LOVE WHISPERS: il mio primo fumetto yaoi!

Lo so, lo so, chi mi conosce penserà che io abbia la casa piena di manga yaoi e che sia una fujoshi o yaoista esperta.

Una playlist di video in cui non ci sono ASSOLUTAMENTE dei ragazzi innamorati.

In realtà no, non lo sono… ho pochissimi manga in casa, tra cui qualche one shot, qualche mini serie, Death Note e.. questo, intitolato Love whispers, even in the rusted night.

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Ribadisco, non sono un’esperta di manga, perciò non so mai cosa devo aspettarmi quando ne leggo uno. Questo in particolare è un volume unico, perciò non mi aspettavo una storia particolarmente lunga e intricata… e così è stato.

Tutto inizia quando il protagonista, regolarmente picchiato dal suo ragazzo, incontra una cotta della sua adolescenza che non l’ha mai dimenticato. Il resto non ve lo dico, però sappiate una cosa: sì, ci sono MOLTE scene VM18, quindi non comprate il fumetto se la cosa vi disturba. Facciamo il punto della situazione per chi ha fretta:

Perché leggerlo
  • I disegni dell’autrice sono davvero belli e ben curati
  • Essendo un volume unico, è perfetto per chi ha poca voglia di leggersi una serie lunga
  • Le scene erotiche sono anche romantiche
  • La trama è interessante, pur essendo sviluppata in poco tempo
Perché NON leggerlo
  • Alcune scene sono violente, al limite dello stupro
  • La storia dei personaggi rimane un po’ superficiale a causa della mancanza di volumi successivi
  • Le scene erotiche sono parecchio spinte, rendendo il manga inadatto ai più giovani
  • Forse la conclusione è un po’ troppo netta

Insomma ragazzi, voi che ne pensate dei manga yaoi? Ultimamente ho poco tempo di leggere, quindi ho scelto qualcosa di leggero come i manga per rilassarmi un po’ prima di dormire. Tornerò presto a leggere anche i libri, eh, ci mancherebbe, però qualche fumetto ogni tanto non mi dispiace!

E se avete qualche fumetto da consigliarmi… vi aspetto nei commenti.

Educazione fisica a scuola? Ma anche no!

Quando frequentavo le elementari ero un piccolo manico di scopa col caschetto; anzi, per la precisione ero un manico di scopa secchione. Ero brava in tutte le materie, una piccola insopportabile Hermione Granger… ma poi arrivava l’ora di educazione fisica. Ecco, quelli erano i momenti in cui un mantello dell’invisibilità per sparire mi avrebbe fatto proprio comodo.

Con l’inizio delle medie, poi, la situazione peggiorò ulteriormente; ero scoordinata, avevo poco fiato, poca massa muscolare e poca voglia di dar retta all’insegnante. Inutile dire quanto mi hanno preso in giro durante quegli anni…

Gli anni delle superiori furono leggemente più tranquilli in quel senso; trovavo sempre qualche scusa per starmene a giocare a ping pong oppure facevo qualche relazione scritta sulle regole dei vari sport per rimediare la sufficienza.

Insomma, io e l’educazione fisica abbiamo sempre avuto un rapporto estremamente conflittuale… almeno finché ho frequentato la scuola.

Quando ho finito le superiori e non ho più avuto insegnanti a dirmi cosa dovevo fare, è arrivata l’epoca delle passeggiate, dello yoga, del sollevamento pesi e del tapis roulant; mi piace così tanto fare cardio che alla fine il tapis roulant me lo sono pure comprata. Adesso ho in programma di acquistare anche qualche peso più grande e qualche banda elastica per le gambe…

Insomma, morale della storia? Fare ginnastica mi piace e mi aiuta a sfogarmi, ma… senza insegnanti che mi dicono come e quando! Che volete fare, sotto sotto sono una ribelle…

PS: Lo ammetto, anche durante gli anni della scuola, mentre nessuno mi vedeva, un po’ di ginnastica la facevo…