Come si scrive un libro #1: il FANTASY

A volte mi chiedete da che parte iniziare per scrivere un libro: ecco, ho provato a dare qualche risposta in questo video:

Oltre a questo video, però, ecco un piccolo tutorial tra il serio e il faceto che vi spiega i semplici passi necessari per poter scrivere un fantasy decente (sì, ho detto decente, non di successo; a quello penseremo un’altra volta). Tenete a mente che questo schema non è fisso, infatti alcuni punti possono essere ripetuti più volte. Buon divertimento!

MINI TUTORIAL: Come scrivere un FANTASY

  1. Leggere una quantità inverosimile di fantasy di vario genere, sia buoni sia pessimi (così sapete cosa NON fare)
  2. Leggere la saga di Harry Potter
  3. Leggere Il signore degli anelli
  4. Leggere almeno il primo libro de Il trono di spade
  5. Cominciare a pensare ai personaggi
  6. Ficcare i personaggi in una situazione orribile che non si meritano
  7. Aggiungere l’elemento fantasy
  8. Aggiungere una donna forte e indipendente perché gli eroi maschili hanno rotto
  9. Odiare la vita e deprimersi per aver scritto uno schifo
  10. Pregare amici e parenti di darti un feedback
  11. Lasciare il libro nel computer a stagionare e nel frattempo studiare grammatica, lessico, dizione, sceneggiatura e struttura delle storie più importanti della letteratura italiana e straniera
  12. Riprendere il libro e scoprire che fa schifo, ma proprio tanto
  13. Riscriverlo praticamente da capo parte 1
  14. Riscriverlo praticamente da capo parte 2
  15. Riscriverlo praticamente da capo parte 3
  16. Pregare amici e parenti di darti un feedback parte 2
  17. Odiare la vita e deprimersi per aver scritto uno schifo parte 2
  18. Revisionare il libro per la ventordicesima volta (tanto continueranno ad esserci refusi e ripetizioni, arrendetevi)
  19. Ripetere il passaggio 18 finché non cominciate a sentire un bisogno impellente di fare come Sayori di Doki Doki Literature Club!
  20. Tah-dah! Il vostro fantasy è pronto! È stato facilissimo, no?

Diario di una scrittrice #1 – Non far chiudere la ferita

Caro diario,
qualche giorno fa stavo leggendo un’intervista alla scrittrice Amélie Nothomb. L’intervista terminava con la classica domanda: “cosa consigli agli scrittori in erba?”. La sua risposta mi ha colpita parecchio: leggi tanto, leggi i libri migliori, e scrivi sempre. Non lasciare che la ferita si chiuda.

Questa cosa mi ha proprio sconvolto. Metaforicamente si dice “vena poetica”, ma non è affatto una metafora. C’è davvero una sorgente interna di ispirazione da cui uno cerca di attingere per riempire i fogli bianchi che si ritrova davanti. A me a volte capita di essere lì di fronte alla tastiera e dirmi “Embè? Che ci faccio con te? Niente. Non ho niente da dirti.” E non va affatto bene: vorrei avere sempre qualcosa da dirle. Sempre. Come penso di farmi strada nel mondo della scrittura se non mi alleno costantemente? Devo farlo. Non so se riuscirò ma voglio farlo.
Oggi ho ripreso in mano il mio maledetto fantasy. Diamine, quanti anni sono che ci lavoro! Ormai quei personaggi mi sembra di vederli. Me li immagino vivere davanti ai miei occhi, quasi mi pare di sentire i loro sentimenti. Li ho vissuti anche io quei momenti, come una spettatrice silente, creatrice e distruttrice.
Non dimentichiamoci poi che dovrei leggere… dovrei leggere. Dovrei, dovrei, dovrei. Dovrei editare più video, fare più live, cercare più cose da portare sul canale, dormire di più, allenarmi di più, uscire di più… Tempo, dove sei mai? Il libro che tengo sul comodino è lì da così tanto che sta prendendo la polvere!