Libri: “Io sono un gatto” – Natsume Sōseki

KIRIA Pensante scrive: Va bene, lo ammetto; certamente il titolo mi ha attirato. Adoro i gatti, e un libro scritto dal punti di vista di un gatto (un gatto filosofo, per giunta!) non potevo proprio farmelo scappare. Questo libro è stato scritto più di un secolo fa, ma è stato tradotto dal giapponese non prima del 2006.

Cultura giapponese
Il racconto è ambientato in Giappone, e lo si può capire da ogni singola pagina. Ammetto che per me, che non conosco molti termini appartenenti al meraviglioso mondo nipponico, alcuni punti erano da leggere con Wikipedia sotto mano. Ovviamente non si trattava di termini che potessero effettivamente compromettere la comprensione del testo, ma un gatto che mangia i mochi mentre il suo padrone, con indosso un haori, dietro il fusuma, dopo essersi tolto i geta ed essersi seduto su uno zabuton adagiato sul tatami di fronte alla goban, sorseggia del sake… Insomma, credo di aver reso l’idea.
In realtà i riferimenti dell’autore alla cultura del proprio paese non si fermano qui: il padrone del gatto narrante, il professor Kushami, è circondato di amici che aspirano ad essere filosofi o grandi letterati, pertanto non mancano rimandi al buddismo, allo zen e alla letteratura orientale classica e moderna.

Il gatto
Il gatto (che non ha un nome proprio), inizialmente molto più vicino al mondo dei suoi simili e incline a conversare con loro, finisce col decidere che le vicende umane sono più interessanti di quelle dei gatti del quartiere, e spia le conversazioni del suo padrone e dei suoi amici, senza però mai perdere la convinzione di fondo che il genere umano sia degno del suo disprezzo e intervallando i racconti di ciò che vede e sente con le sue personalissime deduzioni.
All’interno della casa in cui abita, è testimone silente di furti, invasioni di topi, inganni, e non disdegna l’idea di recarsi personalmente in luoghi che lui crede di suo interesse, che si tratti della casa di un vicino particolarmente ricco o dei bagni pubblici dove si reca il padrone.
E’ profondamente convinto che non si debba mai evitare di cogliere un’occasione che la vita ci offre, e arriva al punto cacciarsi nei guai più di una volta, per questo suo ideale.

Lo consiglio?
Il libro non è molto lungo e lo stile narrativo è molto tranquillo e piacevole; se si è amanti della cultura orientale e si è curiosi di sapere cosa mai vorrà dire questo gatto al genere umano può essere una lettura da considerare.
D’altro canto, buona parte del libro è occupata dalla descrizione (con commenti felini annessi) della vita quotidiana del professor Kushami, che il gatto stesso considera un individuo di poco interesse. Alcuni personaggi sono effettivamente carismatici e ironici e i loro discorsi possono essere un buono spunto di riflessione tra le differenze di pensiero tra la cultura occidentale e quella orientale. Non consiglio, ovviamente, la lettura a coloro in cerca di suspense e narrazione incalzante.

Pubblicato da

Kiria EternaLove

Aspirante scrittrice e disegnatrice, youtuber e videogiocatrice per passione e per vocazione da nerd.

16 commenti su “Libri: “Io sono un gatto” – Natsume Sōseki”

  1. NON PROCCUPARTI KIRIA!!!!
    ORA TI TRADUCERÒ LE PAROLE CHE NON CONOSCI

    Tatami:tappetino giapponese dove ci si siede
    Sake:bevanda forte di uso giapponese

    E il resto … ehm

    AH sì ce scritto qui

    ‘WIKIPEDIA’ Geta: biP BIt pop ipu …CRASCS ERRore siSTEMA bRrT Csssss TILt tiLt

    ★ BAAAAAAAAM KA-BUUUM ★

    ehm ops è esploso il computer
    : P

  2. Comunque brava!!!!

    POTETE FARE UNA SERIE DI TERRARIA! ?!?!? 🙁

    PEEEEERFAAAVOOOOREEEEEE?/???? 🙁 🙁 🙁 🙁

  3. ABBIAMO UNA IDOLA FILOSOFA! LA TUA RECENSIONE E I TUOI CONSIGLI SONO MOLTO CONVINCENTI! COMPLIMENTI DAVVERO!
    PS c’è scritto K06IA PENSANTE o sbaglio?

  4. Kiria perche non provi a leggere e recensire il libro “colore viola”? Io l’ho trovato molto interessante! Sicuramente non é una lettura leggera ma non perché é lungo come libro anzi il libro sarà si e no di 200 pagine ma bensì é pesante per quanto riguarda i contenuti che tratta
    Spero legga il commento e che ti abbia suscitato un pelino di curiosità ahahahahah
    Siete grandi e vi voglio bene 🙂

  5. Chiara, davvero, magnifico libro. Ti consiglio di leggere anche i libri di Lovecraft, sono davvero bellissimi e filosofici, per quanto in verità tendono all’horror. Te li consiglio 😉 e farò un salto a vedere se trovo quel libro.

  6. Chiara, la devi smettere di fare queste descrizioni.
    Possibile che devi sempre invogliarmi a spendere tutti i soldi in libri? ç.ç
    Ovviamente scherzo, intendevo dire che non è il primo libro che mi fai venir voglia di leggere: è successo anche con Il Trono di spade e, in parte, con Sherlock Holmes mi hai veramente invogliato a leggere il libro in questione.
    Stavo proprio cercando una lettura “tranquilla” e che fosse ambientata in un contesto reale e non fantastico, un po’ per distaccarmi dal genere fantasy.
    Purtroppo in vista dell’uscita di Allegiant (che andrò a vedere coi miei amici) ho iniziato a leggere Divergent, ma appena l’avrò finito penso che se lo troverò leggerò sicuramente questo!
    Grazie mille per le tue analisi: sono molto utili per conoscere nuovi libri! ^^

  7. Mi piace ma quanto costa di preciso ad Altofonte o a Palermo? Comunque bravaaa Kira pensante!!!!!×)))

  8. Non so sinceramente come tu riesca ad esprimerti con queste parole. Sei fantastica e mi riferisco sempre a te quando leggo un libro o ne vedo la copertina di uno di sfuggita. Sei fantastica e vi voglio un modo di bene. <3

  9. Ritorna Kiria Pensante ye xD!
    Libro interessante, penso proprio di leggerlo sia per il gatto filosofico che per l’ambientazione…

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