TRASFERIMENTO IN CORSO #6: Lavastoviglie latitante e idraulico nullafacente

KIRIA racconta: A volte mi sorprendo delle nostre capacità di casalinghi. Puliamo la cucina e il bagno regolarmente, facciamo il bucato, cambiamo la biancheria spesso, puliamo il pavimento e mettiamo persino in ordine. Adesso abbiamo addirittura i sacchetti per la raccolta differenziata, il cesto della biancheria e *rullo di tamburi* presto ci arriveranno anche delle pentole nuove! Yeeeeh!
Quel che sto cercando di dire è che la casa è decente, nonostante la presenza di due schiacciasassi come noi. La cosa che ci turba è il fatto che abbiamo ordinato la lavastoviglie circa tre secoli fa, ma ancora non ci è arrivata. Ci hanno chiamato tutti costernati per informarci che non arriverà prima della prossima glaciazione. Evidentemente la stanno assemblando molecola dopo molecola. Luca ed io ci diamo amorevolmente il cambio nel lavaggio delle stoviglie. Abbiamo rotto un paio di guanti, distrutto almeno tre spugne e consumato un flacone di detersivo (uno di quelli grossi, peraltro) a causa di quei manigoldi truffaldini che ci han detto “la lavastoviglie arriva tra quindici giorni”. Quindici giorni, ma a partire da quando?!

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Oltretutto, questa casa non ha mai avuto una lavastoviglie, perciò c’è da fare l’impianto idraulico. Poiché io di nome non faccio Super Mario, abbiamo chiamato l’idraulico che da sempre si occupa di questa casa. Lo abbiamo chiamato per fissare un appuntamento, ma costui ha deciso di sua sponte che sarebbe venuto per cambiare il termosifone. Quando Luca gli ha detto che non c’era urgenza di cambiare il calorifero perché prima avrebbe dovuto sistemare la vasca, il rubinetto del lavandino e il sistema di tubi della lavatrice e della lavastoviglie, quell’individuo ha automaticamente inteso che il suo lavoro non era più necessario, ma ovviamente non ci ha comunicato questa sua deduzione. Lo abbiamo aspettato tutto il pomeriggio, per poi chiamarlo e scoprire che non sarebbe mai venuto ma che ci avrebbe richiamato lui per fissare un nuovo appuntamento. Avete forse ricevuto la sua chiamata, voi? Noi NO.

Le avventure di Norvy, il Gatto Immaginario di Luca e Chiara – NORVY, REGINETTA DI BELLEZZA – 9°pt

Quella che state per leggere è una storia a puntate ricca di follie. Non leggetela se sperate di trovare qualcosa di sensato.
Qui trovate la puntata precedente.

Luca e Chiara avevano appena finito di registrare un video. L’innaturale silenzio che regnava nella casa destò in loro più di un sospetto. Il silenzio totale poteva significare solo due cose: o Norvy stava dormendo o stava combinando un guaio, e l’esperienza aveva insegnato loro che nove volte su dieci si trattava della seconda ipotesi.
Norvy era seduto sul divano, e gli umani poterono vedergli solo la schiena. Quando si voltò per guardarli, Chiara riconobbe subito la sfumatura fucsia del suo rossetto sul pelo di Norvy, la tonalità rosa del blush e delle rigacce fatte con il mascara, per non parlare delle zampate di fondotinta in polvere. Luca avrebbe volentieri riso, ma temeva di risvegliare in Chiara un’ira ancora più possente di quella che già si era impossessata di lei. Tutti i suoi trucchi giacevano ai piedi di Norvy, aperti e malmessi. La fodera del divano era una macchia unica di varie tonalità, dal pallido beige della cipria al viola dell’ombretto. Tutto contaminato dalle zampacce luride di Norvy, tutto da buttare. E il divano era uno schifo, e Norvy magari si era anche messo a mangiare qualcosa e avrebbero dovuto chiamare il veterinario.
“Oh, scusa, non te li ho chiesti, mi servivano i tuoi cosmetici!” disse Norvy allegro “Stavo guardando un video tutorial di trucco e ho voluto fare un tentativo! Comunque dovresti comprare più ombretti, e magari delle ciglia finte e dell’eyeliner, non si può pretendere che faccia un buon lavoro senza gli strumenti giusti!”
“Norvy, vattene” sussurrò Luca. Ma Norvy non sentì.
“Norvy” disse Chiara con la voce spezzata da una vena di follia “hai forse mangiato per sbaglio qualcosa?”
“Che? Sì, ho mangiato un paio di biscotti per gatti…”
“No, parlo dei trucchi. Hai mangiato qualcosa?”
“Ma che sono scemo? Certo che no! Non ho avvicinato niente alla bocca, questa roba ha un odore tremendo!”
“Quindi non devo chiamare il veterinario?”
“No, tranquilla! Grazie per preoccuparti della mia salute! Ora però andate via che voglio finire il tutorial.”
Chiara lanciò a Norvy un sorriso uguale a quelli che Joker riserva a Batman. Sparì per qualche minuto, trascinando via Luca, e ricomparve puntando dritto alla schiena di Norvy con un getto d’acqua ghiacciata proveniente da un grosso fucile ad acqua.
“AAAAH!” urlò Norvy schizzando in aria come un proiettile. “Ma che diavolo fai?!”
“TI INSEGNO IO A PRENDERE LE MIE COSE SENZA PERMESSO, VERME PELOSO!”
Chiara rincorse Norvy per tutto il pomeriggio, e Luca li seguì tenendosi a distanza per non essere coinvolto nella sparatoria, giusto per asciugare il pavimento.
La serata si concluse con un Norvy fradicio, che Luca dovette asciugare con il phon, una casa che sembrava un campo di battaglia e una Chiara che soffiava come un gatto con la rabbia.

– FINE NONA PUNTATA-

Chiara

Le avventure di Norvy, il Gatto Immaginario di Luca e Chiara – IL BAGNETTO – 5°pt

Quella che state per leggere è una storia a puntate ricca di follie. Non leggetela se sperate di trovare qualcosa di sensato.
Qui trovate la puntata precedente.

“Cos’era quell’erba gatta di cui parlava il veterinario?” domandò Norvy, una volta tornato a casa.
“E’ un erba che ai gatti, o almeno alla maggioranza, piace parecchio.” rispose Luca.
“Dove la posso trovare?”
“Non ne ho idea. Credo che la usino anche per fare dei pupazzetti.”
“Posso averne uno?”
“Tu che ne pensi?” chiese Luca rivolto a Chiara.
“Penso che Norvy sia già esagitato così com’è, non c’è bisogno di peggiorare la situazione.”
“Buaaaah, che umani cattivi mi sono trovato! Buaaah! Non potrò più vedere la TV, e non ho diritto neanche ad un po’ di erba gatta! Buuuuh! Come sono triste e sfortunato! Buaaaah! Ehy, ma dove siete andati?”
Luca e Chiara erano ormai lontani, in camera da letto, intenti a cambiarsi i vestiti. Peccato si fossero chiusi dentro a chiave. Nonostante Norvy avesse imparato ad aprire le porte appendendocisi sopra, non aveva ancora imparato a scassinarle. Pertanto non gli restò altro da fare che prendere il suo tablet e cercare qualcosa sull’erba gatta. Non ebbe neanche il tempo di accedere a Wikipedia che due mani lo afferrarono e lo sollevarono in aria. “E’ ora del bagnetto!” disse Chiara alle sue spalle.
“NO! IL BAGNO NO! IL BAGNO NO!”
“Sì, invece! Il veterinario ha detto di farti un bagno perché ti stai leccando troppo poco il pelo e quando ricomincerai a farlo potresti ingerire troppi peli in una volta sola!”
“Io non ricordo di averlo sentito!”
“Lo ha detto mentre eri già dentro il trasportino. Ti ho preso il bagnoschiuma con ph apposito per gatti, un asciugamano morbidissimo e una paperella di gomma per distrarti mentre Luca ed io ti insaponiamo! Sei contento?”
“NO! NO! NO! Chiamerò il WWF! La C.I.A.! La polizia! Daenerys Targaryen!”
“Nemmeno lei ti salverà dal bagno. Primo, è colpa tua che non ti sei lavato abbastanza; secondo, è per la tua salute. Ora vieni con noi di tua spontanea volontà e andrà tutto bene.”
“Riavrò Netflix, se mi lascio lavare?”
“Vedremo.”
Nel frattempo, Luca aveva riempito il lavandino d’acqua calda e bagnoschiuma e riscaldato la stanza accendendo la stufa. Norvy immerse una zampetta nell’acqua, decretando che fosse troppo bagnata per i suoi gusti. Chiara lo immerse in acqua, lasciandogli solo la testa fuori, senza fare troppe cerimonie. Mentre Luca lo teneva fermo, Chiara iniziò ad insaponarlo con una spugna, fermandosi di tanto in tanto per spazzolarlo. Grossi gomitoli di pelo iniziarono a staccarsi da Norvy.
“Vedi cosa ti saresti mangiato, senza questo bagno?” disse Chiara passandogli i gomitoli davanti agli occhi.
“Bastava una spazzolata, allora!”
“Così siamo più sicuri!”
“E’ un affronto alla mia dignità! Vi citerò in giudizio, ci vedremo in un’aula di tribunale! E’ una vergogna! E’ un oltraggio!”
“Smetti di lagnarti, ho quasi finito!”. Chiara sciacquò via tutto il sapone dal pelo di Norvy e lo avvolse in un asciugamano caldo.
“Suvvia, è stato così terribile?” chiese Luca.
“Tremendo. Una tortura! Un orribile supplizio!”
“Adesso dobbiamo asciugarti con il phon.”
“Il phon? Quell’arnese infernale che fa un rumore assordante? Neanche per sogno!”
“Ti ammalerai se non ti lasci asciugare.”
Norvy corse verso la porta, bagnato fradicio. Si appese alla maniglia e tentò di uscire, ma l’aria del corridoio, così gelida rispetto a quella tiepida del bagno, lo fece desistere e ritornare mestamente sotto le sgrinfie dei suoi aguzzini.
Dopo venti minuti di phon (che sarebbero stati meno, se solo fosse stato fermo), Norvy aveva il pelo asciutto, morbido, gonfio e lucido.
“Sei bellissimo! Dovresti fare il bagno più spesso!” disse Chiara accarezzandolo.
“Non ci penso neanche! Bleah, non mi piace il sapore del mio pelo.”
“Leccati più spesso e perderà subito il sapore del bagnoschiuma. Adesso ecco una piccola ricompensa per farti dimenticare il bagno.” Luca gli gettò un cuscinetto imbottito.
“Cos’è questo profumino delizioso?” chiese Norvy estasiato.
“Erba gatta. Divertiti.”

– FINE QUINTA PUNTATA-

Chiara

ragazza con in braccio gatto appena lavato (fumetto)

Speed Art: Inuyasha (By Chiara)

Per un breve periodo, ho seguito l’anime “Inuyasha”, in cui il protagonista è l’omonimo mezzo demone. Mi ricordo poco, a dir la verità, ma ricordo che non mi dispiaceva! Magari un giorno riguarderò la serie da capo, come sto facendo al momento con “Ranma 1/2“. Comunque sia, ho pensato di dedicare (anche grazie a qualche suggerimento nei commenti) a questo personaggio una speed art!

Ranma ½: l’anime preferito di KIRIA + FUMETTO

KIRIA scrive: Come potrebbe essersi intuito da qualche video che abbiamo postato di recente, in questi giorni sto costringendo Luca a guardare riguardando le puntare dell’anime “Ranma ½” insieme a Luca. E’ il primo anime che ho seguito dall’inizio alla fine, e di gran lunga il mio preferito di sempre. Quando ero più piccola, avevo un’intera parete della mia stanza riempita di acquerelli disegnati da me dedicati a questo cartone. Ovviamente, se volete, dedicherò qualche speed-art a “Ranma ½”, come ho fatto per “Death Note“.

Trama

Ranma, il protagonista, è un ragazzo di sedici anni, esperto di arti marziali, afflitto da una singolare maledizione: ogni volta che si bagna con acqua fredda diventa una ragazza con i capelli rossi (cosa che solitamente accade nei momenti meno opportuni). L’acqua calda è l’unica cosa che riesca a farlo tornare maschio.
Ranma è inoltre, per decisione del padre, promesso sposo di Akane, una fanciulla irascibile e molto abile nel combattimento. Sia Akane che Ranma (come uomo e come donna) sono continuamente tormentati da corteggiatori più o meno insistenti, e buona parte della vicenda ruota intorno alla speranza di Ranma di poter, un giorno, liberarsi della sua parte femminile.

Qualche volta penso: come sarebbero le giornate di EL se potesse trasformarsi anche lui in una ragazza con l’acqua fredda? Saprei come vendicarmi ogni volta che mi fa arrabbiare… così!
Kiria vestita come akane rincorre el vestito come ranma con un secchio di acqua fredda

Visitiamo l’Acquario di Genova

Cari Amici, per la prima volta abbiamo deciso di registrare un video fuori casa, in un luogo pubblico, e abbiamo scelto di visitare insieme a voi l’Acquario di Genova, mostrandovi bellezze e stranezze del mondo marino, con commenti folli e squali affamati!
E oggi è anche il compleanno di EL! Tanti auguri!!!
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