Diario di una scrittrice #1 – Non far chiudere la ferita

Caro diario,
qualche giorno fa stavo leggendo un’intervista alla scrittrice Amélie Nothomb. L’intervista terminava con la classica domanda: “cosa consigli agli scrittori in erba?”. La sua risposta mi ha colpita parecchio: leggi tanto, leggi i libri migliori, e scrivi sempre. Non lasciare che la ferita si chiuda.

Questa cosa mi ha proprio sconvolto. Metaforicamente si dice “vena poetica”, ma non è affatto una metafora. C’è davvero una sorgente interna di ispirazione da cui uno cerca di attingere per riempire i fogli bianchi che si ritrova davanti. A me a volte capita di essere lì di fronte alla tastiera e dirmi “Embè? Che ci faccio con te? Niente. Non ho niente da dirti.” E non va affatto bene: vorrei avere sempre qualcosa da dirle. Sempre. Come penso di farmi strada nel mondo della scrittura se non mi alleno costantemente? Devo farlo. Non so se riuscirò ma voglio farlo.
Oggi ho ripreso in mano il mio maledetto fantasy. Diamine, quanti anni sono che ci lavoro! Ormai quei personaggi mi sembra di vederli. Me li immagino vivere davanti ai miei occhi, quasi mi pare di sentire i loro sentimenti. Li ho vissuti anche io quei momenti, come una spettatrice silente, creatrice e distruttrice.
Non dimentichiamoci poi che dovrei leggere… dovrei leggere. Dovrei, dovrei, dovrei. Dovrei editare più video, fare più live, cercare più cose da portare sul canale, dormire di più, allenarmi di più, uscire di più… Tempo, dove sei mai? Il libro che tengo sul comodino è lì da così tanto che sta prendendo la polvere!

TEASER: DISEGNO DEDICATO AL FANTASY CHE STA SCRIVENDO CHIARA

disegno in progresso di giovane sposa vestita di nero
Molti di voi sapranno che, oltre al libro dedicato a Norvy, sto scrivendo anche un fantasy, perciò ho pensato di mostrarvi questo disegno che ho creato ispirandomi a una scena del libro. Ecco a voi la protagonista: chi è? Cosa sta facendo? Si sta sposando? Con chi si sta sposando? Cosa sta guardando, sulla sua mano? Perché ha la faccia triste?
Vi ho messo un po’ di curiosità addosso? Lo spero proprio! 🙂

P.S.: Ho incluso qualche fase di lavorazione del disegno per farvi vedere come cambiano i disegni dalla bozza al risultato finito. Se cliccate sull’immagine, potrete vederla a dimensioni naturali.

ANTEPRIMA: Prime pagine del fantasy che sta scrivendo Kiria

Qualcuno saprà che, oltre a “Le avventure di Norvy”, sto portando avanti anche un’altro libro, un fantasy, per la precisione. Ho pensato di condividere con voi l’incipit del libro, che al momento si attesta sulle 150 pagine di Word ed è piuttosto lontano dalla fine… A proposito, quel che leggerete non è che il prologo di tutta la vicenda, perché ancora non vi ho presentato la protagonista! Fatemi sapere cosa ve ne pare!

Il principe Aurinko si svegliò di soprassalto nel cuore della notte. Non era stato un sogno o un rumore a destarlo, eppure un senso d’inquietudine crescente gli pervase le membra. Si alzò dal letto e scostò la grossa tenda di tessuto che copriva la finestra, per permettere all’aria fresca della notte e alla luce lunare di rinfrancarlo. D’improvviso, si accese in lui il dono ricevuto da suo padre: la Preveggenza. Doveva andare nella foresta, subito, da solo. Era di vitale importanza. Si vestì in fretta, sellò il suo cavallo e galoppò verso la Quercia Bianca, evitando le domande delle guardie di turno, sorprese da quell’improvvisa cavalcata notturna.

Il cavallo, stanco ed indispettito per quella sveglia fuori programma, decise di disarcionare il suo cavaliere quando ormai erano quasi giunti alla meta. Aurinko cadde sull’erba, gridando per il dolore: aveva un femore spezzato. Imprecando contro il cavallo e contro la sua visione, in modi poco cortesi per un principe, cercò invano di rialzarsi, finché non realizzò che in quelle condizioni non sarebbe mai andato da nessuna parta. Si pentì di non aver detto a nessuno dove si stava recando: quando lo avrebbero ritrovato?
“Che razza di Preveggenza, sono andato a caccia di guai. Avrei potuto prevedere questo incidente, così sarei tornato a letto, e invece no!” Pensò il giovane, giacendo sull’erba. Riuscì con grande sforzo a mettersi seduto e ad appoggiarsi a un giovane frassino, reclinando la testa all’indietro e cercando di non pensare al dolore che gli attanagliava la gamba. Rimase per qualche istante con gli occhi chiusi e i denti stretti, finché un lievissimo rumore di foglie fruscianti alle sue spalle non destò i suoi sensi e lo spinse a voltarsi di scatto. Non c’era un sol alito di vento, quella notte. Poteva trattarsi di una lepre o di una volpe, ma sembrava qualcosa di più grosso, anche se in quel momento sembrava sparito nel nulla. “Non dovrebbero esserci bestie feroci in questa zona.” Pensò, memore di tutte le ricognizioni notturne a cui i genitori lo avevano obbligato.

Eppure i suoi sensi non lo avevano ingannato: era davvero un grosso animale quello che gli era appena passato vicino. Una splendida tigre aveva fatto il giro intorno a lui, e adesso lo fissava, sedendogli di fronte, tranquillamente intenta a leccarsi le labbra.
Aurinko si girò verso la sua direzione: non appena la vide, ogni pensiero abbandonò la sua testa e ogni goccia di sangue il suo viso. La vita gli scorse davanti agli occhi e già gli sembrò di vedere le sua carni dilaniate da quella bestia comparsa dal nulla. Non aveva con sé neppure la spada.
La tigre non parve interessarsi alla possibilità di uno spuntino notturno così facile, pareva più incuriosita che affamata. Iniziò a girargli intorno, annusandolo di tanto in tanto. Più volte Aurinko sperò che il suo cuore cedesse per lo spavento, in modo che fosse già morto quando la tigre avesse deciso di mangiarlo; la testa però fu più debole del cuore, e d’improvviso tutto intorno a lui si fece buio.

Che fine ha fatto Norvy?!

Norvy sta bene, è sulle nostre gambe che fa le fuse e che sbraita insulti contro il genere umano. Mangia due chili di lasagne al giorno e dorme felice tra le pagine del suo libro. Il problema è che attualmente… temo di aver contratto il cosiddetto “blocco dello scrittore”. Magari non in forma grave, ma questo è quanto.
Sto scrivendo due libri in questo periodo (esatto, due!) ma al momento sono a corto di ispirazione, perciò ho dovuto rallentare un po’ la pubblicazione delle avventure di Norvy, che d’ora in poi usciranno un giovedì sì e uno no. Mi dispiace, le sto provando tutte per farmi venire in mente qualcosa (vedi la challenge delle 642 cose), ma non posso far altro che aspettare!

Se qualcuno è interessato ad avere qualche notizia sull’altro libro che sto scrivendo, è fantasy ambientato in un pianeta simile alla Terra, e la protagonista è una regina dotata dalla nascita di grandissimi poteri magici. Per chi fosse interessato ai numeri, ho già scritto più di cento pagine di Microsoft Word, e spero tanto di andare avanti!

Se conoscete dei modi per farsi venire delle buone idee, ditemelo. Nel frattempo, chiedo venia!

P.S.: Norvy dice di salutarvi e che vi odia.

Anteprima: Sword & Sorcery

Come molti di voi sapranno, EL ha sempre avuto una discreta passione per i giochi da tavolo, come vi abbiamo mostrato con l’unboxing di “Galaxy Defenders”, un gioco da tavolo prodotto da Ares Games e creato da due italiani (Simone Romano e Nunzio Surace, i fondatori di Gremlin Project).

“Sword & Sorcery” è il titolo del nuovo progetto dei creatori che sta vedendo la luce su KickStarter: per chi supporterà la creazione di questo board game ci saranno contenuti speciali che altrimenti non sarebbe possibile avere. Al momento ovviamente quello che possiamo mostrarvi non è il gioco definitivo, bensì un prototipo per mostrarvi le dinamiche di gioco, pertanto ogni aspetto che vi illustreremo potrebbe cambiare nel tempo se i creatori lo decideranno.

Sword & Sorcery in pillole

  • Il gioco finale conterrà 5 miniature degli eroi protagonisti, 20 miniature dei nemici, un boss, 20 plance di gioco, 8 dadi customizzati, più di 200 carte, più di 100 tokens.
  • Si tratta di un gioco di ruolo fantasy da 1 a 5 giocatori: i nemici sono controllati automaticamente grazie alle carte.
  • La campagna prevede delle missioni che possono arrivare ad una durata di un’ora, un’ora e mezzo, durante la quali i personaggi potranno acquisire livelli o morire, comprare e trovare armi e armature.
  • All’inizio di ogni missione, la trama della storia vi mostrerà il background degli eventi, rendendo l’esperienza maggiormente immersiva.
  • Il gioco finito conterrà delle miniature di eroi, nemici e boss molto dettagliate (vedendo il lavoro svolto in “Galaxy Defenders”, saranno spettacolari!).
  • La plancia di gioco è modulare, ovvero composta da parti combinabili per ottenere mappe differenti.
  • Il gioco ha un alto livello di rigiocabilità grazie alle numerose caratteristiche personalizzabili di nemici ed eroi e all’imprevedibilità delle carte e dei dadi.

Eroi protagonisti

cinque eroi in plastica grigia su sfondo legnoso, come apparirà il progetto finito
Come appariranno le miniature dei cinque eroi

I personaggi sono cinque, per un totale di dieci classi. Quattro di essi possono avere un orientamento legale o caotico, mentre uno rimane sempre neutrale; in base all’orientamento del vostro personaggio avrete accesso a comportamenti differenti e quindi a svolgimenti differenti del gioco. Ogni giocatore avrà a disposizione la sua carta con le proprie caratteristiche: spazio nell’inventario, mosse effettuabili durante il turno, possibilità di scansare le trappole e gli eventi negativi, abilità speciale innata.
Un piccolo contatore dinamico terrà sotto il vostro controllo il livello, i punti vita, i punti combattimento, i punti azione e i punti per l’utilizzo dei talenti. Il livello massimo raggiungibile è il livello 7.
Ogni eroe ha a disposizione dei talenti, alcuni accessibili solo per l’eroe caotico o legale. Ciascun talento è diviso in abilità che necessitano di un tempo di ricarica prima di essere nuovamente utilizzate; ogni turno, la carta va ruotata di 90° in senso orario fino a tornare alla posizione corretta, segno che l’abilità è nuovamente disponibile.
Inoltre potrete scegliere le armi e le armature da far indossare ai vostri protagonisti, a seconda della classe del personaggio. Sono disponibili in tutto più di 100 armature, armi e artefatti magici,
Gli eroi possono morire e possono essere resuscitati sugli altari, ma possono essere utilizzati anche sotto forma di spettri, con caratteristiche differenti da quelle possedute in vita.

carta e modulo dinamico di forma esagonale
Esempio di carta eroe e di modulo dinamico di forma esagonale

Nemici

miniature raffiguranti nemici, in plastica blu, verde e rossa su sfondo legnoso
Come appariranno le miniature dei nemici, disponibili in tre colori a seconda del loro rango

Non è necessario essere in gruppo o in coppia per giocare, poiché non è richiesto un game master che gestisca i nemici, controllati da una sorta di intelligenza artificiale composta da carte e lancio di dadi.
I nemici avranno caratteristiche affini a quelle degli eroi; sono divisi per colore, a seconda della loro forza: i verdi sono i nemici più deboli, i blu sono intermedi, i rossi sono di élite. Le carte associate ai nemici indicheranno il tipo di ricompensa che si ottiene sconfiggendoli, il tipo di eroe che preferiranno attaccare e le loro peculiarità. Ogni nemico ha una carta ad esso associata che ne gestisce il comportamento in base alla distanza a cui si trova e prevede il numero e il tipo di dadi da utilizzare.

Altre carte ed elementi a disposizione

  • Carte Encounter (incontro): gestiscono la comparsa o meno di nemici, e quanti ne compariranno; si attivano solo se c’è un nemico in gioco, contrassegnato dalla presenza di portali (“Spawn Gates”) o di token “Ombra”; l’ombra può nascondere nemici ma anche venditori o umani. Il numero di token “Ombra” e di nemici è influenzato dal numero di eroi impegnati nella missione.
  • Carte Event (evento): gestiscono gli accadimenti durante il turno; ne va pescata una ogni due turni che ha immediatamente effetto. Valgono per tutti i personaggi/nemici presenti.
  • Carte Trap (trappola): sono attivate automaticamente all’apertura di una porta o di uno scrigno; ogni personaggio ha la possibilità di evitare la trappola in base all’esito del lancio dei dadi.
  • Carte Treasure (tesoro): sono attivate quando viene trovato un tesoro; possono contenere monete o oggetti utili.
  • Carte Enemy Power (potere nemico): sono potenziamenti riservati ai nemici d’élite, ma sono acquisibili anche da quelli più deboli qualora riuscissero ad uccidere un eroe o un suo seguace (Companion).
  • Tokens: segnalano le monete possedute, i danni subiti, la presenza di scrigni, lo stato di un eroe (avvelenamento, combustione), il punto di generazione dei nemici, la presenza di porta aperte o chiuse.
  • Dadi: a 10 facce, ciascuna portatrice di significati relativi alla messa a segno di un colpo o alla difesa da esso. I dadi rossi sono relativi all’attacco, i blu alla difesa e ad alcune abilità speciali.
cinque scheletri e il loro capo, il signore dei non morti, con una veste lunga e la falce in pugno
In esclusiva per chi supporterà il Kickstarter: cinque Rising Skeletons e il boss Undead Lord! Saranno disponibili, oltre a questi, altri contenuti esclusivi.

Se volete maggiori informazioni, qui sotto trovate il nostro video dedicato a Sword & Sorcery! Buona visione!