chiedo troppo, vero? Ah, aspetta, ma io ho una laurea… E non mi serve a niente. Mi avevano detto che un sacco di ragazzi trovavano lavoro in fretta con il tipo di laurea che ho io. E ci ho pure creduto. Bischera. Invece sono qui che ogni giorno leggo gli annunci e spero. Sapete come si dice in Toscana? “Chi visse sperando morì cacando”. E allora buon gabinetto a tutti i laureati che la laurea possono anche appenderla al chiodo. Letteralmente.