TRASFERIMENTO IN CORSO #7: Tirannosauri e materassi misteriosi

KIRIA racconta: nonostante tutte le mie chiacchiere riguardo la nuova casa, mi sono scordata di parlare del “materasso/i”. Laddove dovrebbe esserci un materasso matrimoniale ci sono quattro materassi singoli, sottilissimi, imbottiti di materiali sconosciuti (forse lana?), che tentano di separarsi in ogni istante, creando solchi in mezzo al letto che ci fanno scivolare sulla rete o direttamente sul pavimento. Luca dice “dobbiamo provarlo, un materasso nuovo, prima di acquistarlo”. La mia schiena invece sostiene che non c’è bisogno di essere tanto schizzinosi e grida vendetta, sognando materassi a molle insacchettate. Potete immaginarlo, c’erano altre priorità da sistemare, prima del materasso spacca-schiena, per esempio l’arrivo della lavastoviglie. Che, tanto per dire, dovrebbe arrivare oggi. Purtroppo però non abbiamo ancora rintracciato lo stramaledetto idraulico che dovrebbe occuparsene, e senza di lui la tanto sospirata lavastoviglie finirà per far la figura del soprammobile. Gli abbiamo telefonato e non ci ha risposto. Dopo un’oretta gli abbiamo ritelefonato ed era occupato. Quindi agli altri risponde, a quanto pare!

Ah, a proposito di modifiche della casa: dopo il suicidio di massa delle lampadine della stanza di registrazione e di quelle dell’ingresso, Luca ha svaligiato il reparto illuminazioni di Amazon e ha comprato un bel po’ di lampadine a luce rigorosamente fredda. Io odio la luce calda, con tutto il cuore. Una volta cambiate tutte le lampadine morte della stanza di registrazione, adesso sembra di essere in paradiso. Qualunque altra stanza sembra illuminata dalle candele.

Vi racconto un’altra cosa interessante: abbiamo dei tirannosauri al piano di sopra. O a quello sopra ancora. Forse è colpa della saga di Jurassic Park che ci siamo appena guardati, ma vi assicuro che il rumore che ci ha svegliato oggi sembrava proprio il vocalizzo di un tirannosauro parecchio arrabbiato che cercava di sbranarsi i nostri vicini. Faccia pure, dico io, ma lo faccia in silenzio.
Purtroppo però quel tirannosauro non è riuscito a sbranarli per bene, visto che hanno continuato a fare una confusione terribile. Sembra che organizzino delle lotte di gladiatori all’ultimo sangue, lassù. Oppure stanno girando il seguito di The Saw, o magari si stanno limitando a torturarsi a vicenda. Ripeto, facciano pure, ma lo facciano in silenzio!

TRASFERIMENTO IN CORSO #4: Siamo sopravvissuti ai primi 10 giorni!

KIRIA scrive: siamo arrivati in questa casa il 5 ottobre, di sera tardi: da allora, abbiamo disinfestato la casa dai ragni, reso abitabile bagno e cucina, sistemato il letto, disposto i computer e il microfono, colonizzato gli armadi, il mobiletto del bagno (almeno in parte) e qualche scompartimento della cucina, fatto la spesa tre volte, fatto tre bucati, comprato (ma non ancora ricevuto) la lavastoviglie e non abbiamo ancora visto dal vivo i nostri vicini. Ai vampiri non piace dover dare troppe spiegazioni. Giusto oggi stavo dicendo a Luca quanto sarebbe divertente mettersi in bocca un paio di zanne di plastica (tanto siamo vicini ad Halloween, no?) e una capsula di sangue finto da mordere all’occorrenza. Dovremmo appostarci vicino all’ingresso, magari fingendo di prendere la posta. Non appena avvistato un vicino, basterebbe mordere la capsula e fare bella mostra di un sorriso zannuto e insanguinato, magari accompagnato da un innocente “Buongiorno/buonasera”. Mi piacerebbe tanto vedere l’espressione del malcapitato!

Insomma, in qualche modo siamo sopravvissuti!
Facciamo ancora degli orari un po’ (INSERIRE AGGETTIVO CASUALE CON CONNOTAZIONE NEGATIVA), però risolveremo anche questo. Spero. Oppure ci trasferiremo in Transilvania. Inoltre dobbiamo ancora procurarci bicchieri, posate e piatti, qualche asciugamano e lenzuolo in più, tovaglie… Non abbiamo nemmeno i cestini della spazzatura, dobbiamo sperare che i sacchetti stiano su da soli appoggiati al muro! Poi c’è da chiamare l’idraulico perché il rubinetto del bagno è restio a erogare acqua calda, poi bisogna cambiare l’impianto della lavatrice e creare quello della lavastoviglie, e ci serve un elettricista perché diverse prese della corrente non funzionano.
Insomma, cose da fare ce ne sono, quindi potete capire perché a volte preferiamo fare le live piuttosto dei video. Le cose cominciano a farsi più organizzate, adesso, e stiamo creando una sorta di routine che sta funzionando. Per ora riusciamo a tenere la casa pulita, a mangiare due volte al giorno e a trovare anche qualche ora per dormire. Vi terremo aggiornati!

TRASFERIMENTO IN CORSO #3: Vicini mattinieri e telefonate inopportune

KIRIA racconta: la casa in cui abitiamo adesso è rimasta disabitata per più di un anno; eppure, fin dalla prima notte che abbiamo passato qui dentro, tutte le compagnie telefoniche hanno saputo tramite sfera di cristallo del nostro arrivo. Ci hanno telefonato tutte, più volte, quasi sempre mentre ancora eravamo a letto. La Telecom ci telefona ogni giorno per chiederci se vogliamo sottoscrivere un contratto. Per tre volte abbiamo risposto che non abbiamo intenzione di cambiare compagnia, e domani sicuramente tornerà all’attacco. Oggi ci ha telefonato anche una finta Fastweb. Perché dico che era finta? Perché, quando abbiamo dichiarato di avere un contratto proprio con Fastweb, ci hanno riattaccato in faccia. Se questo è il comportamento tipico degli operatori Fastweb, rivaluteremo la richiesta della Telecom. Ah, anche l’Enel è stata informata dai folletti del nostro arrivo, e ha provveduto a telefonarci a sua volta. Tralasciando gli scherzi, probabilmente la recente ripresa d’uso delle infrastrutture della corrente e della fibra ha fatto capire alle grosse compagnie che la casa era di nuovo abitata, ma la loro insistenza sta mettendo a dura prova la mia pazienza, che è già molto poca di suo.

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La faccia di KIRIA quando suona per l’ennesima volta il telefono

Ah, abbiamo avuto il primo contatto di terzo tipo con i vicini. Giusto per dire, qui vige la regola per cui oltre le 23 non devi fare confusione. Noi stavamo per metterci a registrare un video alle 22:30, mezz’ora prima del coprifuoco. Giusto il tempo di dire “Cari amici” che subito si sono messi a pestare con forza sul soffitto per farci zittire. Notare che nessuno, da quando siamo arrivati, è sembrato interessato a venire a vedere se eravamo furetti assetati di sangue, zombie, o vampiri, cosa che in effetti siamo. Non che ci aspettassimo il comitato di benvenuto, anzi, ci piace vivere nell’ombra come i principi della notte. Adesso sapete perché ci sono molte più live di prima… L’identità dei vicini ci è ancora ignota. Potrebbero essere alieni, tirannosauri, ectoplasmi, magari anche mummie, chi lo sa. Vi terremo aggiornati.