Tag: amore

CAPITOLO 1 – Il bacio del mare

Isa guardò le onde lievi che riflettevano il sole ormai aranciato. Non le era mai piaciuta quella spiaggia, ma amava la breve solitudine pomeridiana e il profumo del mare al posto del tanfo di vecchio. Mancavano alcuni minuti al tramonto e l’aria iniziava a farsi fredda. Adorava respirare l’autunno e la frizzante aria di mezza stagione; un tempo aveva passeggiato a lungo tra le foglie cadute, godendosi il loro silenzioso fruscio giallo sotto le dita infreddolite dei piedi nudi.

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CAP 1, Daniele – Vecchie amicizie | A un cuore di distanza

«Che accidenti ti sei messo?!» esclama Leonardo scoppiando a ridere.
«Perché, che c’è che non va?» domando.
Il riflesso nello specchio mi restituisce l’immagine su sfondo nero di Ahri, il mio personaggio preferito di League of Legends. E pensare che l’ho pagata 25 euro questa roba.
«Anche tu giochi a LoL!» borbotto. «E tu hai la maglia di Viego, me lo ricordo; l’abbiamo comprata insieme al Lucca Comics!»

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Una corsa verso il sole – Racconto breve

“Dovresti salutare anche mamma e papà! Saranno contenti di vederti! Non so dove sono, ma sicuramente arriveranno presto… E poi voglio presentarti la mia sorellina, non l’hai mai vista!”
“Oh,  sì che l’ho vista! Eccome! Fin dal primo momento. Purtroppo lei non mi può vedere, però!”Ma io voglio stare qui con te!” disse il bambino “E poi siamo già a casa!”
La nonna afferrò la piccola mano del nipote tra le dita rugose.
“No, non è vero.” disse con un sorriso.

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14 e 16 febbraio – Le avventure di Norvy e Chiara

Norvy era acquattato in cima all’armadio, con entrambi gli occhi chiusi, ma degli strani mugolii attirarono la sua attenzione. Nel bel mezzo della stanza, Chiara stava ballando in cerchio e canticchiava una melodia irriconoscibile, fermandosi ogni tanto per ridacchiare e borbottare tra sé.
Dolly, distesa vicino al compare, alzò la testa e si mise a fissare la scena.
«Sapevo che prima o poi sarebbe accaduto», sussurrò Norvy, scuotendo la testa. «È impazzita! Guardala, poverina! Guarda che espressione assente e che movimenti scoordinati! Dovremmo chiamarle un medico!»

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CAPITOLO 2 – La notte | La stanza grigia

Inspirai ed espirai profondamente per calmarmi, con l’intento di rimanere immobile finché non fosse giunto il sonno, ma qualunque posizione scegliessi finivo per trovarla scomoda. Mi girai e mi rigirai non so quante volte, mi alzai per andare in bagno, tornai a rigirarmi nel letto, sempre più sfinito ma incredibilmente sveglio… Eppure alla fine devo essermi addormentato, perché fui svegliato dal rumore della botola che si apriva.

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CAPITOLO 1 – La soffitta | La stanza grigia

Finalmente ero in grado di scorgere qualcosa. La stanza era immersa nella penombra, l’unica cosa che riuscii a vedere fu… il volto di una ragazza che mi sorrideva. Aveva dei lunghi capelli neri e lisci, raccolti in una coda, e sorrideva… ma che sorriso era quello? Quanti denti aveva? L’avevo già vista da qualche parte? Chi era? come mai eravamo insieme in quel posto?
“Chi sei? Dove… dove mi trovo?” biascicai.
“Sei nella mia soffitta, caro!”

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