Come si scrive un libro #2: le AMBIENTAZIONI

Un “errore” (se così lo possiamo chiamare) molto comune nei neofiti della scrittura riguarda due aspetti piccoli, quanto fondamentali:

  • I nomi dei personaggi
  • Le ambientazioni/location della storia

Spesso, i giovani scrittori tendono ad affibbiare ai propri personaggi dei nomi esotici o anglofoni in linea con le location straniere in cui prendono vita le loro trame. In fondo ha senso che Esteban, il mio protagonista super attraente, si muova a passo svelto tra le vie di Madrid, giusto…?

Nì, e adesso vi spiego perché. Provate a leggere questo brano:

John Smith si aggirava per le vie di New York sfoggiando il suo nuovo completo rosso, acquistato in una delle boutique più eleganti della città. Era quasi arrivato nei pressi del Central Park, quando scorse una vecchia amica con cui aveva frequentato il corso di arte durante gli anni del college.

Proviamo a fare qualche piccola modifica al nome del personaggio e alla location.

Giovanni Rossi si aggirava per Corso Italia sfoggiando il suo nuovo completo rosso acquistato all’Oviesse, quello con la libreria al suo interno. La zaffata di profumi portata dal vento gli ricordò che nei paraggi c’era ancora quel negozio di cosmetici in cui la sua vecchia compagna di corso lo trascinava sempre una volta terminate le lezioni di Algoritmica.

Sulla base di questi piccolissimi brani, secondo voi l’autrice (cioè io) che cosa conosce meglio? Le vie di New York o quelle di Pisa? Ecco, appunto.

Come rendere credibili le ambientazioni

Non c’è nulla di male nel voler ambientare una storia fuori dai propri confini geografici, ma se non avete mai visitato di persona le ambientazioni che avete in mente state correndo un grosso rischio.

Ci sono vari metodi per ovviare il problema:

  1. Scegliere un’altra location che possiate studiare di persona
  2. Parlare con qualcuno che conosca bene la vostra location
  3. Vedere video/ascoltare podcast/ leggere libri sulla vostra location
  4. Fare un viaggetto verso la vostra location.

Ovviamente il punto 1 e il punto 4 sono quelli che in assoluto forniranno risultati migliori, ma anche i punti 2 e 3 potrebbero costituire delle alternative valide.

Qualcuno potrebbe obiettare che a volte i luoghi fanno solo da sfondo e che le trame principali sono quelle che riguardano i personaggi…  e questo è verissimo; un po’ di conoscenza dei luoghi descritti, però, non vi farà di certo male! In fondo sia John Smith che Giovanni Rossi stanno compiendo le stesse medesime azioni e probabilmente un lettore ordinario non presterà troppa attenzione alle sfumature… però fatelo voi, ecco. Anche perché basarsi sulle vostre conoscenze pregresse vi renderà tutto più facile!

Come si scrive un libro #1: il FANTASY

A volte mi chiedete da che parte iniziare per scrivere un libro: ecco, ho provato a dare qualche risposta in questo video:

Oltre a questo video, però, ecco un piccolo tutorial tra il serio e il faceto che vi spiega i semplici passi necessari per poter scrivere un fantasy decente (sì, ho detto decente, non di successo; a quello penseremo un’altra volta). Tenete a mente che questo schema non è fisso, infatti alcuni punti possono essere ripetuti più volte. Buon divertimento!

MINI TUTORIAL: Come scrivere un FANTASY

  1. Leggere una quantità inverosimile di fantasy di vario genere, sia buoni sia pessimi (così sapete cosa NON fare)
  2. Leggere la saga di Harry Potter
  3. Leggere Il signore degli anelli
  4. Leggere almeno il primo libro de Il trono di spade
  5. Cominciare a pensare ai personaggi
  6. Ficcare i personaggi in una situazione orribile che non si meritano
  7. Aggiungere l’elemento fantasy
  8. Aggiungere una donna forte e indipendente perché gli eroi maschili hanno rotto
  9. Odiare la vita e deprimersi per aver scritto uno schifo
  10. Pregare amici e parenti di darti un feedback
  11. Lasciare il libro nel computer a stagionare e nel frattempo studiare grammatica, lessico, dizione, sceneggiatura e struttura delle storie più importanti della letteratura italiana e straniera
  12. Riprendere il libro e scoprire che fa schifo, ma proprio tanto
  13. Riscriverlo praticamente da capo parte 1
  14. Riscriverlo praticamente da capo parte 2
  15. Riscriverlo praticamente da capo parte 3
  16. Pregare amici e parenti di darti un feedback parte 2
  17. Odiare la vita e deprimersi per aver scritto uno schifo parte 2
  18. Revisionare il libro per la ventordicesima volta (tanto continueranno ad esserci refusi e ripetizioni, arrendetevi)
  19. Ripetere il passaggio 18 finché non cominciate a sentire un bisogno impellente di fare come Sayori di Doki Doki Literature Club!
  20. Tah-dah! Il vostro fantasy è pronto! È stato facilissimo, no?